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inviato il 27 Dicembre 2023 ore 22:28
Condivido il pensiero di Gianluca_m. Aggiungerei...mostre fotografiche e VEDERE i lavori di altri. Ma ovviamente per questo deve interessare la fotografia, non l'attrezzo fotografico. Individuare il proprio campo di interesse ed acquistare l'attrezzatura per quel fine. Ragionare su cosa si acquista. E vedrai AstadaniOly che si screma molto...ohh se si screma. Esempio banalissimo...voglio dedicarmi/mi appassiona la macrofotografia? Che me ne faccio di un tele da 500mm? O per contro, il mio interesse è verso l'avifauna? Metto via i soldini (tanti) ed acquisto i "bestioni". Dovessi fare esclusivamente paesaggistica, per esempio, personalmente prendere le Fuji serie GFX, qualche obiettivo e sarei a posto per qualche lustro... Se l'attenzione la si sposta su contenuti/temi/interessi fotografici...il corredo al quale cerchiamo di tendere salta fuori da solo ed anche il sistema specifico a cui affidarsi (magari anche due, per carità). Anche perchè, per come la vedo io, i buoni risultati fotografici si ottengono...certamente con talento, occhio-cuore-mente (allineamento di bressoniana memoria), estro e cultura fotografica, ma anche con la profonda conoscenza della propria attrezzatura, tale per cui molti maneggiamenti e operatività della stessa divengono col tempo più automatici di tanti automatismi di cui sono dotate oggi le macchine fotografiche. Se si cambia il corredo ogni tre per due...fatica!!!! |
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inviato il 27 Dicembre 2023 ore 22:38
Su questo sono d'accordo. Cambiando spesso brand, occorre imparare praticamente da zero le impostazioni e i menù del nuovo brand. Ci perdi un sacco di tempo ad assimilare le informazioni e a prenderci mano sul campo. |
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inviato il 27 Dicembre 2023 ore 22:46
Non ci trovo comunque niente di male ad ammettere che non si è appassionati di fotografia pur fotografando e avendo una macchina fotografica (o più di una). C'ho messo un po' a comprendere che, nel mio caso, la fotografia era una cosa necessaria per raccontare una passione più grande, che è quella della bici. O della natura, o delle escursioni e delle camminate. Allora ho compreso cosa mi serviva, per quali motivi, e allo stesso tempo ho potuto dare una direzione allo sviluppo di quello che vorrei raccontare. Perchè è solo quando scatta un bisogno, per conto mio, che trovi finalmente il motivo per fare qualcosa... altrimenti si rischia di continuare a saltare da un ramo all'altro alla ricerca non si sa nemmeno cosa. Poi penso che probabilmente è così anche per tanti Mostri Sacri che si studiano quando ci si avvicina alla fotografia: la usano per raccontare qualcosa, per dare sfogo ad un'esigenza, senza tenerla fine a sè stessa. Ps: ho compreso che la fotografia non era la passione primaria frequentando un fotoclub, andando a qualche mostra e leggendo diversi libri di fotografia. Mi chiedevo perchè quelle foto comunicassero così tanto a certe persone, e così poco a certe altre (me compreso). Capii pure, e mi stupì inizialmente un po' la cosa, che tanti appassionati di fotografia in realtà non lo sono. Anni fa, ad una serata organizzata da un fotoclub di zona, alla fine della proiezione sentivo gente parlare di "poesia" delle foto e cose del genere. Alzai la mano e chiesi di mostrarmi dov'era la poesia, e che mi spiegassero cosa intendevano con poesia. Silenzio in sala. Salta fuori il presidente del club a dirmi che la poesia sono gli scatti di Giacomelli e simili. Allora chiesi di spiegarmi perchè proprio Giacomelli: mutismo. Morale: parlava per sentito dire, perchè per tutti Giacomelli è "poesia" e lui ripeteva, da decenni, il mantra a memoria, da bravo esecutore. Una tristezza... Allora mi dico che preferisco 1000 volte chi come te ammette di non aver chissà che cultura fotografica, d'aver cambiato 1000 corredi e 2000 lenti, di non esser soddisfatto, di non saper che fare e/o volere, ma quanto meno lo fa onestamente, senza accampare culture che non ha. |
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inviato il 27 Dicembre 2023 ore 22:47
comunque non ha cambiato poi così tanta attrezzatura partendo dal 2005. però apprezzerei qualche storia in più sulle foto che hai fatto con quella roba più che l'asettico elenco di corpi e lenti. se ti va |
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inviato il 27 Dicembre 2023 ore 22:57
