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Disavventure fotografiche


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avatarsenior
inviato il 01 Marzo 2013 ore 20:25    

Oggi come tante volte esco da casa della mia fidanzata per andare a fare qualche foto. Salgo sul lungolaguna (di Marano - VE), vedo la marea bassissima e i soliti gabbiani e garzette che banchettano. Luce delle 16.30, l'ideale per fare belle riprese e la bassa marea rende facile le riprese rasoterra.
Mi metto quindi a camminare sulla sabbia (melma più che sabbia), come fan tanti per raccogliere le cappe, cammino tranquillo con la melma che mi copre poco sopra la suola degli scarponi, vedo un isolotto con due scogli spuntato per la bassa marea e decido di raggiungerlo per posizionarmi li, sul solido.

Cammino, cammino, cammino... Al passo successivo sprofondo con entrambe le gambe fino al ginocchio nella melma! Eeeek!!!
Foto rimandate e ritorno a casa passando le successive due ore a pulire scarponi, pantaloni, calzini, macchina fotografica... Triste

Dopo questo, raccontate anche voi le vostre disavventure per riuscire a fare qualche scatto! MrGreen

avatarjunior
inviato il 03 Marzo 2013 ore 11:35    

a me è succede spesso la stessa cosa pero' non rinuncio alle foto mene sto inzuppato anche perchè il tempo che ho a disposizione per fotografare è talmente poco che devo sfruttare al massimo le poche occasioni che posso permettermi

avatarsenior
inviato il 03 Marzo 2013 ore 11:50    

a me è succede spesso la stessa cosa pero' non rinuncio alle foto mene sto inzuppato anche perchè il tempo che ho a disposizione per fotografare è talmente poco che devo sfruttare al massimo le poche occasioni che posso permettermi

Solitamente sarei d'accordo... Però ero a poche centinaia di metri da casa e non in uscita (li sarei rimasto anche io), in posti in cui vado spesso. Quindi poco male...
Ma quello che più contava è che cristo santo se puzzava quella melma!! Sapeva di fogna.... Hihi! Eeeek!!! Fosse stato volgarissimo fango non mi sarei fatto problemi no... Ma era insopportabile!:-P

avatarjunior
inviato il 04 Marzo 2013 ore 17:53    

A me e' capitato di andare a fotografare all'alba sulla spiaggia con la bassa marea, cavalletto posizionato, posa B, filtri e telecomando.. e durante l'attesa essere sommerso da un onda anomala :) Per fortuna l'acqua non ha raggiunto la macchina, ma io sono rimasto inzuppato fino alle ginocchia..

avatarjunior
inviato il 04 Marzo 2013 ore 17:57    

Sono incappato in una corsa clandestina di cavalli una primissima mattina d'autunno mentre salivo su in montagna a far foto. Ho deciso di posizionare comunque treppiedi e fotocamera fregandomene del resto. Oggi, pensando al rischio che ho corso, forse non lo rifarei. MrGreen

avatarsenior
inviato il 04 Marzo 2013 ore 20:43    

La scorsa estate, arrivato sul posto alle 5:30-6 del mattino circa, mi sono accorto di aver dimenticato gli scarponcini Sorriso
Ho girato per tre ore o più con scarpe di tela in mezzo all'erba bagnata, con il risultato di inzuppare completamente scarpe, calze e pantaloni Sorriso

avatarjunior
inviato il 04 Marzo 2013 ore 20:56    

L'estate scorsa fotografavo gli amici dela crew di surf, mi inoltro lungo una diga di scogli, arriva la classica onda anomala e sciaf! mi lava tutto da capo a piedi, 5D2 + 300 inclusi... meno male che avevo su la protezione Kata che m'ha salvato tutta l'attrezzatura (ve la consiglio vivamente)...

