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Pubblicità e mercificazione del corpo femminile


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avatarsenior
inviato il 12 Settembre 2023 ore 10:11    

Assolutamente, ma io purtroppo sono pessimista. Per lo meno per l'Italia. Tanti settori sempre più distrutti, come scuola e sanità. Ne pagheremo le conseguenze


Ne stiamo già pagando le conseguenze, anche se è ragionevole pensare che i prossimi anni saranno anche peggio.

avatarjunior
inviato il 12 Settembre 2023 ore 10:29    

La scuola ha fallito. Punto! Ha fallito anche e soprattutto per colpa dei genitori.
Lo dico lavorandoci dentro sia a livello di elementari e medie (o per dirla alla moderna Primarie e Secondarie).
Non è una foto di una campagna pubblicitaria o una foto di nudo il problema perché tanto non vengono considerate da quella fascia d'età.
Il problema sono social come tiktok e genitori che santificano i propri figli a furia di "Mi* figli* a casa non fa queste cose", "Non è colpa di mi* figli* sono gli altri" etc
Se a questo aggiungi una totale assenza di controllo delle informazioni che internet può dare, crei una miscela esplosiva che diventa sempre più pericolosa più crescono..

avatarsupporter
inviato il 12 Settembre 2023 ore 14:24    

Concordo con KSalDan.
Le foto pubblicatarie citate nel post iniziale sono fuori dagli interessi dagli adolescenti, specie quelli che combinano i disastri in gruppo. Quelle foto a me fanno pensare solo a desideri proibiti di qualche stilista gay, combattutto tra odio per la donna e desiderio sfrenato di trovarsi al suo posto.
I fenomeni di cronaca recenti, invece, sono dovuti alle famiglie sostitutive che i ragazzini si creano sul web ed alla piaga della pornografia "guidata". Quest'ultima è ormai da anni orientata da chi ha interesse ad inculcare specifiche idee nelle generazioni senza identità. Mi fermo qui perchè siamo al limite dei temi ammessi dal forum, ma suggerisco due cose a chi è interessato a capire meglio: cercare chi sono i proprietari dei siti porno più visti e farsi un giro sui titoli dei video più promossi (non importa da quale sito), per individuare i temi ricorrenti. Dal primo aspetto si capisce che non è casuale quello che succede e dal secondo si riscontra facilmente il disegno malato che c'è dietro. Fra l'altro questo tema dei titoli si lega bene all'altro thread sulle discalie come mezzo per suggerire una interpretazione alle immagini.
Sulla pericolosità della situazione, siamo solo all'inizio perchè solo ora questi gruppi cominciano a prendere coscienza della capacità organizzativa che possono avere via social. Fanno un certo effetto i video su tiktok di adolescenti che insegnano a sfruttare i mezzi pubblici senza pagare o altre amenità di delinquenza spicciola. Però non sono adolescenti qualsiasi. Appartengono a certe categorie, ossia quelle meno supervisionate dalle famiglie, quando ce l'hanno.

avatarsenior
inviato il 13 Settembre 2023 ore 9:34    

Non è così.
Le pubblicità si rivolgono a un pubblico, sono state fatte perchè nell'immaginario certe situazioni esistono e stuzzicano.
Faccio un esempio stupido quante foto che dovrebbero essere ispirate allo shibari abbiamo visto su questo sito?
in tutte c'è il dominio della donna.
Nulla da eccepire sullo shibari, non è nulla di strano e probabilmente solo una moda, ma io sono convinto che anche questa diffusione in ambito amatoriale sia legata a una pulsione radicata.
Le pubblicità non sono la cosa scatenante, ma il risultato di quello che non ci diciamo ma è presente nell'immaginario