Io sono sempre rimasto fedele a Nikon anche perche' ero e sono appassionato di fotografia, (cioe' scrivere con la luce) e non delle fotocamere o dei vari marchi. Non ho mai cambiato marchio non perche' ritenessi fosse il migliore ma perche' non ho mai avuto motivo di provare altro e soprattutto volevo riutilizzare e riciclare quanti accessori ed obiettivi fosse possibile. Non potevo nemmeno permettermi di vendere (o meglio dire svendere) e ricomprarmi tutto di altro marchio. Premetto che ciascuno e' assolutamente libero di gestire gli hobby che preferisce ed e' assolutamente lecito e legittimo essere appassionati dello strumento o degli strumenti che utilizza. Preferisce il mezzo (cioe' la fotocamera) e non il fine (cioe' utilizzare cio' che si ha per scattare fotografie). E' un po' come amare guidare e fare viaggi in automobile oppure continuare a testare nuovi modelli di automobili o cambiare l'automobile con eccessiva frequenza per fare il giro dell'isolato e mostrarla agli amici al bar. Secondo me la passione per la fotografia e' una cosa (assolutamente legittima), la passione per i marchi di fotocamere e' un'altra cosa (anch'essa assolutamente legittima e rispettabile ma diversa). Sono due cose diverse. Entrambe legittime ma da non confondere. Due diverse passioni che possono anche coesistere magari oppure no. Dipende. |
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inviato il 27 Dicembre 2023 ore 23:01
Beh...vedi Gianluca...io ho visto molte mostre e guardato molti libri di tanti fotografi...grandi, medi, sconosciuti, ma per me bravi. Al di là di qualche (come tu dici) mostro sacro...spesso non mi ricordo i nomi!!! Ma ho in testa quelle foto, ho in testa quel particolare mood, quel particolare "punto di vista". Conoscere i lavori di altri fotografi...che possono essere benissimo tanti qui del forum...crea in noi un bagaglio visivo importantissimo, al quale la nostra mente attinge, anche inconsapevolmente. Frega nulla a me sapere che quel determinato scatto l'ha fatto tizio o caio o sempronio...ma è rimasto nella mia testa...fa parte del mio bagaglio visivo. Mi può fare da sprone, da stimolo, da riferimento, e via discorrendo. Spesso nei circoli ci si parla addosso!!! Ne frequentai uno tanti anni fa nella mia città...poi me ne distaccai a gambe levate. |
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inviato il 27 Dicembre 2023 ore 23:09
Roomby: purtroppo con l'età la memoria è diventata "selettiva", pure troppo, e niente, mi perdo le cose che guardo. Perchè mi rimangano in testa devono esser veramente mostruosamente evocative, le foto. Sennò: oblio! Ma forse è come scrivi: sono cose che entrano in testa, sedimentano più o meno consapevolmente e infine entrano nel tuo stile fotografico, anche se chiedi altro. Un po' come legger tanti libri, un po' alla volta crea delle connessioni nel cervello e impari a scrivere un po' meglio. Una cosa che detesto di libri e mostre fotografiche è che nessuno o quasi ti spiega il perchè o il percome, lasciandoti lì in un limbo di "boh", che poi alimenta i fotoclub di prima. Come disse un mio conoscente: i libri fotografici sono belli, ma costano un tombino di soldi e spesso non spiegano i retroscena. Ps: sono scappato anch'io da un fotoclub, e il motivo è lo stesso che ha fatto fuggire anche te! |
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inviato il 27 Dicembre 2023 ore 23:16
Capisco bene l'autore del topic, proprio oggi ho "dato dentro" tre fotocamere di marchi diversi, con relative ottiche, e sto aspettando che ne arrivi una nuova. Costo dell'operazione? 100 euro... A mio favore. Basta un po' di oculatezza e con poca spesa ci si toglie lo sfizio di provare giocattoli nuovi, che male c'è? E se questo fa di me un appassionato di fotocamere più che di fotografia, boh, pazienza, chi sto danneggiando? |
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inviato il 27 Dicembre 2023 ore 23:19
Ma guarda Gianluca...parlo per me e per la mia esperienza. E' vero...di libri di autori fotografici ne ho parecchi (qualche mio preferito? Jean Loup Sieff...oppure...Michael Kenna per dirne un paio completamente differenti) e ho visto molte mostre. Chiaro che quando vado a vedere quella di un autore una certa infarinatura/contestualizzazione cerco di averle. Ma in realtà poi cerco di lasciarmi sedurre dalle immagini che vedo, cerco di essere ricettivo per me stesso...e ci sono immagini che mi colpiscono ed altre che mi lasciano indifferente. O meglio...più che indifferente direi interdetto!!! Nel senso che non capisco il perchè di un determinato scatto. Ma quale "perché" poi? Il mio? E chi lo dice che deve essere il mio? Allora si fa un passo in più verso la comprensione del "perché" dell'autore, di chi ha scattato. A volte non lo si trova, intendiamoci. Non lo si trova perchè il motivo è il suo, non il mio. Ma già l'operazione di porsi qualche domanda è "tanta roba"... Poi sai...non ci si pone dinnanzi ad una mostra sempre alla stessa maniera, ovviamente. Fotografia concettuale è diversa dalla fotografia sociale, che è diversa dalla fotografia di reportage tout cour, che è diversa dalla fotografia naturalistica, che è diversa dalla fotografia paesaggistica e via discorrendo. Ma...prendiamo per esempio la fotografia di paesaggio o naturalistiche. Le foto che si vedono in giro sono tutte uguali? So che stai ridendo e stai pensando "spesso sì, tantissime standardizzate, uso smodato dell'HDR, ecc. ecc.". Ma ci sono anche quelle di grandi fotografi che ti lasciano a bocca aperta. Perchè?? tantissime cose...soggetto scelto, momento scelto, inquadrature scelte, di conseguenza attrezzatura scelta, mood ricercato e sensazioni evocate. Quelle che colpiscono di più hanno in sé questi parametri. Io non mi occupo di fotografia naturalistica, ma resto a bocca aperta a vedere certi scatti. Perché? Perché si discostano nettamente da altri...da moltissimi altri... |
