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Io invece non sono stato illuminato sul posto in cui sarei andato a vivere, ma qualcuno ha illustrato con grande precisione i posti e i modi in cui ho vissuto io per un certo periodo della mia vita, quando non ci stavo tanto con la testa (non che adesso sia migliorata più di tanto la mia condizione ) e quel qualcuno è stato il grandissimo Michel Gondry in questo video:
Il pezzo non è un gran che, ma il video è un masterpiece, come sempre nel caso di M.G.
“ Il loudness e' vecchia scuola MrGreen La potenza e' tutto, senza il controllo Cool „
Scommetto che per te la vera funzione del loudness è quella di poter esagerare con gli estremi dello spettro udibile, soprattutto dalla parte dei bassi, pompando la dinamica a manetta, e non quelle robe da fighetti tipo aiutare l'ascolto ai bassi volumi...
Hahaha ! No, .... volumi alti non mi sono mai piaciuti, per questo non vado mai ai concerti dal vivo: certo, un brano hard rock va ascoltato pompando gli altoparlanti, ma senza esagerare, altrimenti diventa solo un guazzabuglio di suoni che si accavallano. Da accurati esperimenti ho constatato che l'efficacia del loudness e' massima quando la manopola del volume e' su ore 11 circa, pero' cosi' divento sordo sia in cuffia sua in casse, che ho sulla scrivania a 60 cm dalla mia testa. Cosi', mantenendo ferma la manopola, abbasso il volume via software finche' non ho circa max 60 \ 80 db attorno a me. Eppoi, parlando sempre di equalizzazione, i loudness non sono tutti uguali: alcuni sono morbidi e intervengono poco, magari a 100hz, altri piu' tosti fanno +10db a 50hz e +10 db a 10.000hz, che sono quelli che preferisco e si trovano negli ampli giapponesi anni '70 tipo Sansui o Kenwood, oppure negli Scott americani o nel mio Brionvega. I Pioneer per esempio hanno il loudness a 100hz che gonfia troppo i bassi e non mi sono mai piaciuti.... ma sono ovviamente gusti personali: conoscevo un tizio molto soddisfatto della resa del suo impianto con una stufetta graaf otl e un monumentale sistema altec "voice of the theatre" che teneva tutto flat e sembrava di ascoltare la mia radiosveglia alla mattina
Probabilmente ottimo per chi, come me, ha ancora dei vinili che ascolta magari una volta ogni due anni o anche meno... e poi magari va pure benino, nonostante l'aspetto minimalista e grezzo. Inoltre ha incorporato un preampli che permette di collegarlo direttamente ad apparati che non hanno l'ingresso phono (e oggi sono la maggioranza) ed è anche isolato dalle vibrazioni del mobile, anche se non si vede. E se non ti piace la testina si capisce da come è montata che la puoi pure cambiare. E anche il braccio, a vederlo così, non sembra neanche malaccio. Non sembra un prodotto scadente, credo abbia un suo perché. Ovviamente dico così perché non sono un audiofilo (se lo dovessi diventare sparatemi per favore).
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