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inviato il 22 Aprile 2023 ore 16:32
Buongiorno, è la prima volta che posto su Juzaphoto Ho visto che tantissimi di voi sono preparati nel mondo della fotografia e sto scrivendo per capire se è possibile fare fotografie macro con queste due lenti che ho trovato al mercatino dell'usato in condizioni eccellenti. (me lo hanno vendute con dei dischetti Durst) Ingranditore EL Nikkor 150mm f5.6 Ingranditore Schneider-Kreuznach Componon 80 mm 5.6 Io al momento ho una Fujifilm X-t30. Ho letto che serve un adattatore m39 (possibililmente elicoidale) + soffietto + (adattatore m42 -fx) Secondo voi ne vale la pena o mi conviene provare a rivenderle? |
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inviato il 22 Aprile 2023 ore 17:52
Innanzitutto benvenuto. Si può fare, ma considera che un obiettivo, per raggiungere il RR 1:1 - la soglia di ingresso nel mondo macro - deve distanziarsi (per mezzo del soffietto) dalla flangia di innesto di una distanza pari alla sua lunghezza focale. Il che significa 15 cm nel caso del 150 Nikkor, e 8 cm nel caso del Componon. Ne risulta un catafalco, anche abbastanza ingombrante, da utilizzare rigorosamente sul cavalletto. Dimenticavo, al RR 1X la luminosità di riduce di due stop, per cui il Nikkor risulterà essere un f 11 e il Componon altrettanto! |
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inviato il 22 Aprile 2023 ore 18:02
Wow non mi aspettavo una risposta così rapida e per di più così chiara! Mi hai fatto ridere con l'espressione "Catafalco" ahaha Ora capisco perchè in tutti i video che ho visto vengono utilizzati gli obiettivi El-Nikkor 50mm f4 Mi sapresti dire se queste due piccole lenti hanno ancora un utilizzo nel 2023? una è talmente nuova che ha ancora attaccata una targhetta "associazione importatori cineottica giapponese" Grazie Paolo per la risposta! |
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inviato il 22 Aprile 2023 ore 18:19
Come obiettivi da ingranditore avranno certamente un buon numero di estimatori, i Nikkor in questo campo hanno una buona fama, i Componon poi ancora di più, come macro non saprei... tuttavia ne dubito. |
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inviato il 22 Aprile 2023 ore 18:59
Il componon lo attaccherei con piacere al mio ingranditore |
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inviato il 22 Aprile 2023 ore 19:14
Quotone per Roby... |
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inviato il 22 Aprile 2023 ore 19:20
Salve Ho un nikkor el 50 2.8 Potrebbe andare bene per scansionare diapositive con mirrorless? Potrei farlo con una Fuji xt2 oppure con una Sony a7r3 È possibile, cosa mi servirebbe? Grazie |
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inviato il 22 Aprile 2023 ore 19:28
Un tempo, le ottiche da ingranditore erano utilizzate con successo in macrofotografia, avendo già un ingranditore si poteva evitare l'esborso per una vera ottica macro, anche allora piuttosto costosa. Io stesso utilizzavo un APO Rodagon 50mm f2,8 e dava risultati eccellenti, purtroppo anche allora per scattare una foto con questo sistema come tempistica si andava da un'era geologica ad un altra ed il flash era d' obbligo. Oggi... Se vuoi provare... Potresti trovarlo interessante, io personalmente non lo rifarei! Con pochi euro ti compri un bel macro usato di qualche anno che va sicuramente meglio |
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inviato il 22 Aprile 2023 ore 20:35
premesso che lo APO Rodagon 50mm f2,8 fu un'ottica eccellente da ingrandimento e di conseguenza anche per la macro... ho impiegato a lungo uno Schneider Componon 50 f4 (da ingrandimento) per duplicare la diapositive (per cui un impiego assolutamente analogo alla macro) che sul rapporto 1:1 era migliore del mio pur eccellente zuiko macro 50 f3.5 di conseguenza: per mia esperienza, le ottiche da ingrandimento vanno molto bene anche in macro, ma... se, come dice Davide, una volta costituivano una valida ed economica alternativa (ed anche tutt'ora), oggi ci sono alternative più valide e non costose. nella mia esperienza più recente sono tornato ad impiegare il mio 'vecchio' Schneider Componon 50 f4 per digitalizzare le diapositive, per poi verificare che il -pari- vecchio micro nikkor 55 f3.5 è anche migliore del Componon (questo per rispondere anche a Pasco). Per cui: ottima l'idea di usare le lenti da ingrandimento per la macro oppure per digitalizzare le dia. Sebbene anche tra i vecchi macro si possano trovare lenti che hanno una resa migliore. Però... 'concedetemi di mettere i puntini sulle i': la digitalizzazione delle dia eseguita con una megapixel (DSLR oppure ML) è una rigorosissima 'scienza esatta', ogni minimo difetto emerge senza alcuna pietà, per cui, per ottenere il massimo occorre il massimo dell'attrezzatura sotto ogni aspetto, ecco perché ora impiego D850, soffietto zuiko e zuiko macro 1:1 80 f4 (specifico per riproduzioni 1:1) con illuminatore led ad ampio spettro di emissione luminosa. La macro, invece... è molto più indulgente, per fare macro non occorre una lente superlativa, ne basta una buona, e nemmeno serve una lente senza distorsione e con una resa assolutamente omogenea tra centro e bordi, basta una lente che renda bene al centro se chiusa di 1-2 stop, perché i micro difetti si perdono nelle difficoltà di esecuzione. |
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inviato il 22 Aprile 2023 ore 21:01
Grazie |
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inviato il 23 Aprile 2023 ore 10:02
Grande Gsabbio! La digitalizzazione di negativi e dia e' una scalata dell' Everest. È un pensiero comune pensare che BIG MEGAPIXEL e ottiche superisolventi rendano facile il lavoro... Quando l'ho fatto io con ottica super e "solo" 24 MPX il cielo si era coperto di imprecazioni! Il minimo, impercettibile, difetto della pellicola diventa uno sfregio, la polvere e'un incubo, alla fine ho dovuto agire in un locale che avevo reso a dir poco sterile. Tutto viene amplificato specie le dominanti. Alla fine ci riesci ma che fatica... |
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