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inviato il 11 Maggio 2026 ore 15:57
Assolutamente no, quando si fa il patentino ti spiegano ed è nella legislatura. Se vuoi vietare il volo nei parchi devi obbligatoriamente contattare enac e farlo diventare zona rossa |
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inviato il 11 Maggio 2026 ore 16:43
Io non ho un drone e non sono particolarmente esperto (quindi potrei dire castronerie), ma la questione dei droni nei parchi, in assenza di zona rossa prevista da ENAC, è sempre argomento spinoso. In assenza di zona rossa, un guardiaparco magari non potrebbe sanzionare esplicitamente per l'utilizzo del drone, ma sicuramente può sanzionare, ad esempio, per disturbo della fauna selvatica. Fermo restando che mi sembra sia in atto (se non è già conclusa) una revisione della zone rosse nelle aree di parco, in modo da far decadere la problematica |
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inviato il 11 Maggio 2026 ore 17:00
Il Parco naturale Orsiera Rocciavrè è diventato da qualche tempo zona rossa. Fino ad allora se contattavi il parco ti dicevano che per volare dovevi fare richiesta a loro ed essere autorizzato. Cosa assolutamente falsa ma che è andata avanti per parecchio tempo. Resta sempre la possibilità dei guardia parco di multarti per disturbo alla fauna. Molto probabilmente come pilota ne uscirai pulito (salvo casi eclatanti, tipo sorvolo vicino ad un nido di rapace) ma con un notevole dispendio di energia, tempo e denaro.. |
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inviato il 11 Maggio 2026 ore 17:53
Allora, ricapitolo e metto giù meglio perché forse non sono stato chiaro, ma comunque è cosa già affrontata e discussa in passato anche qui cu Juza. 1) Solo il sito D-Flight di Enac fa fede per le limitazioni di sorvolo dei droni. C'è un sito simile per ogni paese europeo, in modo che qualunque cittadino possa in qualunque paese andare a controllare se/dove/quando/a che quota può volare. 2) Un'area protetta che voglia impedire completamente il sorvolo dei droni deve fare richiesta ad Enac e attendere che la cosa venga messa nero su bianco (o meglio rosso!) su D-Flight. 3) Come nel caso di quanto ho riportato qui un anno fa (vedi pagina precedente di questa discussione) Enac sta correggendo su D-Flight i confini di molte aree "rosse" perché erano stati disegnati in modo semplificato e includevano anche zone esterne alle aree protette. 4) Anche i carabinieri forestali e le altre forze dell'ordine possono sanzionare un pilota sorpreso a violare la normativa sull'utilizzo dei droni (volo in zona rossa, volo a quota non autorizzata, volo senza assicurazione, etc.) NON solo il personale di Enac. 5) Il disturbo della fauna selvatica può sempre essere invocato, però è sempre molto più difficile da dimostrare in giudizio. Questo lo sanno anche gli enti parco ed è difficile che procedano. Di solito se lo fanno hanno buoni motivi per pensare di arrivare ad una condanna... e in quel caso spesso vuol dire che il fotografo e/o pilota ha fatto una vera c@**ta e, IMHO, si merita una bella multa. |
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inviato il 12 Maggio 2026 ore 21:42
Il problema per i parchi è che il personale che fa le multe magari non conosce la legislazione sui droni. Mettici l'età media alta e la considerazione sui droni come degli aggeggi infernali che rompono solo le balle e voilà. Magari hanno fatto un corso 10 anni fa e sono rimasti fermi a quello. A me basta pensare al parco in val formazza che ha messo un NOTAM fino al 01/01/2100...poi oh, comunque non puoi volare, ma ti fa capire che cosa hanno capito loro. Per la questione "disturbo alla fauna" ho paura che tocchi a te dimostrare in tribunale che non stavi disturbando. |
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inviato il 12 Maggio 2026 ore 23:57
A me invece non sono regole a sorprendermi ma la difficoltà nel capire a che serva un drone per osservare e vivere dei momenti in un parco, ma dopo che nelle casi siamo schiavizzati da tanta tecnologia abbinata a una sfilza di diavolerie varie non è abbastanza andare nei parchi con macchina fotografica, binocolo o semplicemente con gli occhi. |
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inviato il 13 Maggio 2026 ore 8:34
Concordo, ma è cosa soggettiva |
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inviato il 13 Maggio 2026 ore 9:00
Nel senso che non trovo assurdo l'uso del drone in certe situazioni sia di lavoro che divertimento o per semplice curiosità, li risulta essere utile e dilettevole ma certi ambienti vanno visti e gustati a livello terreno e con i suoi suoni originali, un ronzatore che passa sopra ai larici non lo vedo proprio. |
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inviato il 13 Maggio 2026 ore 11:01
So di gente che ha fatto l'alta via n. 1 delle dolomiti (la più classica) e ha rinunciato a portare il drone per i divieti vigenti nei parchi |
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inviato il 13 Maggio 2026 ore 11:31
“ So di gente che ha fatto l'alta via n. 1 delle dolomiti „ Già in terra è iper affollata, ci manca solo una flotta di droni in cielo. Grazie a dio che nei parchi esistono i divieti. |
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