|
|
inviato il 26 Maggio 2021 ore 20:33
Mio padre era un militare e nel suo ufficio c'era una telescrivente. Ricordo che, in particolari occasioni, tipo a Natale, dal comando arrivavano delle immagini augurali fatte con questo metodo. Parliamo degli anni '60... |
|
|
inviato il 26 Maggio 2021 ore 21:09
ma con una telescrivente ha si un senso. con una macchina per scrivere analogica è folle. Si riduce il cervello ad una scansione 01. |
|
|
inviato il 27 Maggio 2021 ore 8:18
potrebbe sostituire la macchina fotografica analogica ? Non lo so. Quella digitale certamente si. |
|
|
inviato il 27 Maggio 2021 ore 10:52
Follia pura, una delle cose più scomode ed inutili che ho mai visto. (io disegno e dipingo davvero, con molte tecniche diverse) Per fare un paragone è come "avvitare le viti con un martello" oppure "segare i rami con un badile", o "nuotare legati" ... tante cose si possono fare "in un altro modo", ma se si fanno normalmente in un certo modo (in questo caso con una matita, un pennello ecc.) ci sarà ben un motivo ... |
|
|
inviato il 27 Maggio 2021 ore 11:10
Ma vendono ancora i nastri per macchina da scrivere o le fanno a PC e poi stampano con una inkjet? |
user86925
|
inviato il 27 Maggio 2021 ore 19:57
“ Ma vendono ancora i nastri per macchina da scrivere o le fanno a PC e poi stampano con una inkjet? „ che malafede James Cook è un artista che ci mette anche settimane a fare una delle sue opere www.objectsmag.it/i-disegni-realizzati-con-macchine-da-scrivere-di-jam jamescookartwork.com comunque i nastri si trovano facilmente forse anche in tabacchino... “ Folia pura, una delle cose più scomode ed inutili che ho mai visto. (io disegno e dipingo davvero, con molte tecniche diverse) „ io li trovo di un fascino incredibile, come dice Ooo "Si riduce il cervello ad una scansione 01." infatti bisogna predisporre la mente ad uno sforzo "diverso", usare strumenti progettati per altri scopi ed utilizzarli per un fine diverso è pura creatività dal mio punto di vista.... |
|
|
inviato il 27 Maggio 2021 ore 20:06
Mah, alla fine credo non sia particolarmente complicato: in fondo puoi ripassare man mano più volte sulle zone da scurire fino ad ottenere l'effetto voluto. |
|
|
inviato il 27 Maggio 2021 ore 20:15
Alla fine è come ti ha detto Hardy a proposito delle telescriventi. Se pensiamo, ad esempio, ad una testina a 24 aghi, alla fine, che cosa faceva, in più di questi tuoi esempi, se non comporre un qualcosa con una battuta multipla, più o meno, la stessa cosa, solo che con un dot e non con una lettera. La velocità di battuta, nelle macchine da scrivere, si espresse, all'inizio, con le capacità di battere una memoria di riga, vedansi le IBM Memory 100 Typewriter, ad esempio, ma anche le Olivetti ET-2500. Poi, si arrivò, su alcuni modelli, a integrare uno slot predisposto per ospitare una scheda che le dotava di interfaccia Centronics, in questo modo, potevi usare la macchina da scrivere come una stampante, vedansi la Olivetti ET Compact 60. Da lì ad avere una stampante ad aghi, il passo fù breve. Con le nuove tecnologie Ink Jet, Laser ed altro, questi ricordi si sono un po' persi nel tempo, ma ciò non vuol dire che non siano esistiti. Avresti dovuto vedere le capacità espressive di una Oki 393 Elite, con testina in alluminio a 24 aghi, parliamo di una macchinina che, negli anni '90, costava 3 milioni e mezzo di lire. |
|
|
inviato il 27 Maggio 2021 ore 20:19
il segredo secondo me è non utilizzare un foglio completamente bianco, ma rovina la poetica.
 |
Che cosa ne pensi di questo argomento?
Vuoi dire la tua? Per partecipare alla discussione iscriviti a JuzaPhoto, è semplice e gratuito!
Non solo: iscrivendoti potrai creare una tua pagina personale, pubblicare foto, ricevere commenti e sfruttare tutte le funzionalità di JuzaPhoto.
Con oltre 259000 iscritti, c'è spazio per tutti, dal principiante al professionista. |

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info) |