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inviato il 11 Luglio 2022 ore 18:08
Discussione molto interessante, appoggio molto di quello che ho letto soprattutto (non me ne vogliano gli altri) Miopiartistica. Poi ci sarebbe da discutere su cosa siano davvero i "buoni valori delle famiglie di una volta", no perché io ricordo che c'erano anche TANTI moglie zitta e taci (con magari qualche schiaffone qua e là) lo stesso ancora più nei confronti dei figli (quando avrai 18 anni deciderai per te stesso, per ora fai quello che ti dico io), di divorzio manco a parlarne con conseguente tragedia psicologica famigliare 24/7 per anni se non lustri soprattutto a danno dei figli che potevano solo subire.. danni psicologici ed emozionali che vanno a minare poi il loro comportamento da adulti.. Ne ho visti (e vissuti troppi) di questi valori tradizionali per bermela ancora. Poi ho avuto la fortuna di lavorare in diversi altri paesi ed ho visto che tutto torna sempre al diverso approccio culturale pure per quanto riguarda la vita di tutti i giorni. E i buoni vecchi valori di una volta non valgono in assoluto, i tempi cambiano le società cambia come cambiano le situazioni |
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inviato il 11 Luglio 2022 ore 20:55
Non è che se uno non ha studiato automaticamente sarà più aggressivo Esatto...ma non credo che la soluzione per rendere tutti meno aggressivi sia far fare a tutti l'università- Chi ha aperto il 3d, ha chiesto soluzioni ed io (semplice o meno) ho detto la mia. Poi ci sarebbe da discutere su cosa siano davvero i "buoni valori delle famiglie di una volta Io toglierei "di una volta". Esistono valori che sono sempre validi e una di questi è la famiglia stessa, ambiente in cui si forma il carattere del bambino che andrà incidere sulla sua personalità di adulto. i buoni vecchi valori di una volta non valgono in assoluto, i tempi cambiano l ne sei sicuro? E' vero i tempi sono cambiati perchè sono cambiati i valori, non il contrario. Amore , rispetto, amicizia, altruismo, sono valori che non hanno una scadenza TANTI moglie zitta e taci Beh non è che la situazione sia poi tanto cambiata guardando al grande numero di casi di violenza familiare e femminicidi. Certo che con il tempo l'uomo, con la sua intelligenza, avrebbe dovuto mantenere le cose buone della famiglia ed eliminare quelle cattive ma a quanto pare non è così. |
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inviato il 12 Luglio 2022 ore 8:13
“ l'unico vero cambiamento che ho notato nella società e nel modo di rapportarsi é con l'avvento dei social, basta guardare una fermata del bus o la metropolitana, nessuno piu scambia due chiacchiere, tutti con il telefono, non si sa nemmeno che faccia abbia chi ti sta vicino „ ah, i bei vecchi tempi quando quei demoni dei telefoni non ci impedivano di distrarci in metro ed osservare profondamente chi avevamo davanti.
