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inviato il 19 Luglio 2021 ore 12:31
Ma davvero qualcuno pensa che determinati formati di files saranno ancora leggibili tra 20 o 25 anni (altro che 200)? Si possono tenere anche 5 hard disk in 5 continenti diversi ma se i vari produttori di software, Adobe per prima, dovessero decidere di modificare i formati, saluti e baci ai tanto cari JPEG, TIFF nonché tutti i formati RAW... Semplicemente saranno files illeggibili, a meno di mantenere vecchi PC con vecchi sistemi operativi e vecchi software installati e non online, finché funzioneranno. Poche chiacchiere |
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inviato il 19 Luglio 2021 ore 14:24
i libri ed i bassorilievi hanno un valore storice ed immutabile nel tempo. Non a caso vengono timbrati per approvazione o scomunica. Vengono bruciati pubblicamente. Una immagine digitale perde quel requisito. E' manipolabile. E' una sorta di telefono senza fili.. il messaggio cambia leggermente ad ogni trasmissione e alla fine puo' essere molto diverso dall'originale. Io sto rileggendo le opere di Voltaire su un libro originale, stampato mentre Voltaire era ancora in vita. Se le confronto con traduzioni e adattamenti digitalizzati trovo grandi differenze. Altrettanto si puo' affermare su libri religiosi dell'epoca. O su testi medici. |
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inviato il 19 Luglio 2021 ore 16:59
se è per questo manco i libri di muccino sopraviveranno alla storia, mentre quelli di Pavese ancora si. Nelle future biblioteche "elettroniche", le foto capolavori saranno ben conservate e mantenute. Le mie foto, no. |
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inviato il 19 Luglio 2021 ore 17:05
Sopravvivranno le foto che qualcuno per un motivo o per un altro vorrà far sopravvivere. La nostra volontà come autori conta ben poco... |
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inviato il 19 Luglio 2021 ore 17:27
No problem, la mia robaccia la cancello regolarmente io nelle pulizie stagionali... Il tristo Mietitore mi troverà pronto. |
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inviato il 19 Luglio 2021 ore 18:25
“ le 4 probabili cause delle distruzioni della biblioteca Alessandrina furono eventi naturali o dovuti alla mano dell'uomo; non per colpa di una tecnologia obsoleta. Se non fossero intervenute tali cause, i suoi libri li leggeremmo ancora oggi ... come gli scritti del mar Morto. „ Sì, ma noi oggi abbiamo pergamene e papiri che si sono conservati perché stavano in paesi a clima caldo e asciutto, mentre gli scritti che stavano in posti umidi e piovosi sono andati perduti. O magari perché stavano in una biblioteca che è passata indenne attraverso i secoli mentre altre sono state distrutte. C'è una forte casualità nel fatto che un certo documento o libro sia ancora disponibile o meno. Fanno però eccezione quei testi, o quelle immagini, che attraverso i secoli sono stati considerati degni di essere conservati, e perciò ne sono state fatte copie. Credo che alle immagini digitali succederà qualcosa di simile: quelle che verranno considerate di qualche interesse verranno duplicate e se necessario convertite in nuovi formati, e le altre si perderanno. E meno male... ve li immaginate gli storici del futuro alle prese con tutte le informazioni che stanno girando adesso, a doverle catalogare ed esaminare? Filmati delle conferenze di Stephen Hawking mescolati ai video che mostrano le chiappe di Belén , tutto nello stesso minestrone... Oddìo, poi magari le conferenze e i libri di Hawking andranno persi e si salveranno le chiappe di Belén, e i critici d'arte del futuro giù a sparar caxxate paragonandole al sorriso della Gioconda... |
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inviato il 19 Luglio 2021 ore 18:33
“ Oddìo, poi magari le conferenze e i libri di Hawking andranno persi e si salveranno le chiappe di Belén, e i critici d'arte del futuro giù a sparar caxxate paragonandole al sorriso della Gioconda... „ Su questo tema.. Beh, diciamo sul concetto di come i dati possano essere interpretati dopo molto, molto tempo, consiglio il racconto del grandissimo Arthur C. Clarke dal titolo History Lesson. Si trova online recuperabile gratuitamente. |
user12181
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inviato il 23 Luglio 2021 ore 8:55
"Io sto rileggendo le opere di Voltaire su un libro originale, stampato mentre Voltaire era ancora in vita. Se le confronto con traduzioni e adattamenti digitalizzati trovo grandi differenze." Trovi anche grandi differenze con una stampa di cartaccia prodotta con la paglia e simili. La carta delle tue settecentine si conserva infinitamente meglio della stragrande maggioranza dei libri del novecento, non parliamo poi dei paperbacks senza legatura. |
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inviato il 23 Luglio 2021 ore 9:56
la carta oggi non e' piu' carta. E' uno spesso strato informe di cellulosa, inzuppato di sbiancanti candidi e pessimo inchiostro. Niente a che vedere con i sottilissimi fogli prodotti nel settecento. |
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