avatarsupporter
inviato il 13 Settembre 2023 ore 10:21    

Capisco quello che intendi, ma considera a quale pubblico si rivolgono le pubblicità che citi e quali canali scelgono per arrivare a quel pubblico.
Cosa consideri più probabile per un quindicenne che vive in un quartiere degradato e va a scuola un giorno si e due no, occupando la gran parte del suo tempo a non fare nulla e a cercare di recuperare qualche soldo in modo lecito, ma meglio se illecito:
1) che compri Vogue, lo legga avidamente incuriosito dagli articoli sugli ultimi trend della moda milanese e resti impressionato da una elegante e sottilmente perversa pubblicità di Alas e Piggot?
Oppure:
2) che non avendo nulla da fare, magari in compagnia di altri come lui, si faccia un giro col cellulare su un sito porno con la scusa di farsi quattro risate, ma in realtà spinto dalla curiosità naturale per quella età. Lì trova, serviti comodamente, migliaia di video di gang bang in cui la malcapitata viene strapazzata in ogni modo possibile. Anzi, più è estremo e più la morbosità attira le visualizzazioni in una sprirale virale. Alla fine del video, specie i più estremi, per sollevare gli autori dalle responsabilità, la poveretta solitamente rilascia una intervista in cui si dichiara felice della bella esperienza.
Se non ci sono barriere morali e culturali introdotte da scuola e famiglia, questi crescono peggio che selvatici e dopo, dovremo trattare altro che orsi che girano per i villaggi!

Questo non vale solo per le violenze di gruppo, ma anche per quella molto maggiore e invisibile della violenza sessuale in famiglia, i cui casi noti sono una frazione minuscola di quelle che avvengono nel silenzio. I siti porno sono anni che "inspiegabilmente" (si fa per dire) hanno iniziato a promuovere insistentemente e costantemente l'incesto. Lo fanno esplicitamente nei titoli, perchè nei video non c'è bisogno di verificarlo, ma è sufficiente per mettere la testa di chi guarda in modalità "Morbosità ON". Poi il passo dal video alla realtà che hanno sottomano è breve.

Il problema è che scuola e famiglie non sono preparata ad affrontare questi temi. Quindi i ragazzi sono soli...anzi soli tra loro a farsi un modello del mondo.

Opinione mia ovviamente.

EDIT: un approfondimento interessante, anche se non recentissimo (ora le cose sono peggiorate) lo trovi qui: www.nytimes.com/2020/12/04/opinion/sunday/pornhub-rape-trafficking.htm
Se non fosse accessibile perchè ti chiede l'abbondamento, lo trovi qui: web.archive.org/web/20210416091232/https://www.nytimes.com/2021/04/16/ , ma dagli tempo per caricarlo sul browser estraendolo dagli archivi.

avatarjunior
inviato il 13 Settembre 2023 ore 16:14    

probabilmente per l'età mi ritrovo con il pensiero di Sadko, oggi vedo tutti più incattiviti, c'é differenza tra gli 80 e oggi, poi io vedo le censure come un'incitamento a fare l'opposto.

Se prendiamo le foto dell'articolo linkato possono trasmettere due cose diametralmente opposte in base a chi guarda:
1) denuncia di una situazione
2) compiacimento della stessa
il problema è in chi guarda

negli anni 80 c'erano cantanti omosessuali: Elton john, Freddy Mercury, Boy George, Village People e alla maggior parte delle persone non fregava nulla. Oggi mi sembra molto più difficile affermarlo

avatarsenior
inviato il 14 Settembre 2023 ore 8:34    

Che sia una questione di mancata educazione (a tutti i livelli, non solo in famiglia) è certo
www.marieclaire.it/attualita/news-appuntamenti/a44999409/stereotipi-se
Chi, come il sottoscritto, abbia passato almeno una parte della propria esperienza lavorativa nel campo dell'insegnamento credo non possa affermare il contrario.
Semmai in Italia vedo segnali preoccupanti di allargamento del problema anche "al femminile", dove l'emancipazione è vissuta, da alcune ragazze, come la "libertà" di fare quello che prima facevano solo i maschi, in negativo, ovviamente: vedi bullismo verso altre ragazze ecc.
Questo sembrerebbe confermare che, per quanto pesante, l'influenza dei mezzi di comunicazione e pubblicitari non sia l'elemento di orientamento di "stile" preponderante

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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