 “ Come risolvere il problema? Partendo dalla rivalutazione di alcuni valori tra i quali per primo la famiglia e l'educazione dei figli che si compie nelle case e non all'università.Purtroppo però le cose stanno andando in senso opposto „ ma parli della famiglia tradizionale anteguerra? quella patriarcale in cui,praticamente, il pater familias aveva il diritto di decidere della vita della moglie e dei figli? di quando ancora vigeva l'attenuante del delitto d'onore? “ Tornando ai valori di una volta... „ non esistono "valori" di una volta, esistono valori presenti, attuali, relativi alla società presente, guardare al passato è un errore enorme perchè le strutture sociali e culturali sono nettamente differenti. |
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inviato il 12 Luglio 2022 ore 11:14
Leggendo questi ultimi Vostri contributi penso alla cittá, alla famiglia essenzialmente come luoghi, luogo ... locus ... Il luogo è la dimensione pura ove la parola prende respiro, il senso di tal respiro è il Valore ... quello immutabile perché scevro dal "logorio" del Tempo [ ... ] . Immagino dunque la necessitá, laddove si presenti l'Atopia, sola dimensione ove la parola resta soffocata, d'un ritorno strategico ad un grado zero, ad un alfabeto primo per il quale la parola possa, anche laicamente, essere "ricostruita" ... penso all'urgenza d'una alfabetizzazione delle relazioni, effettivamente possibile nell'orizzonte, giá indicato, d'una qualsiasi forma d'associazionismo ... una "preghiera collettiva"... A ciascuno, in cuor Suo si chieda ed offra, "una lettera della propria Vita"... E quindi a Voi che siete fotografi di distinguere dapprima, nella Vostra cultura visuale, la lettera dalla parola ... sospendendo per ora il messaggio Sono palesemente cruciali, ed urgenti, il convenire, la partecipazione collettiva, "l'orazione"... ma esse stesse debbono essere riformulate, ... e non nella stretta, assoluta osservanza di "prescrizioni liturgiche", bensí attualizzate. Non di meno dovrá tale attualizzazione pur esser "morbida" e non rischiosamente radicale. [ ... ] www.lanavediteseo.eu/wp-content/uploads/2020/04/Coelho_A-B-C-D_EXE.pdf Se quel che ci getta nell'inquietudine al pari della violenza e dell' aggressivitá è l'apatia ed ancor piú la regressione ad una diffusa indifferenza ... : Non cosa ma come oggi si puó alimentare davvero una coscienza collettiva? Cosa concretamente ha destabilizzato e continua a destabilizzare, soffocare la partecipazione ? Un gentile saluto, Ben |
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inviato il 12 Luglio 2022 ore 11:52
“ non esistono "valori" di una volta, esistono valori presenti, attuali, relativi alla società presente, guardare al passato è un errore enorme perchè le strutture sociali e culturali sono nettamente differenti. „ Debbo dissentire e dissociarmi dal pensiero dominante per cui il progresso, l'evoluzione della società, dei valori e dei rapporti sociali siano perennemente orientati in una unica direzione positiva. Credo che vi sia un po di superficialità ed un po di presunzione, oltre ad una mancata visione che non sia limitata ad uno spazio temporale molto breve. Due farfalle nate in due giorni diversi possono vedere e descrivere fatti ed eventi totalmente contrapposti appartenenti allo stesso mondo. Noi siamo come le due farfalle anche se non ce ne rendiamo conto. Siamo abituati a ragionare come se tutto sia limitato a quanto accaduto nella nostra vita quando in realtà lo spazio temporale è un miserrimo sputo nell'oceano. Il passato e la storia dovrebbe insegnarci che ci sono state molte civiltà che sono implose su se stesse, resettando interi cicli. Solitamente in queste implosioni vi sono elementi comuni tra cui anche i profondi mutamenti delle strutture sociali, del progressivo abbandonare di elementi fondanti la forza che ha consentito il fiorire di certe strutture sociali molto solide. Oggi mi pare che siano date per scontati troppi elementi sottovalutando che tutti i percorsi seguono regolari cicli ascendendi e discendenti. Chissà in quale punto è collocata la nostra contemporaneità.. |
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inviato il 12 Luglio 2022 ore 12:15
