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Cassazione


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user203495
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inviato il 10 Marzo 2023 ore 15:26    

DIRE “LESBICA” A UNA COLLEGA È UN ATTO DI “DISCRIMINAZIONE” CHE DEVE ESSERE PUNITO CON IL LICENZIAMENTO - LO HA STABILITO LA CORTE DI CASSAZIONE CHE HA CONFERMATO LA “GIUSTA CAUSA” CON CUI LA SOCIETÀ DEL TRASPORTO PUBBLICO BOLOGNESE AVEVA MANDATO VIA UN'AUTISTA CHE SI ERA RIVOLTO A UNA COLLEGA AFFERMANDO: “COME SEI INCINTA TU? NON SEI LESBICA?” - SECONDO I GIUDICI, “L'INTRUSIONE NELLA SFERA INTIMA E RISERVATA DELLA PERSONA CON MODALITÀ DI SCHERNO” NON PUÒ ESSERE CONSIDERATA SOLO “CONDOTTA INURBANA”


STORIE DI ORDINARIA DISUMANITÀ – ALL'HOTEL “COLBRICON BEAUTY & RELAX” DI SAN MARTINO DI CASTROZZA, IN TRENTINO, UNA FAMIGLIA CON UN RAGAZZO DISABILE È STATA INVITATA A CENARE IN DISPARTE PERCHÉ AD ALCUNI OSPITI DAVA FASTIDIO “LA PRESENZA DI UN DISABILE A TAVOLA” – DOPO LA PROPOSTA LA FAMIGLIA HA DECISO DI ANDARSENE PER NON SUBIRE L'UMILIAZIONE…


Che faranno qui gli ermellinati?Chiuderanno l'hotel.Bah!



avatarsenior
inviato il 10 Marzo 2023 ore 15:46    

ma perchè apri ticket urlando, ti sembra che nessuno ti legga?
oggi giornata storta?


avatarsenior
inviato il 10 Marzo 2023 ore 15:51    

Roba da matti, manco fosse una parolaccia. Bello non stare in Italia.

user109536
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inviato il 10 Marzo 2023 ore 16:00    

Il modo cui si dice una parola la può facilmente trasformare in una parolaccia

avatarsupporter
inviato il 10 Marzo 2023 ore 16:19    

Comunque , al di là di ogni implicazione legale , interpellare così una collega di lavoro è imperdonabile , soprattutto se , come credo , in presenza di estranei .
Forse il provvedimento preso ,, per quanto severo e grave , ha un suo perché .

avatarsenior
inviato il 10 Marzo 2023 ore 16:38    


Il licenziamento non è ammesso per ragioni molto più gravi (anzi, semplicemente gravi), ma è giusto mettere sul lastrico un lavoratore e relativa famiglia per una banale parola?

la sinistra e la sua magistratura schierata stanno veramente perdendo completamente il senso della misura, basta che ci sia di mezzo una donna/strano che tutti i presupposti di giustizia e diritto vengono calpestati in nome di questa distorta battaglia ideologica.


avatarsupporter
inviato il 10 Marzo 2023 ore 16:54    

Mai come ora sembra sia in auge il vecchio detto attribuito a Giolitti :
Per i nemici le leggi si applicano, per gli amici si interpretano
, peraltro sarebbe sciocco pensare che le cose non vadano da sempre in questo modo ......

user109536
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inviato il 10 Marzo 2023 ore 17:09    

Vanno in questo modo perché è giusto così

avatarsenior
inviato il 10 Marzo 2023 ore 17:22    

la sinistra e la sua magistratura schierata stanno veramente perdendo completamente il senso della misura, basta che ci sia di mezzo una donna/strano che tutti i presupposti di giustizia e diritto vengono calpestati in nome di questa distorta battaglia ideologica.


sempre loro sono colpevoli, maledettiMrGreen

al solito se sono a favore sono bravi, se sono contrari sono schierati.
ma quando la finiremo di dare le colpe sempre agli altri?
Poi al solito non sappiamo tutta la storia ma abbiamo deciso chi ha torto e chi ha ragione sui 10 righe scritte sui giornali che fanno di tutto per acchiappare click.

avatarsupporter
inviato il 10 Marzo 2023 ore 17:34    

Al solito la si butta in politica , io piuttosto vedo una mancanza di buonsenso .... , peraltro se si riesce a licenziare una persona per aver espresso un parere personale relativo agli orientamenti sessuali altrui e al contempo è praticamente impossibile licenziare un dipendente infedele che viene trovato con il bagaglio dell'auto pieno di refurtiva dopo aver preso qualche ricordino in azienda , legittimamente qualche dubbio può forse venire ...

avatarsenior
inviato il 10 Marzo 2023 ore 17:35    

non mi pare che i commenti di chi è favorevole a questa condanna conosca i fatti tanto meglio di me...per cui il mio parere contrario vale tanto quanto quelli favorevoli, mi pare...

Ma queste sentenze sono assurde, vengono condannate persone sulla presunzione di intenzioni.
Sono processi alle intenzioni.




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