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inviato il 26 Luglio 2021 ore 18:06
Figurati. Come è evidente la vita dell'autore e il periodo storico/artistico sono fattori che influenzano molto, oltre alla sensibilità personale. Mi incuriosiva l'analisi del processo produttivo di Friedrich: osservare, rielaborare in studio (sentire la scena) e produrre l'opera. La previsualizzazione in fotografia è un processo simile, ma solo nella prima parte. La produzione dell'opera (la fotografia di paesaggio) è molto più difficile che dipingere in studio. Potrei anche previsualizzare mille immagini di paesaggio perfette per rappresentare la trascendenza, componendo nubi, luci, rocce, vegetazione ecc...ma mica posso comporli dal vivo! Allora che faccio: aspetto settimane che si presenti l'occasione ideale? Fotoscioppo a manetta? Per queste ragioni credo che sia oggettivamente impossibile lavorare come Friedrich. Ciò non toglie che si possono presentare "occasioni" nei paesaggi che, stando al posto giusto, nel momento giusto, inquadrando con saggezza e sensibilità, possono dare immagini con le caratteristiche della pittura romantica. Analogo discorso per la street: potrebbe non presentarsi mai l'immagine che previsualizzo. L'unico processo ibrido che si avvicina a quello di Friedrich è la composizione in post produzione, ma non tutti i fotografi gradiscono arrivare a questi compromessi. Credo che sia la grande differenza tra il pittore e il fotografo: il primo che può vantarsi con "io l'ho pensato" e il secondo con "io l'ho vissuto". |
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inviato il 26 Luglio 2021 ore 18:41
Motofoto ha scritto: “ Credo che sia la grande differenza tra il pittore e il fotografo: il primo che può vantarsi con "io l'ho pensato" e il secondo con "io l'ho vissuto". „ Sul rapporto Pittura/Fotografia si discute sin dall'introduzione e diffusione della seconda ed esiste una mole impressionante di materiale. Tu hai acutamente messo in evidenza un punto di vista "soggettivo" che differenzia i due linguaggi. Ando Gilardi, il compianto autore della Storia sociale della Fotografia ha ben sviscerato l'argomento non senza sottolineare l'ambiguità della Fotografia, da lui definita "meretrice" per il suo vezzo di andare un po' d'accordo con tanti, forse troppi, generi ed utilizzi: dalla foto segnaletica per la polizia o sui documenti, al ritratto per le tombe, passando per gli utilizzi commerciali, artistici o pseudo artistici, alla fissazione dei ricordi ecc.. |
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inviato il 26 Luglio 2021 ore 18:46
Bella considerazione Motofoto. In effetti penso che sia proprio come tu dici : "Ciò non toglie che si possano presentare occasioni nei paesaggi che, stando al posto giusto, nel momento giusto, inquadrando con saggezza e sensibilità, possono dare immagini con le caratteristiche della pittura romantica". Le occasioni sono rare e vanno cercate con alzatacce mattutine, sfidando possibili temporali, onde e ritornando piu' volte sul luogo sempre considerando la situazione meteo. Penso che nella fotografia di questo genere una buona parte nel risultato finale dipenda dal caso, il cestino e' sempre in uso. Preferisco comunque le immagini non composte su PS a meno che non siano evidentemente surreali (ma si tratta di altro genere), la post su toni e luce comunque e' fondamentale per ricreare il vissuto o il ricordo che ne abbiamo. Come ben dici non e' possinile pensare nei dettagli la foto che verra', e' necesasrio adattarsi alla situazione reale che si va a vivere... e a me la cosa piace un sacco... Quella mia foto con la croce non l'avevo minimamente prevista, al passo Sella all'alba il sole si alzava velocemente, non conoscevo il luogo, vista la croce di legno e la luce quasi mistica che illuminava le nuvole attaccate alla montagna, ho scattato abbastanza frettolosamente cercando una composizione accettabile, il resto l'ho pensato in fase di sviluppo e senza riferimenti consapevoli al romanticismo. |
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inviato il 26 Luglio 2021 ore 21:16
Riferendosi alla foto di Alessandro, c'è da dire che la montagna è sempre ricca di riferimenti religiosi, forse perchè il silenzio e la maestosità che ti avviluppano, la stessa fatica solitaria sembrano favorire un intimo contatto non solo con una entità superiore (in qualche caso anche aspetto secondario), ma anche una introspezione e intima unione e ascolto con la tua sensibilità e, in definitiva, con te stesso. Quindi, mettere in una foto un simbolo non lo trovo strano o ambiguo |
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