avatarjunior
inviato il 04 Marzo 2013 ore 21:00    

Ho avuto la stessa sfortuna di Darkknight, o più o meno. Alba di dicembre inoltrato, temperatura sotto lo zero, scarponi impermeabili (quelli tipo da pesca che arrivano però sotto al ginocchio), decido di entrare di un paio di passi nel lago per prendere delle rocce che affioravano dall'acqua ed usare la riva del lago come linea per dare profondità all'immagine. Non appena metto il secondo piede a mollo vedo delle bollicine che iniziano a salire lungo lo scarpone, la terra era friabile e puff, vado giù fino al ginocchio, i scarponi pesavano 4 volte di più tanta era l'acqua che avevo imbarcato. Ho rischiato la polmonite quella mattina e non avevo un ricambio, pur di non tornare a casa sono stato sempre in movimento per tenere attiva la circolazione dei piedi ma.....Gesù che freddo che faceva! MrGreen

avatarsupporter
inviato il 06 Marzo 2013 ore 19:24    

....ne vogliamo parlare ?...
una volta mentre percorrevo una carrareccia ,andando a cervi, ho squarciato un pneumatico; dopo mille peripezie data la pendenza e l'instabilità del terreno, riesco a piazzare il cric mi sollevo e con la testa quasi disintegro lo specchietto laterale..roba da commozione cerebrale....Confuso
oppure quella volta ,sempre a cervi, che ho abbandonato il capanno una decina di minuti per controllare una radura sita a poca distanza ed al mio ritorno ho trovato un cane randagio probabilmente abbandonato da cacciatori, che si rimpinzava con i panini che teoricamente avrebbero dovuto costituire il mio pranzo......Sorry
o ancora quella volta che in attesa sempre in attesa dei cervi, una femmina di sparviero si è poggiata su un ramo a non più di 10 m di distanza dal capanno e non sono riuscito a fotografarla perchè l'elettronica della nikon f 90 x dopo essere rimasta a lungo sotto il sole si è letteralmente rifiutata di scattare.....Confuso
o quella volta che nel tentativo di tagliare con la roncola i cespugli intorno al capanno che mi ostruivano la visuale sulla radura dove presumibilmente sarebbero dovuti scendere i cervi a pascolare mi sono tagliato un dito e non riuscivo a fermare il sangue...........................................................................................................................
P.S. : c'è qualcuno che vuole venire a fotografare i cervi con me ?.....MrGreenMrGreen

avatarsenior
inviato il 06 Marzo 2013 ore 19:47    

A Palermo esiste un fiume, l'Oreto. Chiamarlo fiume è un'esagerazione, tanto che se chiedete alla maggior parte dei palermitani dove si trova o dove ha la sua foce quasi nessuno vi saprà rispondere.
Ebbene un giorno decido di raggiungere questa foce per vedere cosa c'era da fotografare e porto mio fratello con me. Noto subito un Cavaliere d'Italia ma appena mi avvicino per fotografarlo lui vola 50 metri più in la. Mi avvicino e lui torna nel punto in cui ero prima io. Ritento un approccio e lui vola ancora dove si era messo prima. Stanco di fare avanti e indietro dico a mio fratello:"Io mi nascondo qua dietro queste canne e tu avvicinati a lui, sicuramente torna qui e lo freghiamo MrGreen "
Peccato che, nel tentativo di nascondermi dietro le canne, io abbia messo un piede NEL NULLA crollando con le gambe a mollo e tenendo la reflex in alto terrorizzato al solo pensiero di vederla in acqua. Risultato: pantaloni strappati e buttati e auto tutta sporca...la puzza che facevo una volta fuori ve la lascio immaginare...

avatarsenior
inviato il 06 Marzo 2013 ore 20:31    

c'è qualcuno che vuole venire a fotografare i cervi con me ?..... MrGreenMrGreen

Assolutamente no MrGreen

avatarsenior
inviato il 13 Marzo 2013 ore 23:45    

L' anno scorso. Avevo notato da alcune settimane che un poiana si appostava sempre nel medesimo posatoio al mattino vicino ad una strada sterrata nel Mezzano (piena campagna ferrarese). Allora io penso: bene mi presento in piena notte, posiziono l' auto e la bardo tipo capanno con la rete mimetica (mi sembrava tanto una buona idea). Il giorno prima piove, ma io me ne frego e vado alle 4:30 a posizionarmi con l'auto di alto ad un campo. Inutile dirvi che la poina non è stupiada e quella mattina non si fece minamamente vedere. Accendo il motoro e scopre di essermi piantato nel fango. 2 ore di tenetativi inutili, imprecazioni e motore su di giri, fino aquando un buon agricoltore mi ha fatto uscire trascinandomi con il trattore fuori dal pantano. Da allora ho imparato che la poina non è stupida e che le terre del Mezzano sono tipo sabbia mobile......

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