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inviato il 28 Settembre 2023 ore 19:24
Ho in casa centinaia di vecchie diapositive. Dopo aver provato con discreti risultati ma con tempi biblici la scansione con scanner dedicato a diapositive e pellicola e SW relativo, ho deciso di provare un metodo piu' rapido. Mi sono comprato un adattatore ES-2 Nikon compatibile con Nikkor Z 50MC micro. Utilizzerei un corpo Z Full Frame (o Z5 o Z8, penso Z8). Ho già fatto qualche prova in casa con luce naturale ed i risultati sono in linea con la qualità originale delle diapositive (di 30 e piu' anni, quindi non mi aspetto risultati comparabili alle foto attuali digitali). Mi servirebbe un suggerimento su quale illuminazione utilizzare. Io ho in casa dei Godox Litemons LED6BI che si possono combinare unendoli. A parte i Litemons non ho altra sorgente a luce continua. Non mi spiacerebbe procurarmi qualcosa (senza spendere troppo visto che non ho necessità di fare foto di ritratti). Visto che il lavoro andrà avanti per parecchio tempo, e siccome non mi pare forse la soluzione migliore, mi chiedevo su cosa eventualmente orientarmi. Vorrei evitare flash in quanto e' poco prevedibile come luce, l'ideale sarebbe un pannello a LED (o un proiettore LED con softbox o cose simili). Preferirei luce LED regolabile con possibilità di correzione temperatura colore. Ho visto diversi modelli su amazon, vorrei non superare i 100-140 euro al massimo, se meno meglio. Ce ne sono di ogni prezzo e dimensione. Qualcuno ha già affrontato questo problema? E se si', cosa suggerirebbe di utilizzare? Pensavo a qualcosa a luce fissa, stabile, con temperatura colore abbastanza fedele, magari con regolazione di intensità luminosa, di dimensioni tali da illuminare uniformemente lo schermino dell'accessorio per diapositive (che e' tutto sommato relativamente piccolo). |
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inviato il 28 Settembre 2023 ore 21:07
Come luce può andar bene anche un faretto da 1000 watt con temperatura colore 3500 l'importante è che anche il bilanciamento del bianco della fotocamera venga impostato manualmente a wb 3500 Kevin. |
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inviato il 29 Settembre 2023 ore 2:17
“ 1000 watt „ Una stufetta. “ Come luce può andar bene anche un faretto da 1000 watt con temperatura colore 3500 l'importante è che anche il bilanciamento del bianco della fotocamera venga impostato manualmente a wb 3500 Kevin. „ Non so se phsystem faccia ironia che capisce lui, o sia cinico e diffonda consigli esagerati e inopportuni o se sia solo scemo, ma non credo questo. Sarebbe scemo troppe volte, secondo me ha del risentimento. Comunque, c'è qualcosa di giusto nella risposta, perché le lampade a incandescenza hanno un ottimo CRI, ma c'è qualcosa di totalmente inopportuno come i 1000W che scaldano come una stufa. Su cosa usare: i godox andranno benissimo. Prenditi un ulteriore diffusore, potrebbe essere una lastrina di plexi opalino, un po' di carta da ingegnere, quel che trovi. Metti il diffusore 5 centimetri sopra il led e trovi il modo di tenere la pellicola 5 centimetri sopra, almeno, così la distanza sfoca i punti dello sfondo. Stanza buia e vai così, più veloce che con lo scanner |
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inviato il 29 Settembre 2023 ore 9:19
Che problemi hai col flash? Basta diffondete bene la luce: io uso una scatola da scarpe con l'interno rivestito di stagnola e sopra una lastra opalina. |
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inviato il 29 Settembre 2023 ore 10:42
“ Non so se phsystem faccia ironia che capisce lui, o sia cinico e diffonda consigli esagerati e inopportuni o se sia solo scemo, ma non credo questo. Sarebbe scemo troppe volte, secondo me ha del risentimento. „ Nessuna ironia. Piuttosto sei tu che probabilmente hai poca esperienza in fatto di regolazione del bianco. Comunque è sufficiente scattare una foto con illuminazione da lampade ad incandescenza da 3500 Kevin e impostare sulla fotocamera manualmente wb 3500 Kevin per vedere che non sto facendo affermazioni strampalate perché il bianco verrà riprodotto esattamente bianco come se la foto fosse stata scattata con la luce di un flash. Provare, poi rispondere, please. PS: Per la lampada va bene anche da 400 watt |
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inviato il 30 Settembre 2023 ore 9:54
