|
|
inviato il 24 Maggio 2023 ore 11:05
Ogni tanto mi capita di unire scatti in panoramica con Hugin. Fino ad ora avevo usato l'interfaccia più semplice, caricavo le foto, le facevo allineare e creavo la panoramica con risultati variabili. A volte tutto bene, altre niente da fare, altre con problemi. In particolare nelle immagini di paesaggio i problemi nascono con l'acqua (più o meno sempre) e col fogliame quando c'è vento. Oltre alle differenze tra uno scatto e l'altro date dallo spostamento di veicoli, persone eccetera. Segnalo un modo per aggirare il problema. Magari sto scoprendo l'acqua calda e chi fa spesso panaoramiche penserà sto scrivendo banalità, ma magari può essere utile a chi non è troppo esperto come me. Nel mettere insieme questa panoramica: www.juzaphoto.com/galleria.php?l=it&t=4536721 ho visto che hugin dava delle "immagini fantasma" di fogliame in disordine a destra e a sinistra, e le imbarcazioni risultavano raddoppiate ma come se fossero trasparenti. Tutta roba risolvibile in post, ma quel che dava davvero fastidio, confrontando la pano con gli scatti originali, era una certa perdita di nitidezza del soggetto (l'isola), non rovinosa ma potendo farne a meno ovviamente è molto meglio. Ecco come si può fare: hugin produce, oltre alla panoramica, le immagini preparatorie, che sono deformazioni prospettiche degli scatti singoli, concepite in modo da poter poi essere assemblate in un'unica immagine. Queste immagini, a differenza della panoramica, hanno più o meno la stessa nitidezza degli scatti originali. Siccome però le corrispondenze tra le parti identiche delle immagini preparatorie non sono quasi mai perfette il software che le assembla crea spesso bordi un pochino sfumati su quelle che dovrebbero essere linee nitide. Le immagini intermedie possono essere salvate a parte come .tif, basta impostare questa opzione quando si crea il panorama. Perciò non ho fatto altro che aprire l'immgine panoramica creata da Hugin con Gimp e aggiungerci le immagini parziali come livelli. Poi ho allineato manualmente le immagini parziali alla panoramica, ho creato le maschere di livello di queste immagini e con il pennello ho fatto in modo da rendere visibili le zone opportune e invisibile il resto, fino ad avere una nuova panoramica composta solamente dai pezzi migliori (o comunque quelli che volevo mantenere) delle immagini parziali. Ho usato un pennello piuttosto morbido per non creare stacchi bruschi tra una parte e l'altra dell'immagine nelle zone dell'acqua del lago (perchè ovviamente le onde si muovevano tra uno scatto e l'altro). Il livello con la panoramica originale creata da Hugin a quel punto può essere tranquillamente eliminato. Così l'immagine finale è molto più definita di quella creata direttamente da Hugin. Non so se il procedimento descritto possa essere utile a qualcuno o se ci siano modi meno artigianali di arrivare allo stesso risultato. Dite la vostra, please... |
|
|
inviato il 24 Maggio 2023 ore 11:56
Interessante, avevo fatto qualcosa di simile tempo fa, ultimamente evito di fare panoramiche con Hugin in presenza di acqua o persone in movimento. Io ero passato dal micro4/3 alla full frame proprio per evitare di assemblare panoramiche composte da oltre 70 foto. Io 6 anni fa sono passato dai 12 Mpixel della mirrorless Panasonic G2 ai 42 Mpixel della Sony A7Rii. Per ottenere un panorama da 400 Mpixel con la Panasonic G2 dovevo unire piu' di 70 foto da 12 Mpixel, anche su 2 serie di foto sopra/sotto, ora con la Sony A7Rii ( 42 Mpixel ) mi basta unire molte meno foto, faccio meno lavoro in post produzione. |
Che cosa ne pensi di questo argomento?
Vuoi dire la tua? Per partecipare alla discussione iscriviti a JuzaPhoto, è semplice e gratuito!
Non solo: iscrivendoti potrai creare una tua pagina personale, pubblicare foto, ricevere commenti e sfruttare tutte le funzionalità di JuzaPhoto.
Con oltre 260000 iscritti, c'è spazio per tutti, dal principiante al professionista. |

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info) |