user198779
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inviato il 07 Novembre 2022 ore 13:00
Quando la realtà uccide. |
user198779
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inviato il 07 Novembre 2022 ore 13:05
Non vorrei essere al posto delle "iene" che forse ora come ora è il nome che si meritano ? Per me no anche se la vicenda è finita tragicamente hanno fatto bene. |
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inviato il 07 Novembre 2022 ore 14:55
Diciamo che se il 64enne faceva l'umarell e andava a guardare i cantieri probabilmente evitava di far suicidare un ragazzo e anche se stesso. Che poi le Iene siano un pò pesantucce è vero. Però in molti casi serve tale atteggiamento. |
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inviato il 07 Novembre 2022 ore 15:35
Posso capire il desiderio di vendetta, ma nessuno può sostituirsi allo Stato e alla Giustizia. Oppure, possono tutti. Onestamente, mi da sempre parecchio fastidio quando i media, tv e giornali, si accaniscono, a torto o a ragione non importa, contro qualche persona, producendogli più danni di quelli che lo Stato ha ritenuto di fargli. Anche perchè spesso è a torto. Cosa cambia tra la gogna mediatica, che può arrivare a distruggere una vita, e un pestaggio in caserma? Mi spiace, ma le iene non sono sopra la legge. Ovvero, lo sono, perchè la legge è sotto a tutti in italia, ma non dovrebbero. |
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inviato il 07 Novembre 2022 ore 16:48
Il punto fondamentale della vicenda è che non esiste una vera legislazione di vigilanza sui social. D'altra parte, sulla morte del 24enne la giustizia italiana non ha riconosciuto l'aggravante del suicidio come conseguenza di altro reato (che pure nel nostro Codice esiste), quindi non potrà trattare diversamente nemmeno il suicidio del 64enne che ha dato il via a tutta la vicenda. Il cittadino non dovrebbe sostituirsi allo Stato, ma quando lo Stato latita, che dovrebbero fare i media: chiudere gli occhi perché ogni loro azione andrebbe a sostituire quella dello Stato? O forse a dover essere rivista urgentemente è tutta la legislazione sull'informazione? Perché è evidente che, per quanto fastidio possano provocare, Le Iene si muovono pur sempre all'interno dell'ambito consentitogli dalla Legge; forse con le possibilità che offre la tecnologia attuale dovremmo iniziare a riformulare il concetto stesso di libertà, oppure abituarci all'idea che le nostre azioni avranno ricadute sempre più pesanti da sopportare, anche per chi quelle azioni le compie. Una cosa è certa: se i media tradizionali vogliono sopravvivere nell'era di Internet, o quest'ultimo viene regolamentato velocemente, oppure tutta l'informazione deve adeguarsi alla "non etica" dei social. Semmai trovo i.p.o.cri.ta che proprio la comunità dei social si sia scagliata contro Le Iene quando è proprio quella comunità ad utilizzare per prima i medesimi metodi, se non peggio. |
user198779
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inviato il 07 Novembre 2022 ore 17:08
Daniele "Una cosa è certa: se i media tradizionali vogliono sopravvivere nell'era di Internet, o quest'ultimo viene regolamentato velocemente, oppure tutta l'informazione deve adeguarsi alla "non etica" dei social. Semmai trovo i.p.o.cri.ta che proprio la comunità dei social si sia scagliata contro Le Iene quando è proprio quella comunità ad utilizzare per prima i medesimi metodi, se non peggio." Sintesi perfetta Daniele è proprio per questo motivo che ho aperto la discussione. |
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inviato il 07 Novembre 2022 ore 17:26
concordo sull'ultimo punto, ossia che siano proprio gli hater dei social ad essersi scagliati contro le iene, per una cosa che normalmente sono proprio loro a fare. Se poi è anche il punto focale del topic, non sto a replicare sul resto per non mandare prematuramente in OT una discussione. Comunque, un conto sono i servizi e le azioni contro istituzioni di una certa rilevanza...allora apprezzo e ammiro anche il coraggio di farlo ma è diverso quando si muovono, come in questo caso, contro un singolo individuo, il quale non ha scampo...è un vero e proprio pestaggio, sleale e vigliacco. |
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