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Gli incroci del destino


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avatarsenior
inviato il 28 Ottobre 2022 ore 15:04    

Si chiama disagio sociale.

In alcuni può creare forti depressioni e comportamenti pericolosi.

Possiamo migliorare la società ma non è qualcosa di eliminabile completamente.


avatarsenior
inviato il 28 Ottobre 2022 ore 15:17    

esatto : pero' non possiamo chiudere l'episodio con " era un matto "e doveva stare in manicomio.

avatarsenior
inviato il 28 Ottobre 2022 ore 15:27    

Il brigadiere considerato sano e' un esempio di...(incompetenza ? irresponsabilita' ? strumenti legislativi non adeguati ?, ..) di chi lo ha considerato tale. I fatti purtroppo lo dimostrano.

Il disagio sociale e' purtroppo una causa che sta a livello piu' alto ed a monte di tutto

avatarsenior
inviato il 28 Ottobre 2022 ore 15:35    

Si chiama disagio "mentale" e non disagio sociale.

avatarsupporter
inviato il 28 Ottobre 2022 ore 15:55    

quello morto aveva 46anni e purtroppo pare contare meno del calciatore, ferito ma vivo, dato che i giornali parlano più di quello che dell'altro poveretto...


Sta faccenda mi urta, sono disgustato, per carità, mi spiace per il calciatore e per quelli coinvolti direttamente e indirettamente, ma che i notiziari amplificano sto fatto rispetto ad una persona che ci ha rimesso la vita Confuso Confuso tutti in apprensione per lui, degli altri non si sa nulla....


avatarsenior
inviato il 28 Ottobre 2022 ore 16:30    

Le guardie armate "costano" di piùTriste. E sono nelle gallerie, che hanno altre ragioni sociali, non sono "pagati" dall' insegna dell'ipermercato. Ciò non toglie che che non possano intervenire ovviamente. La grande distribuzione è in profonda crisi ormai da tanti anni, soprattutto le grandi superfici... Ma un caso come questo, non era preventivabile. Oggi, quell'insegna, ha tolto da tutti i punti vendita in esposizione coltelli e cavatappi. Domanda, se rompo una bottiglia di vetro, posso comunque tagliare la gola a qualcuno? Togliamo dall'esposizione le bottiglie di vetro?

avatarsenior
inviato il 29 Ottobre 2022 ore 9:58    

Insomma, mi sembra che la value proposition della tecnologia non stia tanto nell'efficienza complessiva, che nonostante i tutti i recuperi non sarà granché, ma nella attuale mancanza di alternative capaci di installare grandissime capacità di stoccaggio dove servono.


quelle sono misure per tranqullizzare la massa di decelebrati che guardano i tiggi alla televisione...e per i quali, in un certo momento, esiste solo quello che dicono la sera prima in tv e che oggi sono terrorizzati da come sia facile prendere un coltello esposto e uccidere una persona. Il crimine è stato commesso con un attrezzo da cucina, gli attrezzi da cucina sono il problema.
Infatti, probabilmente invece cacciaviti e taglierini saranno rimasti tranquillamente in vendita. Tanto, mica ci arrivano i tiggi dipendenti a capire che sarebbero la stessa cosa.

Piccolo escursus: esiste un procedimento di valutazione del rischio, nato nel secolo scorso dalle compagnie di assicurazione per capire come calcolare i premi.
Dato un PERICOLO, oggettivo, si calcola quale RISCHIO esso possa concretizzare.
Un pericolo può originare diversi rischi. Ciascun rischio è calcolato come combinazione tra il DANNO ipotetico e la probabilità che quel danno si verifichi.

Esempio: il coltello esposto è un pericolo. Diciamo che i rischi sono 2: rischio che una persona si ferisca nel prenderlo per comprarlo e rischio che una persona ammazzi qualcuno perchè fuori di testa.
Vediamo solo il secondo.
livello di rischio = danno & probabilità. Danno = morta, probabilità nulla. Rischio finale nullo.
E, infatti, in nessun negozio ci sono misure di sicurezza per impedire che qualcuno usi un coltello esposto per uccidere.

Quando accade un fatto simile, cosa succede? Che la stima del danno rimane sempre quella, ma aumenta enormemente la percezione della probabilità. Quello che prima era nulla, dopo aver visto il servizio al tiggi, aver "vissuto" quasi in prima persona grazie ai racconti, alle immagini ecc, per il cervell(in)o dei consumatori di tiggi l'episodio diventa quasi reale, la probabilità diventa altissima, persino quasi certa.
E il rischio diventa intollerabile, richiede immediata azione. La massa richiede azione.
Ed ecco che, nei casi più eclatanti (ad esempio se invece di un coltello avesse usato una pistola) si muove la politica, per risolvere immediatamente il problema, emanando leggi tanto idiote quanto inutili.


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