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inviato il 06 Gennaio 2022 ore 15:38
Se vai quasi alla fine, trovi alcune righe dove si esprime in "qualità dell'immagine". Circa gli Apo menzionati credo che sia normale la differenza poiché il Summicron è (o dovrebbe essere) previsto per la fotografia normale mentre il Telyt era costruito per rilevare il calore e le radiazioni connesse, emanate dalle paratie che coprivano gli interni della navi per capire se contenessero materiale radioattivo (quindi possibili bombe at.) o strumentazioni particolari, quindi la restituzione cromatica doveva essere tarata e leggibile dai dispositivi investigativi. Gli apo moderni come i Voitgländer non so fino a che punto siano accomunabili agli apo che intendo in questo topic. Probabilmente sfruttano le tecniche apo per ottimizzare la resa alla massima apertura e la correzione AC utilizzando vetri a bassa dispersione o speciali... I vetri Leitz R 35 f2 e 2,8 degli anni 80/90 davano il massimo a TA (risoluzione altissima) ed erano pure sospetti di contenere "infusioni" tecnologiche particolari, ma non adatti per la spettrometria che deve ottemperare a caratteristiche e tolleranze industriali. Questo è quanto ricordo come se ne menzionava nel 90. |
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inviato il 06 Gennaio 2022 ore 17:06
Nel tempo, a partire dagli anni '80, i produttori di sono accorti che la dicitura APO stampigliata sull'obbiettivo faceva vendere ed il concetto di APO è diventato molto meno rigoroso. Sia Zeiss che Leitz erano molto parsimoniosi nel definire APO un obbiettivo. Ricordo che la Sigma vendeva un 70-300 piuttosto economico definendolo APO..... |
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inviato il 06 Gennaio 2022 ore 17:23
Kwlit, si parla di veri APO, non dei Sigma di quel periodo, perché poi, in realtà, la stessa Sigma fece degli obbiettivi che avevano una ottima correzione, penso al 150/2,8 Macro e al 180/2,8 Macro, per esempio. Non certamente gli zoom. Quando si parla di APO nell'uso fotografico, io penso a Zeiss, Leica e Voigtlander, più qualche obbiettivo particolare di altre case, che pur non avendo la scritta APO, erano molto ben corretti (es. Zuiko o Mamiya). |
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inviato il 06 Gennaio 2022 ore 17:43
Ricordo all'uscita questo tele del quale so immaginare le prestazioni; il prezzo indicato era di 36.000.000 di lire. |
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inviato il 06 Gennaio 2022 ore 19:08
Pentax non ha mai fatto obiettivi APO ma quando era il più grosso produttore giapponese aveva 2 obiettivi acromatici, questi però erano fatti per essere utilizzati oltre che nel visibile anche nell'infrarosso e nel caso dell'85mm nell'ultavioletto, purtroppo sono obiettivi rari ed io non li ho mai visti in vita mia. L'Ultra-Achromatic-Takumar 85mm f/4.5 in particolare era un'ottica strana senza lenti in vetro (con 3 lenti in fluorite e 2 in quarzo) ed era corretta tra i 220nm ed i 1000nm mentre l'Ultra-Achromatic-Takumar 300mm f/5.6 era più normale (con 3 lenti in vetro e 2 in fluorite) ed era corretta solo tra i 400nm e gli 850nm. |
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