JuzaPhoto utilizza cookies tecnici e cookies di terze parti per ottimizzare la navigazione e per rendere possibile il funzionamento della maggior parte delle pagine; ad
esempio, è necessario l'utilizzo dei cookie per registarsi e fare il login (maggiori informazioni).
Proseguendo nella navigazione confermi di aver letto e accettato i
Termini di utilizzo e Privacy e preso visione delle opzioni per la gestione dei cookie.
Puoi gestire in qualsiasi momento le tue preferenze cookie dalla pagina Preferenze Cookie,
raggiugibile da qualsiasi pagina del sito tramite il link a fondo pagina, o direttamente tramite da qui:
Buongiorno a tutti, provo a fare una (pigra) riflessione.
Questo sito è pieno di belle foto e alcune (tante) sono pure bellissime. Foto che potrebbero tranquillamente stare su una rivista o essere incorniciate e appese al muro di una mostra. Ma non solo questo sito, tutta la rete oggi ci offre la possibilità di guardare (vedere per me è un'altra cosa) tantissime immagini che a livello formale e/o di contenuto sono incredibilmente interessanti. Però tutte queste immagini finiscono nel magma della rete, ce ne sono talmente tante che anche quando una ci colpisce e ci "impressiona", passiamo subito all'altra, la dimentichiamo. Molti anni fa, quante foto di livello avevamo occasione di vedere in un mese? Libri, mostre, amici, circoli, però insomma i più attivi forse vedevano un centinaio di immagini significative in un mese. Oggi i nostri cataloghi digitali ne comprendono decine di migliaia, e queste sono solo le nostre, e poi ci sono quelle degli altri. Non è esagerato credo pensare che ci "nutriamo" di decine di migliaia di immagini al mese. Le ingeriamo, ma poi le digeriamo?
Questa la mia riflessione: cosa è successo al nostro immaginario? Riusciamo a essere "punti" da un'immagine come ci succedeva prima di tutta questa rivoluzione digitale, o abbiamo bisogno di un po' di digiuno?
nb Quello che ho malamente provato a scrivere non contiene un giudizio di valore (meglio/peggio) ma denuncia una mia difficoltà dovuta alla mole di informazioni visive che incamero.
Si, c'è assolutamente una bulimia di immagini. Nel mio piccolo per non perderle tutte nei meandri del web o nelle memorie esterne, le più significative le stampo in modo da dargli corpo.
La riflessione è interessante ed è stata anche già fonte di letteratura. Mi permetto di consigliarti la lettura de "La furia delle immagini" di Joan Fontcuberta.
A me della fotografia naturalistica importa molto poco, per non dire nulla, anzi, direi che a me, non piace.
Ieri ho scaricato il pdf presente all'interno del link qui sopra ed anche se, soltanto, dal monitor di un portatile, sono riuscito ad apprezzare, addirittura, un paio di foto che rientravano ampiamente in quel particolare genere.
Cose che non sarebbe, probabilmente, mai successa su altri supporti e tramite altre modalità di fruzione (Instagram?).
Non credo che astenerci per un po' di tempo dal non guardare o fare fotografia possa "disintossicarci" da questa situazione, che in effetti è così come tu l'hai descritta e come tutti noi ormai riconosciamo. Potremmo tornare più famelici di prima semmai..., siamo come anestetizzati direi, la nostra soglia di attenzione, interesse e pasienza è assolutamente ridimensionata.
Che cosa ne pensi di questo argomento?
Vuoi dire la tua? Per partecipare alla discussione iscriviti a JuzaPhoto, è semplice e gratuito!
Non solo: iscrivendoti potrai creare una tua pagina personale, pubblicare foto, ricevere commenti e sfruttare tutte le funzionalità di JuzaPhoto.
Con oltre 259000 iscritti, c'è spazio per tutti, dal principiante al professionista.