user213929
|
inviato il 20 Settembre 2021 ore 12:39
Molte volte per curare la mia psiche malandata e piena di meccanismi condizionati , trovo molto fisiologico ripristinare i miei feedback psichici con un immersione nell'assoluto silenzio di un bosco o foresta , caletta che sia . Mi perdo nelle voce dell'anima , respiro , sento il vento e poi inizio a toccare le estremità del mio corpo massaggiandole , gli occhi chiusi visualizzano la precedente realtà , virtualizzandola nella mente . Riapro gli occhi e scrivo con la luce . Sono guarito! |
|
|
inviato il 20 Settembre 2021 ore 14:10
Nel mio caso il bosco fa miracoli! Ti capisco. |
user203495
|
inviato il 20 Settembre 2021 ore 16:26
“ gli occhi chiusi visualizzano la precedente realtà , virtualizzandola nella mente . Riapro gli occhi e scrivo con la luce . Sono guarito! „ Troppo facile.Beato te. |
user213929
|
inviato il 20 Settembre 2021 ore 16:32
Sono in continua esplorazione nei meandri psichici della mente , è un piacere perdersi e ritrovarsi |
user203495
|
inviato il 20 Settembre 2021 ore 16:51
|
user213929
|
inviato il 21 Settembre 2021 ore 14:32
|
|
|
inviato il 23 Settembre 2021 ore 14:32
Non so vivere senza un bosco, prati, o un bacino d'acqua naturale (fiume/lago/mare) in cui immergermi. Meno è presente l'impronta dell'uomo e meglio sto. A volte mi dispiaccio di essere io, essere umano, in quei luoghi a contaminarli con la mia presenza. |
user213929
|
inviato il 23 Settembre 2021 ore 15:06
Condivido la mia Weimaraner Ombra sta correggendo molto il mio egoismo tossico , se non fosse per il mio pezzetto di cuore sarei un maiale nell' anima . |
user207512
|
inviato il 23 Settembre 2021 ore 16:17
Quando viaggio per liberare i meandri dell'anima dalle odiose catene della modernità finisco in baite, catapecchie di varia entità, dove toccare le corde della mia anima, farle sussultare nel silenzio onniscente della natura selvaggia. L'ultima volta, nelle steppe della Mongolia, ero solo nel raggio di quindici chilometri, nel nulla, talmente solo che anche la natura aveva fatto un passo indietro in quei luoghi. Dopo un paio di giorni il mio corpo ha iniziato a sussultare, la mente a pensare, ho toccato il mio corpo nell'ondivago percepire di una realtà mai conosciuta prima. Rientrando sono finito in un bordello clandestino in una yurta, ho lasciato che il mio corpo si saziasse di altri corpi, lascivo eppure al limite della beatitudine, esplorando il piacere che la nostra società dipinge ormai come peccato. |
Che cosa ne pensi di questo argomento?
Vuoi dire la tua? Per partecipare alla discussione iscriviti a JuzaPhoto, è semplice e gratuito!
Non solo: iscrivendoti potrai creare una tua pagina personale, pubblicare foto, ricevere commenti e sfruttare tutte le funzionalità di JuzaPhoto.
Con oltre 259000 iscritti, c'è spazio per tutti, dal principiante al professionista. |

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info) |