... interessante Mirko quel che sostieni, in effetti per codesta ciclicitá ciascuna risorgenza banalmente segue ad un declino che, altrettanto inesorabilmente segue ad una risorgenza ... Possiamo al piú, ingenuamente, "attutire" il corso circoscrivendo la linearitá di quell'utopistico progressismo a puntuali azioni morbide ... di moderazione ... anzi a dir meglio di semplice interferenza ... Ovviamente non in modo individuale ... A meno di non far propria la concezione biblico-cristiana del Tempo ... E magari relazionar pur tale concezione al clima di violenza/aggressivitá urbana, comunque di disagio: «La visione biblica e cristiana del tempo e della storia non è ciclica, ma lineare (...) è un cammino che va verso un compimento» «Un anno che è passato, quindi, non ci porta ad una realtà che finisce ma ad una realtà che si compie, è un ulteriore passo verso la meta che sta davanti a noi: una meta di speranza una meta di felicità, (...)" «A Roma forse sentiamo più forte questo contrasto tra l'ambiente maestoso e carico di bellezza artistica, e il disagio sociale di chi fa più fatica». [ Papa Francesco, Angelus I genn, 2014 ... ] A fronte di possibili od utopistiche intenzioni/azioni evidentemente politiche vien sempre (eh... anche questo è un "ricorso") da chiedersi quale sia il ruolo dell'intellettuale, se mai piú di qualcuno possa ancora credervi... |
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inviato il 12 Luglio 2022 ore 12:50
“ Debbo dissentire e dissociarmi dal pensiero dominante per cui il progresso, l'evoluzione della società, dei valori e dei rapporti sociali siano perennemente orientati in una unica direzione positiva. Credo che vi sia un po di superficialità ed un po di presunzione, oltre ad una mancata visione che non sia limitata ad uno spazio temporale molto breve. „ peccato che poi tu mi dia ragione, probabilmente sarebbe meglio leggere prima di commentare |
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inviato il 12 Luglio 2022 ore 13:29
“ peccato che poi tu mi dia ragione, probabilmente sarebbe meglio leggere prima di commentare ;-) „ Beh in realtà direi proprio che no. Tu sostieni che “ non esistono "valori" di una volta, esistono valori presenti, attuali, relativi alla società presente, guardare al passato è un errore enorme perchè le strutture sociali e culturali sono nettamente differenti. „ . Io ho scritto che guardare al passato può essere utile, perchè se è vero che hanno avuto un perimetro diverso, è altresì vero che vi sono stati ed è importante conoscere e comprendere perchè i perimetri siano variati. Quello che è certo è che guardare ai valori del passato non è sia un errore; anzi dovrebbe essere fondamentale per cercare di evitare, o quanto meno attenuare, il ripetersi di cicli discendenti. Se poi invece oggi sia stata intrapresa la strada di cancellare parole, usi e costumi del recente passato perchè OGGI non sono ritenuti in linea con la nostra "modernità" allora siamo proprio messi male.. “ La visione biblica e cristiana del tempo e della storia non è ciclica, ma lineare (...) è un cammino che va verso un compimento» „ Quello che non è chiaro è cosa sia il compimento. Che poi sia una realtà che si compie e non una realtà che finisce lo trovo un po banale.. Dal punto di vista teleologico Papa Francesco non mi ha mai convinto molto. La testa di Papa Ratzinger era di ben altro spessore. Mia opinione “ A fronte di possibili od utopistiche intenzioni/azioni evidentemente politiche vien sempre (eh... anche questo è un "ricorso") da chiedersi quale sia il ruolo dell'intellettuale, se mai piú di qualcuno possa ancora credervi... „ Domanda lecita.. determiniamo oggi chi possa ricoprire quel ruolo e, se siano in grado di continuare a sviluppare pensieri e discussioni come lo è stato nel recente passato. Io ho difficoltà ad individuare persone di un certo spessore oggi.. forse perchè sono un po annoiato dall'andamento attuale.. |
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inviato il 12 Luglio 2022 ore 17:39
Le problematicitá, nonostante le gravissime perdite degli ultimi venti anni, afferiscono non tanto all'individuazione dei singoli individui (fra i soli italiani : Sabino Cassese, Salvatore Settis, Massimo Cacciari, Milena Gabanelli, Franco Arminio, Elena Ferrante (Anita Raja?), Renzo Piano, . . . ) quanto al Loro, seppur relativo, "annichilimento" sistematico ... www.ilfoglio.it/cultura/2020/03/16/news/il-tramonto-degli-intellettual |
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