Ok . Grazie. Ieri ho provato con quello che avevo gia' in casa e cioe' 6 Godox Litemons affiancati con il loro diffusore opaco. Ho impostato K5600 come temperatura colore sui Litemons, ho impostato K5600 sulla fotocamera, ho messo sensibilità fissa a 64 Iso (il minimo impostabile), messa a fuoco manuale, ho diafframmato chiudendo due stop (per evitare problemi dovuti ad eventuale scarsa planarità della diapositiva) ed i risultati sono abbastanza buoni (compatibilmente con la qualità originale delle diapositive di parecchi anni fa in era pre-digitale). Grazie ancora. @Masto. Gli unici problemi che ho con il flash e' che risulta piu' complicato impostarlo correttamente e regolare l'esposizione. Con luce continua fotografo cio' che vedo. Tutto piu' veloce e semplice. E' anche vero che posso mettere tutto in automatico fotografando in TTL, ma lo trovo meno prevedibile come risultato. Pero' cio' non esclude che possa provarci e magari scopro che e' decisamente meglio e piu' comodo. Grazie. Ho i vari diffusori da montare sul flash. Mi manca pero' un pannellino o un softbox. |
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inviato il 30 Settembre 2023 ore 10:22
Una plafoniera a led da quattro soldi.Se i tempi si allungano non è un problema, perché mi pare di aver capito che la diapositiva è solidale con la macchina. Se non lo fosse, basta un treppiede. Nel digitale la temperatura colore è regolabile, quindi fregatene. Guarda il risultato e nel caso, correggi.Le diapositive, con la sola eccezione del kodachrome, tendono a sbiadire con gli anni. Anche questo non sarà un problema. Molti programmi riescono a restaurarle molto bene. Riassumendo: non è un problema. Evita di frequentare gli uffici complicazione cose semplici, dove attraverso l' inutile si raggiunge il superfluo. Aggiunta finale: il metodo da te scelto è più rapido dello scanner. Però ti obbligherà ad un noioso lavoro di post produzione per la rimozione di polvere, graffi e restauro colore. Se hai uno scanner, prosegui con questo. È noioso, lo so, ma puoi farlo ascoltando musica o guardando la tv. Io avevo più di diecimila diapositive da digitalizzare. Le ho ridotte a poco più di seimila, negli archivi abbiamo molta roba inutile, e poi ho acquistato uno scanner reflecta di quelli tipo proiettore, che accettano caricatori da 100 dia. Le caricavo, davo il via e me ne andavo a fare altre cose. Qualche volta persino a dormire. È un attrezzo costoso, ma 15 anni fa non come oggi. Lo acquistai usato e finito il lavoro lo rivendetti allo stesso prezzo . Oggi credo sia più difficile sia da acquistare che, soprattutto, da rivendere. Il periodo della digitalizzazione è passato da un pezzo. |
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inviato il 30 Settembre 2023 ore 15:35
Ovvio che se utilizzi uno strumento automatico con caricatore, lo attivi e fai altre cose. Se hai uno strumento con slitta manuale, anche se nella slitta ci metti fino a un massimo di 5 diapositive, le devi scansionare una alla volta a mano. Ho provato ma non mi passava piu'. Ora con un riproduttore montato davanti all'obiettivo macro, in un secondo faccio una diapositiva. Ieri in mezz'ora ho scansionato 3 scatole di diapositive. La diapositiva e' solidale con la macchina. Inserisco la diapositiva, metto a fuoco manualmente (funziona anche l'autofocus ma preferisco regolare a mano), scatto ed ottengo un file jpg e un file nef (che poi posso facilmente modificare, raddrizzare, convertire, esportare come meglio credo). In ogni caso ho visto che con quanto ho in casa riesco a farlo in modo decente. Il dubbio era che i miei faretti a LED sono piccoli, ma comunque di dimensione maggiore al vetro opaco del porta diapositive per riproduzione. E' vero che dopo ogni scansione le foto ottenute devo correggerle, ma vanno corrette anche con lo scanner, e' vero che c'e' la polvere su alcune (per fortuna poche), lo scanner con lettura ad infrarossi fa enne passate e poi il sw automaticamente toglie la polvere (ma quanto ci mette a fare piu' di una passata a diapositiva?). Come sempre, "la Soluzione" ideale non esiste. Io ho solo chiesto un parere sull'illuminazione (e ringrazio tutti per le risposte interessanti). Ho ripensato ad utilizzo del flash, ma come faccio a mettere a fuoco in automatico? con una luce continua ho la possibilità di regolare perfettamente la messa a fuoco manualmente, con un flash dovrei andare a naso oppure sperare nel funzionamento dell'autofocus. Lo so che e' passato il tempo di scannerizzare le diapositive, purtroppo passerà anche il tempo a mia disposizione. Quando ero giovane non mi ponevo il problema, demandando il tutto a quando sarei andato in pensione. Ora che mi sono ritirato dal lavoro ho iniziato a scansionare le migliaia di diapositive di una vita. Non sono un professionista ma un fotoamatore dilettante, non posso permettermi apparati automatici o semiautomatici che non avrebbero alcun senso. Voglio solo recuperare diapositive e magari anche fotografie significative di 30, 40, 50 e piu' anni fa. Lo so che sono sbiadite le diapositive ma mica le voglio pubblicare, voglio solo rivederle senza dover rimettere mano al proiettore per diapositive, allo schermo per proiezione. (Come si dice a Milano, piuttosto che niente e' meglio piuttosto). Grazie a tutti. |
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