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inviato il 27 Dicembre 2023 ore 23:23
@Alvar “ Quindi faccio fatica a comprendere il senso di passare da un marchio all'altro, da un corredo all'altro. „ Penso sia fisiologico passare da un brand ad un altro. In un certo senso anch'io ho fatto 6 "cambi" ma diluiti in poco più di 55 anni il che si spiega avendo vissuto un'evoluzione ossia il totale e drastico passaggio dall'argentico al "numerique" che io ho fatto nel febbraio del 1998 ... E da cosa nasce cosa .... |
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inviato il 27 Dicembre 2023 ore 23:25
La macchina fotografica è un oggetto bellissimo. Fidati, se fosse brutto non continuerebbero a vederne. Non venderebbero la Leica M che è la più bella, la più cara, ma che rimane una macchina tecnologicamente arretratissima. Per cui, in poche parole ( ma lo hai scritto anche tu ) ti piace l'oggetto. E lo vivi in modo infantile come i bambini che dopo un po' si stancano e ne vogliono uno nuovo. Ah, tranquillo, in questo forum sei in ottima compagnia. Nulla di male. Di sicuro non ami al Fotografia ( anche se probabilmente non lo hai ancora capito). Per il discorso invece di capire la bellezza ( l'episodio del tuo circolo fotografico di Giacomelli ) qui il problema è di doppia lettura : la prima lettura è che non si può spiegare il bello in qualsiasi campo. Ci puoi solo arrivare tu con la tua sensibilità, con i tuoi approfondimenti, con i studi studi, ma principalmente parte tutto dalla tua indole. La seconda lettura ( che si collega drammaticamente alla prima ) è che non tutti ne sono dotati. Ognuno di noi ha vicino a sé un genitore, un figlio, un amico che se verrà portato a mangiare da Bottura mangerà male, che davanti a un taglio di Fontana dirà che lo fa anche suo nipote di 5 anni, che si addormenterà a un film di Tarkowsky, che si annoierà con la musica classica. Capita. E anche qua, non ci si può fare niente. Morale, parafrasando un film di Bogart : “ É la Fotografia bellezza, e tu non ci puoi fare nulla.” |
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inviato il 27 Dicembre 2023 ore 23:32
Non penso che l'utente in questione voglia ampliare il bagaglio culturale nella fotografia ,semplicemente chi continua a cambiare e' perché è fanatico della tecnologia e ogni modello nuovo che esce vuole provarlo come da bambini volevamo il giocattolo nuovo,in un certo senso e se avessi delle corpose finanze farei lo stesso probabilmente ,comunque rimbalzare da un marchio all'altro e' puro feticcio tecnologico |
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inviato il 27 Dicembre 2023 ore 23:32
AstadaniOly, il tuo discorso è interessante e credo che potrebbe essere condiviso da molti. Scorrendo i vari post di questo forum ho l'impressione che non sei l'unico… anzi. Ovviamente ci sono molti utenti che hanno provato e hanno in contemporanea molti più corredi dei tuoi, però hanno nei loro profili foto fantastiche. Sono fotografi capaci ed esplorano profondamente le fotocamere e le ottiche ad esse associate. Nonostante l'età io cambierei gli sci ad ogni stagione solo per il gusto di provare. Acquisto compulsivamente matite di ogni genere e ne uso molte. Del resto il fine stesso della fotografia è differente per molti. Dall'essere lo strumento per “cacciare” e collezionare animali di ogni genere, all'essere un diario di viaggio. Ci sono i creativi ma ci sono anche quelli che misurano solo la qualità della propria attrezzatura. Ci sono quelli che cercano lo scatto perfetto e personale e quelli che provano gusto a rifare gli scatti dei grandi. Aspettiamo chi ha la tua stessa visione… da parte mia, pur capendoti, mi applico di più sui diari di viaggio ma, essendo molto curioso, seguo;) |
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inviato il 28 Dicembre 2023 ore 0:00
Non c'è nulla di male a voler cambiare marca e provare le diverse tecnologie, l'importante è essere consapevoli che la qualità delle foto non va di pari passo con i cambi continui. Io personalmente non ho mai sentito l'esigenza di cambiare, forse più per paura di fare salti nel buio perché comunque le varie tecnologie mi incuriosiscono parecchio. |
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inviato il 28 Dicembre 2023 ore 6:43
chiudo su richiesta dell'autore. | |

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