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Su Leica M- Pellicole - Camera Oscura


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user240129
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inviato il 23 Ottobre 2022 ore 16:29    

Claudio Santoro
Appunto, commentavo il negativo. Non sei abituato a valutare già i negativi? Strano! Ovviamente esprimevo solo una mia opinione...


Meglio esprimere parere su dati di fatto certi, tangibili e concreti; il negativo è piuttosto aleatorio.

Belles13

C'è da dire che hai proprio un cexxo di camera oscura. Perché in Italia i pellicolari sono un branco di sfigxti, almeno all'estero si danno un tono e hanno classe.


Beh, questo è il bagno di fortuna del mio chalet di montagna che utilizzo per lavarmi dopo una giornata sugli sci e di camminata; all'occorrenza lo utilizzo anche per svilupparmi le pellicole.

Qui, la mia CO principale:









Le mie Leica M e le pellicole che acquisto a camionate per riempire il frigo: Io faccio Fotografia!





Foto di Leica M6 con il formidabile inimitabile APO Summicron 2/90mm:





Infine: You are the first...the last...my everything





Baci e abbracci! Sorriso

user240129
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inviato il 23 Ottobre 2022 ore 16:56    

Luciano.Giuliodori
Ripeto, ho stampato con ingranditore per 30 anni, so di cosa si parla! Preparare un file per una stampa in bianco e nero da un RAW, non è assolutamente più semplice, anzi è molto più complesso con molte più variabili in gioco, il tutto senza che “si veda”.


Io stampo ancora sotto l'ingranditore e stampo con la Epson.

Stampare sotto l'ingranditore è molto...ma molto più complesso che stampare con la Epson.

Sotto l'ingranditore è come stare sotto le lenzuola con una bella gnocca; potresti essere sopraffatto dall'ansiaMrGreen
In ogni caso, sotto l'ingranditore, ogni fotogramma è fine a se stesso; il percorso per raggiungere l'ottimizzazione della scena finale, cambia di volta in volta...nulla di ripetitivo!

Con la Epson è tutto molto semplice! Una volta trovata la strada per una buona stampa, la si percorrerà all'infinito con leggerissimi ritocchi dei parametri originali.

Io, ogni settimana percorro queste due differenti strade:

La strada Epson è paragonabile ad una bella discesa sugli sci...ne esci riposato e pronto a ripeterne un'altra.

La strada ingranditore è paragonabile ad una salita in montagna...ne esci stanco e desideroso di un bel riposino.

Voi digitalisti, credendo d'esser figli di Dedalo volate volate volate; noi pellicolari preferiamo stare con i piedi per terra...proprio come AnteoMrGreen

Baci e abbracci Sorriso




avatarsenior
inviato il 23 Ottobre 2022 ore 19:54    

Allogenuropuro, hai perfettamente ragione, ma, ma il lavoro, nel digitale è prima della Epson, una volta arrivati all' Epson la strada è in discesa. Il controllo e la garanzia di ripetibilità, per me, sono un plus, non un aspetto negativo. Poi anch' io ritocco il file ogni volta che lo rimando in stampa! Per me è la foto stampata che conta e “parla” , tutto ciò che c'è prima è…..divertimento, qualsiasi strada si faccia! Ed io mi diverto, e molto, anche non trafficando con acqua, ecc.
Probabilmente, se non fossero fallite Agfa, Kodak ed Ilford, sarei rimasto in analogico, ma sono fallite, ed avendo fatto il passaggio cerco di sfruttare al meglio ciò che il nuovo mi permette, inoltre due metodiche contemporaneamente non riuscirei a portarle avanti e delle due continuo con il solo digitale.
No non volo alto, non mi interessa, espongo, semplicemente, il mio punto di vista. La varietà è il bello della fotografia (della vita, direi), purché il risultato sia di qualità e non “prenda in giro” chi occupa il suo prezioso tempo a guardare una foto.

user240129
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inviato il 30 Ottobre 2022 ore 0:43    

Bene Luciano! E' ciò che ho scritto...Sorriso

E la differenza abissale tra il chimico e l'elettronico sta anche nella preparazione per la stampa:

Con il percorso chimico il processo non può essere interrotto...pena rovinosa perdita del lavoro iniziato; il percorso elettronico può essere interrotto per poi essere ripreso a piacimento nel tempo lungo.

Infine, un aspetto deontologicofilosofale:

La stampa chimica sprigiona verso l'alto l'essenza dell'immagine latente: pura poesia.
La stampa elettronica si manifesta con lo sputacchio dei vari inchiostri.









Il duro dell'alogenuro puro...MrGreen


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