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inviato il 30 Gennaio 2023 ore 11:58
photorumors.com/2023/01/29/sony-moved-90-of-camera-production-from-chi A prescindere dal brand, ritengo questa notizia indicativa della situazione corrente. Penso vi sia un refuso (end of 2023 invece di 2022). Quello che mi "spaventa" e' che si parla apertamente di conflitto cino americano. Se prima era il covid la ragione per muovere le fabbriche (se non mi ricordo male Canon pianificava di muovere la prod. di semiconduttori in Canada) ora si cerca di prevenire le conseguenze di qualcosa che puo' essere addirittura piu' grave. The Sony Group has transferred the production of cameras sold in Japan, the US, and Europe from China to a factory in Thailand. In principle, factories in China only make products for China. In response to the conflict between the United States and China, the transfer to the U.S. will take precedence, and the transfer to Japan and Europe will also be completed by the end of 2022. The risk of China becoming the core of the global supply chain is increasing due to the intensification of the US-China conflict and the lockdown accompanying the “zero corona” policy. Companies are gearing up to avoid supply chain malfunctions. In 2022, Sony sold about 2.11 million cameras worldwide. Of these, 150,000 are destined for China, with more than 90% being destined for markets other than China, such as Japan, the United States, and Europe. Most of the production has been transferred to Thailand. For camera lenses, the company plans to continue supplying products made in China outside of the country. |
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inviato il 30 Gennaio 2023 ore 12:20
Ci manca solo questa... Diventerebbe davvero un conflitto mondiale a quel punto.. |
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inviato il 30 Gennaio 2023 ore 12:34
Penso che sia dovuto, anche, a togliere dalle mani dei cinesi tecnologia sofisticata e strategica a cominciare dai semiconduttori. Queste sono scelte fatte ad altissimi livelli. Che poi abbia, anche, influito la folle politica COVID cinese con tutti i blocchi alla produzione e non solo che questa ha generato non ci sono dubbi. Mala tempora currunt . |
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inviato il 30 Gennaio 2023 ore 12:42
Mhhh... io credo parli del conflitto economico finanziario, però. Anche perché dice poi "Companies are gearing up to avoid supply chain malfunctions.", che è un chiaro indice che la motivazione è prettamente economica e logistica, più che di "disaster recovery". |
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inviato il 30 Gennaio 2023 ore 12:53
Dopo la visita di Pelosi a Taiwan, penso che si possa utilizzare il termine conflitto. Certamente non ha parlato di guerra. |
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inviato il 30 Gennaio 2023 ore 13:06
Che non scorrano buoni rapporti, è palese da anni, certo: questo ha peraltro anche spinto la Cina ad astenersi - in sede ONU - sul conflitto russo-ucraino, anziché condannarlo apertamente. Direi che il "mala tempora currunt" di Rik riassume alla perfezione lo stato d'animo che questa congiuntura infonde nei più. |
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inviato il 30 Gennaio 2023 ore 13:21
Black ho opinione diversa riguardo le motivazioni che hanno spinto Cina ed altri ad astenersi in sede ONU. |
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inviato il 30 Gennaio 2023 ore 13:22
Penso di intuire l'altra alternativa... perciò allora comprendo la tua maggior preoccupazione! |
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inviato il 30 Gennaio 2023 ore 13:47
Molte aziende occidentali si stanno muovendo fuori dalla Cina, ma ormai è tardi. Hanno già il controllo delle tecnologie più avanzate. Pensavamo di colonizzarli invece ci hanno colonizzato con i loro prodotti |
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inviato il 30 Gennaio 2023 ore 21:35
È una scelta piena di buonsenso: in Tailandia c'è più libertà, più fig@ e si mangia meglio. |
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inviato il 30 Gennaio 2023 ore 21:49
Più fixxa sicuro si mangia meglio mhhh non so Più libertà ...sai alle corporation che gli frega :-) |
user198779
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inviato il 30 Gennaio 2023 ore 22:40
Dinoveronese "Hanno già il controllo delle tecnologie più avanzate. Pensavamo di colonizzarli invece ci hanno colonizzato con i loro prodotti." Chiudere il recinto quando i buoi sono già scappati è tardi. Mio nipote poco prima dello scoppio della pandemia si è laureato in Cina Shanghai aveva già 2 lauree in Italia a 25 anni e ha fatto uno stage in una azienda meccanica di Shanghai . Non sono assolutamente indietro rispetto all'occidente anzi a Shanghai sono già nel futuro, gli studenti che escono dalle università sono molto più preparati dei nostri . Forse c'è un problema sociale la Cina può essere una bomba ad orologeria che prima o poi esploderà . |
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inviato il 30 Gennaio 2023 ore 22:47
GiordanoBruno con me sfondi una porta aperta, sono stato in Cina varie volte per lavoro a cercare fornitori. E solo chi non ha mai visto il potenziale industriale che possiedono può pensare alla Cina come a semplice produttore di brutte copie. Ovviamente ci sono aziende sotto e di tanto i nostri standard, ma tantissime sono signore aziende, con livelli tecnologici e standard di qualità elevatissimi |
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