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inviato il 14 Luglio 2021 ore 7:54
Fotozones è un noto sito di fotografia sudafricano che pubblica periodicamente news/prove ecc... Ma la news di questa settimana è di tono totalmente differente e merita di essere condivisa, se non altro per aumentare la nostra comprensione di ciò che sta accadendo nel mondo. Anche perché in questo momento nessun media ne sta parlando Dallas, -il site owner- scrive nella newsletter: Dear Fotozones members, We are currently living through a dire and desperate situation in South Africa. We are going to need international intervention because the situation has gotten beyond the control of the government. There is mass destruction of property and rioting taking place in two of our major provinces. They are destroying our food supply chain and we are concerned that they will begin attacking us in our homes. We have no help from the police or army at this time. If you are able to alert international media and get us emergency assistance from the UN peace keeping forces or evacuation please do that now before it is too late for us. I am keeping updates on this thread. www.fotozones.com/live/index.php?/forums/topic/65343-unfolding-anarchy God bless you and keep us in South Africa safe. Dallas traduzione: Cari membri di Fotozones, Attualmente stiamo vivendo una situazione terribile e disperata in Sud Africa. Avremo bisogno di un intervento internazionale perché la situazione è sfuggita al controllo del governo. C'è distruzione di massa di proprietà e disordini in corso in due delle nostre principali province. Stanno distruggendo la nostra catena di approvvigionamento alimentare e siamo preoccupati che inizino ad attaccarci nelle nostre case. Non abbiamo alcun aiuto dalla polizia o dall'esercito in questo momento. Se siete in grado di allertare i media internazionali e ottenere assistenza di emergenza dalle forze di pace delle Nazioni Unite o dall'evacuazione, fatelo ora prima che sia troppo tardi per noi. Continuo ad aggiornarvi sulla situazione su questo thread www.fotozones.com/live/index.php?/forums/topic/65343-unfolding-anarchy Dio vi benedica e ci protegga in Sudafrica. Dallas Vi invito ad auto-moderarvi, non servono flames e gli eventuali verranno immediatamente bloccati, lo scopo di questo post è esclusivamente informativo, perché la conoscenza rende liberi. |
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inviato il 14 Luglio 2021 ore 8:41
Quando c'erano gli Olandesi al governo, tutto girava abbastanza bene, c'erano abbastanza soldi e c'era abbastanza da mangiare per tutti. Oggi gli Olandesi al governo non ci sono più. Se non interviene l'ONU finisce in massacri, ma l'ONU ha tempi lunghi, sempre che lo facciano muovere, qualcuno che ha interessi di parte lì, metterà un veto. Sic transeat gloria mundi! |
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inviato il 14 Luglio 2021 ore 8:49
purtroppo devo chiudere anche questo topic, non si possono aprire discussioni su temi politici :-/ |
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inviato il 14 Luglio 2021 ore 9:07
Quando c'erano gli olandesi (gli eredi dei boeri) c'era l'apartheid. Con la fine di questa, intorno al 2000, nel bene o nel male la popolazione nera ha ripreso una parte del potere, ma si sono create situazioni esattamente opposte in particolare nell'amministrazione pubblica, con la suddivisione dei posti di lavoro, in pratica, per etnia. Io ci sono stato per un mese -per un reportage- nel 2002/3, la situazione a Joburg (Johannesburg) era impressionante per un europeo: quartieri recintati col filo spinato, cartelli con avvisi 'risposta armata' (in sostanza: 'ti spariamo'), numerosissime guardie private, portieri d'albergo che consigliavano caldamente -per sicurezza- di impiegare l'auto per andare a mangiare in un ristorante a circa 300m dall'albergo e come mi disse una ragazza che poi incontrai in Italia: 'troppa violenza e troppo AIDS' Tuttavia, dopo pochi giorni ci spostammo nel nord Kalahari (Kuruman) e lì sembrava di essere in un altro paese: villette senza cinte -solo un praticello- ecc... tuttavia c'erano locali dove i neri in pratica non potevano entrare, frequentati da bianchi che si rifacevano all'ambiente ed alla cultura un po' western del sud degli USA, un po' KKK a detta dei nostri accompagnatori (bianchi di Joburg). Gli agricoltori del posto -bianchi afrikaans- in apparenza sembravano appartenere ancora al diciannovesimo secolo, ed i loro macilenti braccianti erano felici se davi loro 100 lire -LIRE- di mancia. Quando giravamo per la zona (in un raggio di 200 km) incontravamo numerosissime catapecchie popolate da braccianti che ci guardavano con un misto di curiosità che poteva sfiorare l'ostilità. Non abbiamo mai avuto alcun problema, pur avendo fatto un mese di full immersion nella società rurale del Sudafrica, ma che le contrapposizioni ed i contrasti fossero eccessivi perché un popolo potesse prosperare in pace era palese. | |

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