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inviato il 07 Aprile 2021 ore 14:32
un traduttore madrelingua prende circa dodici euro a cartella Per tradurre (bene) nelle lingue piu' comuni. Un manuale da 100 pagine puo' quindi costare attorno milleduecento euro. Si puo' salire di costo fino a 10mila euro se traduzione tecnica specialistica. Certe pubblicazioni scientifiche richiedono conoscenze del settore e quindi costano di piu'. Ma se parliamo di fotocamere, e' un copia incolla di testi standard che sono estremamente simili tra loro. Non e' certo con la scusa del costo che possono giustificare la mancanza di traduzioni. Su una fotocamera prodotta in centinaia di esemplari, un manuale di istruzioni (traduzione standard, molto simile su tutti gli apparecchi) tradotto correttamente influisce di qualche centesimo sul prezzo finale. |
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inviato il 07 Aprile 2021 ore 15:09
Mah, io ho una diversa accezione di “semplice”, che non riesco a collegare allo studio della lingua inglese. Qualche mese fa ho fatto una traduzione da un manuale meccanico, con termini specifici, e tutto era fuorché semplice. Nessuno pensa che è grazie alla base che dona una lingua “complessa” come l'italiano, che sia reso più facile l'apprendimento dell'inglese? In ogni caso, semplice o meno, non è una questione di conoscenza e di ignoranza, quanto come detto di serietà. Non vedo perché una ditta non raccolga la proposta del suo importatore, che a conti fatti è quello che fa vendere i suoi prodotti in un dato paese; magari l'importatore ha ricevuto richieste di chiarimenti che nel manuale in inglese sono poco comprensibili. Non sempre è una questione di costi, ma di politica aziendale: la ditta sceglie come presentare i suoi prodotti e sé stessa, e mi sembra abbastanza ovvio e scontato che l'attenzione per i suoi clienti presentando il prodotto “localizzato” giochi a favore di una buona considerazione |
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inviato il 07 Aprile 2021 ore 15:21
il problema del costo delle traduzioni non è da sottovalutare. Hai presente amazon? www.ilpost.it/2020/12/19/amazon-concorrenza-europa/ In breve ha aperto una sede in Svezia, con il dominio amazon.se; per mille motivi (spiegati nell'articolo) l'investimento è stato minimo, e uno degli errori piu' eclatanti è stato proprio il catalogo di prodotti tradotto in maniera oscena e con risultati discutibili (come il classico "gallo", e via dicendo). Se è oneroso per amazon, immagino lo sia anche per canon. Questo a parte: se si offre un servizio in lingua italiana, sarebbe bello che tale servizio funzionasse a dovere. Altrimenti si tiene l'inglese di default, la mia generazione (ho 30 anni) parla 3 lingue come minimo. Non parlarlo significa essere tagliati fuori dal mondo. Sulla lingua italiana: se due italiani parlano tra loro, che il signore strafulmini quello che si azzarda a dire "organizziamo una CALL", o "facciamo un LUNCH" solo perchè ficcare nel discorso parole inglesi sembra professionale in certi ambienti. Parlare di full-frame invece non mi sconvolge, come nemmeno parlare di PC (acronimo di personal computer), che altrimenti non saprei nemmeno come chiamare. Saro' ottuso, ma mi fanno sorridere spagnoli e francesi che traducono anche "mouse" nella propria lingua. Ormai ogni lingua è contaminata, ci sono espressioni latine francesi e inglesi nell'italiano di tutti i giorni; farsi prendere da un purismo linguistico è una lotta contro i mulini a vento. Ovviamente abusare di termini privi di senso è altrettanto brutto, come già detto |
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inviato il 07 Aprile 2021 ore 15:36
Amazon e' un caso diverso..da Canon. Canikon fanno UN prodotto in centinaia di migliaia di esemplari e lo vendono. Amazon mette migliaia di articoli in vendita e ne vende (in qualche caso) pochissimi esemplari. Nel caso del produttore la traduzione influisce pochissimo sul costo finale. Nel caso di Amazon l'influenza e' molto maggiore. Poi e' vero che ogni lingua e' in divenire ed il francese scritto da Voltaire e' quasi illeggibile oggi. Ma subire contaminazioni e' diverso dal subire colonizzazioni. Comunque presto dovremo imparare il cinese.. |
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inviato il 07 Aprile 2021 ore 18:26
