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inviato il 14 Novembre 2020 ore 18:45
“….quella musica era stata suonata e ascoltata in passato e lo sarebbe stata in futuro, non solo lì, ma in tutto il mondo, da persone che vivevano in altre circostanze e in tempi diversi….quando non puoi danzare tu, fai danzare la tua anima....” (j.s.) In rete c'è un video commovente che suggerisco di visionare di un'anziana signora malata di Alzheimer. La malattia ha cancellato i suoi ricordi ma quando ascolta la musica che danzava un tempo la memoria si risveglia e i passi le tornano alla mente con i ricordi di tutta una vita e torna la sensazione di libertà. |
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inviato il 15 Novembre 2020 ore 9:39
Commovente, tra l'altro in questo caso la musica riesce dove, al momento, la scienza non può ancora niente. |
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inviato il 15 Novembre 2020 ore 10:26
Potresti mettere il link? Grazie. |
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inviato il 15 Novembre 2020 ore 10:33
Già, bisogna approfittarne, e goderselo, perché presto o tardi questo tempo finisce ... |
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inviato il 15 Novembre 2020 ore 10:57
@Andros, ci provo, ma lo puoi trovare su YouTube...."malata di Alzheimer balla....." |
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inviato il 16 Novembre 2020 ore 12:20
Grazie,ci vado di sicuro. Purtroppo, essendo ad alto rischio Alzheimer,mi piace documentarmi. Un saluto,Alessandro. |
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inviato il 16 Novembre 2020 ore 12:53
scusa Alessandro, ho provato ma non ottenevo quanto sperato..... aggiungo che la signora ex ballerina "ritrova il ricordo" nel momento che l'assistente infermiere le bacia la mano con tenerezza.... non solo la musica per quello che è stata per lei ma l'affetto prevale sopra ogni cosa. Ciao e buona giornata, Vincenzo |
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inviato il 16 Novembre 2020 ore 18:44
Condivido il tuo pensiero! Purtroppo ho avuto casi in famiglia e il solo pensiero mi rattrista molto. Quindi cerchiamo di vivere la nostra vita o, come dici tu, viviamo bene il nostro tempo! Ciao Francesco |
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inviato il 16 Novembre 2020 ore 19:06
Comprendo molto bene Francesco. Ogni malattia è qualcosa di terribile ma questa..... cancella quel cuscino privato che sono i ricordi, quello che siamo stati e siamo. Ciao, Vincenzo |
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inviato il 19 Novembre 2020 ore 21:10
L'ho trovato! Lei ha ancora "le phisicque du role",la musica è immortale,MA spero solo che sia genuino. Ho avuto la nonna paterna,2 zie ed uno zio paterni afflitti da questa tremenda malattia,e mi ricordo solo il loro immenso smarrimento della realtà.Non è l'oblio cantato dai poeti,credetemi. |
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inviato il 19 Novembre 2020 ore 22:17
@Andros - per la stessa "tremenda" gli ultimi anni dell'altra mia famiglia, suoceri, sono stati nella casa di riposo...difficile è stato accompagnarli. Vero, quello che si incontra lì dentro è...non è l'oblio come lo chiami. Il video se non fosse reale il tempo lo dirà, mi auguro il contrario perché è stato commovente per Lei stessa. Ciao, Vincenzo |
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