JuzaPhoto utilizza cookies tecnici e cookies di terze parti per ottimizzare la navigazione e per rendere possibile il funzionamento della maggior parte delle pagine; ad
esempio, è necessario l'utilizzo dei cookie per registarsi e fare il login (maggiori informazioni).
Proseguendo nella navigazione confermi di aver letto e accettato i
Termini di utilizzo e Privacy e preso visione delle opzioni per la gestione dei cookie.
Puoi gestire in qualsiasi momento le tue preferenze cookie dalla pagina Preferenze Cookie,
raggiugibile da qualsiasi pagina del sito tramite il link a fondo pagina, o direttamente tramite da qui:
Qualche giorno fa ho letto la storia del Gossamer Albatross, un aereo a propulsione umana, letteralmente: una specie di bicicletta che invece di far girare le ruote fa girare un'elica. Devo dire che non credevo fosse possibile riuscire a volare con una velocità così bassa (circa 12km/h, con una punta massima di 29km/h)
Nel 1979 questo mezzo riuscì a decollare autonomamente, sotto la sola spinta dell'elica, e ad attraversare il canale della manica, percorrendo ben 35 chilometri in volo. L'aereo aveva un'apertura alare di 30 metri, ma pesava solo 32 kg (98kg al decollo, compreso il pilota).
sai com'e' vivo vicino ad un aeroporto dove hanno costruito Solar Impulse e dove stanno costruendo il primo aereo solare che va nella stratosfera solarstratos
“ Allora c'era molta, molta meno tecnologia di adesso „
vedo molto uso di materiali compositi e wikipedia lo conferma
“ L'aereo ha una configurazione insolita, usando lo stabilizzatore davanti alla cabina del pilota, come nel Flyer dei Fratelli Wright. Il Gossamer Albatross era costituito da un telaio in fibra di carbonio, con la struttura alare in polistirene espanso. L'intera struttura alare era avvolta da una sottile pellicola trasparente di PET. Il peso a vuoto della struttura era di soli 32 kg, nonostante il peso lordo del velivolo per la traversata della Manica fosse di oltre 100 kg. Il velivolo era dotato di ali molto lunghe per il sostenimento in aria, simili a quelle degli alianti, in modo da utilizzare la minima potenza necessaria per decollare. Una volta in volo, la potenza necessaria era di 200 Watt, sebbene la minima turbolenza poteva rendere questo valore più elevato. „
"...vedo molto uso di materiali compositi e wikipedia lo conferma.."
Quella roba lì che quaranta anni fa era il top della tecnologia, oggi è di uso corrente, ci fanno di tutto, anche le biciclette e le canne da pesca da pochi soldi, ed il PET te lo vendono a metri, come la carta igienica.
Oggi potrebbero usare del carbonio strutturato a celle interconnesse, le Celle di Kelvin, (molto più leggero e resistente del Kevlar, che a sua volta è più leggero e resistente della fibra di carbonio) al posto della fibra di carbonio e grafene ( a più strati) al posto del PET e secondo me anche al posto del polistirene espanso delle ali, facendo un'armatura portante di carbonio interconnesso a celle anche per le ali, con spazi aperti chiusi dal grafene, e l'aereo peserebbe probabilmente la metà o poco più, e sarebbe anche più robusto.
Il pilota, in quaranta anni non è cambiato, anche se oggi si vedono più muscoli gonfiati con integratori vari che un tempo.
C'è sempre intraprendenza.. e voglia di volare.. Per fortuna meno improvisazione.. Juza, quando sei in zona devo farti conoscere un paio di nonnini.. "molto fotogenici"...
Che cosa ne pensi di questo argomento?
Vuoi dire la tua? Per partecipare alla discussione iscriviti a JuzaPhoto, è semplice e gratuito!
Non solo: iscrivendoti potrai creare una tua pagina personale, pubblicare foto, ricevere commenti e sfruttare tutte le funzionalità di JuzaPhoto.
Con oltre 259000 iscritti, c'è spazio per tutti, dal principiante al professionista.