“ Diciamo che questa moda di accettare traduzioni approssimative e' tipica italiana (e dei popoli marginali). Indica sopratutto una sottomissione, un atteggiamento mentale deviato. „ Grande Salt, N°1. Avessi visto la gente incaz*ata per il manuale della D7000 ENG, comprata import in massa nella mia regione anni fa, e avevano ragione, anche se era import, il manuale ITA non si scaricava da nessuna parte. Fortuna che Canon i manuali ITA te li da, sia stampati che on line. @ Alvar Quoto, naturalmente, il vattelapesconia e tutto quello che hai scritto. Come già detto, più volte, ribadisco: amo l'inglese, lo parlo benino, lo scrivo ottimamente/commerciale e ne riconosco l'utilità come lingua ponte in tanti aspetti, commercio, vacanze, etc.. Ma, come in rapporto all'amicizia, gli affari sono affari e, ribadisco anche ciò, se pago devo essere servito. Se chi mi serve ha la crisi, il raffreddore o la scabbia, si curi con calma, che io vado a comprare da un'altra parte . |
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inviato il 07 Aprile 2021 ore 19:52
Voglio proprio vedere quanti nikonisti che ora sbraitano passeranno ad altre marche al prossimo acquisto! Can che abbaia... |
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inviato il 07 Aprile 2021 ore 20:00
Ma, penso che se la compravano ITA glielo avrebbero passato, alla fine, l'ITA, il commerciante import, lo trovò, dove non so, ma lo trovò e pure full, non lo davano a tutti scaricabile, mentre Canon, invece, lo da senza problemi, basta andare sul sito del support e scegliere il modello. |
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inviato il 07 Aprile 2021 ore 20:45
Per le ultime mirrorless Nikon il manuale italiano non c'è proprio ma, come dice Salt, tanti a lamentarsi ma che poi si rassegneranno e le daranno altri soldi. |
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inviato il 07 Aprile 2021 ore 22:08
Se non ho capito male, sulla Z7, ad esempio, dovrebbero dare il manuale utente, di una 70ina di pagine, mentre, il manuale di riferimento, quello da oltre 500 pagine, te lo devi scaricare, ma c'è in italiano: Manuale di riferimento ITA Z7: download.nikonimglib.com/archive4/NYkNd00RR5sM04UldZJ45yi4Qy97/Z7Z6RM_ Alla fine, diciamo che non lo danno cartaceo, ma per il download c'è. A me starebbe bene anche così, quelli a corredo cartacei ce li ho ancora nuovi, me li scarico sempre, comunque, almeno ce li ho più freschi di versione e li butto sul Kindle per praticità. |
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inviato il 07 Aprile 2021 ore 22:26
Non ci sono per la Z6 II e la Z7 II. |
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inviato il 07 Aprile 2021 ore 22:38
Si, infatti, c'è solo il manuale utente scaricabile, quello di riferimento, anche se in italiano, è solo on line, a struttura ad albero, quindi, niente pdf, bell'affare. |
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inviato il 07 Aprile 2021 ore 23:04
Suppongo esistano utility che permettono di scaricare quello online e altre utility che permettono di convertirlo, alla peggio quella per il DL si può realizzare, non dovrebbe neppure essere così difficile. (scrivo da sviluppatore software, ovviamente) |
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inviato il 08 Aprile 2021 ore 12:57
che poi, con le nuove digitali... cosa costrebbe memorizzare il manuale direttamente in macchina. Alla fine, son talmente piene di bottoni che ci vorrebbe poco a gestire un manuale efficiente direttamente sul display. |
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inviato il 08 Aprile 2021 ore 14:34
@ Alvar Ci avevo pensato, ma è una struttura ad albero, se clicchi su uno degli argomenti, Ti restituisce la pagina relativa con, sotto argomenti e pure link all'interno degli argomenti stessi, una doppia concatenazione, insomma, pure rognoso da sfogliare on line. Con Acrobat 9 Pro Extended, ho provato ad aprire un pdf come URL, me lo fa, ma solo della pagina principale, non supporta le concatenazioni. Si dovrebbe andare con un programma, tipo FTP downloader, che riconosca tutti i percorsi concatenati, e ti restituisca, in locale, lo stesso sito visionabile a mo' di cache, ma non otterresti il pdf. Per fare quest'ultimo dovresti andare di ogni link con Acrobat e ricomporre le pagine a mano, ma son 500 . @ Salt E mica te credi che hai sbagliato, io li scarico e li butto sul Kindle, me lo porto appresso, è piccolo e sottile, quando mi serve, lo sfoglio. Per il Nikon, però, niente da fare. Lì ci si dovrebbe portare un tablet con connessione wifi. |
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