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Che bel ricordo. Che bel disco Concerto Grosso. Ho visto in televisione una riproposizione del Concerto Grosso, registrato in questi ultimi anni dai Trolls, in formazione rimaneggiata ma con tanto di orchestra e l'ho trovato un po' deludente. Ma mi ha fatto venire voglia di riascoltarli. Quando l'ho ascoltato il fine settimana seguente, dal disco originale, ho ritrovato tutta l'atmosfera di allora.
Che brutta notizia,la sua morte. Noi,in Italia, primi anni 70,avevamo i due migliori gruppi di Progresive rock,e non li abbiamo capiti fino in fondo.Uno,erano proprio i New Trolls,e l'altro le Orme,senza dimenticare la PFM,ed il Banco,nelle sue varie espressioni.Mi ricordo,ragazzetto, il loro primo successo commerciale,nel 1968, Visioni.In un mondo musicale pieno di Morandi,Villa,Berti ecc... erano un qualcosa di nuovo,aria fresca in un ambiente stantio. Era anche facile ricordare i loro cognomi, Di Scalzo,Di Palo,D'Adamo. Fu amore a prima vista,anzi a primo ascolto. Ascolto il brano,ed ho un sommovimento di ricordi,oltre che ad un po di malinconia per l'inevitabile fato della vita e della morte. Fortunatamente,almeno la loro Musica sarà con noi per sempre. Correggietemi se sbaglio,ma l loro Concerto Grosso fu una delle prime Opere Rock italiane. Grazie per la condivisione,Gianka.
Giusto,Frarossi. Altro vanto della Musica Italiana.
user207929
inviato il 30 Luglio 2022 ore 10:21
Grandissimi gli Area. Ma anche gruppi minori come Osanna, Balletto di Bronzo, Arti e Mestieri, Goblin, Rovescio della Medaglia, Osage Tribe, Delirium, Metamorfosi, Perigeo (fantastici), per alcuni lavori anche gli Stormy Six, il primo Battiato e chissà quanti ne dimentico. A mio modestissimo parere i protagonisti delle diverse correnti del Progressive italiano hanno rappresentato il momento più alto, nel paragone con gli artisti internazionali, della musica italiana del secolo scorso. A parte, ovviamente, generi meno commerciali come Jazz e Classica, dove siamo sempre stati e siamo tutt'ora ai massimi livelli internazionali.
I Delirium,ebbero vita breve,visto che ben presto il loro leader,il grande Ivano Fossati si staccò per la carriera da solista. Hai ragione,il Perigeo fu un grande gruppo. Che nostalgia,visti i chiari di luna di oggi. Parlando del Banco,bisogna ricordare la magia della voce di Francesco di Giacomo. A proposito delle Orme,loro scelsero come primo nome Le Ombre,in omaggio al gruppo americano degli Shadows. Però,essendo di Venezia,il nome Ombre prestava il fianco a precise allusioni alcooliche. Così diventarono le Orme.
user207929
inviato il 30 Luglio 2022 ore 11:14
@Andros51 - Le Orme sono stati un po' gli antesignani de prog italiano. Ho avuto il piacere di conoscere Tolo Marton e Germano Serafin, ma conoscere Tony Pagliuca è stato particolarmente emozionante. Un musicista dalla personalità artistica interessante. Me lo ricordavo barbuto e capellone, 'avvolto' da synth e tastiere ai tempi di Felona e Sorona e ritrovarmelo di fronte con un look ordinario e con la semplicità di un organista di parrocchia, mi ha trasmesso un'umanità che non gli avrei riconosciuto. È veramente un ottimo autore e una bella persona.
se non mi sbaglio questo concerto fu scritto per Jimi Hendrix, in memoria
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