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inviato il 02 Settembre 2020 ore 18:39
io pure appartengo alla prima specie. Ciao Luciano. |
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inviato il 02 Settembre 2020 ore 18:46
bella la macchina fototrappola Matteo ma le foto preferisco farle io perchè MI PIACE ripeto non le faccio fare alla macchina che le fa da solo preferisco perdere la giornata senza risultato piuttosto che demandare ad unaltra il compito saluti ! |
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inviato il 02 Settembre 2020 ore 18:49
Se facessi io la seconda foto non avrebbe senso il lavoro perché interferirei con la persona ritratta con la mia presenza |
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inviato il 02 Settembre 2020 ore 18:53
Ciao Bergat i'avevo capito |
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inviato il 02 Settembre 2020 ore 19:10
" parte sono passati al cellulare perché hanno capito che quello fa raggiungere il loro scopo meglio e con meno tempo e senza aggeggi a loro inutili appresso. Altri usano la reflex perché hanno voglia di uno svago e non fanno foto migliori ne più interessanti"...per quel che mi riguarda hai descritto molto bene buona parte di chi utilizza il cellulare. Ho scritto buona parte perché l'altra utilizza sia fotocamera che smartphone a secondo delle situazioni da immortalare. Come già detto, difficilmente utilizzo il cellulare perché sono poco pratico e difficilmente ottengo risultati che mi soddisfano (non parlo di qualità immagine ma di ripresa) per "incapacità" cosa ben diversa. |
user33434
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inviato il 02 Settembre 2020 ore 19:39
In fotografia i discorsi spesso si avvitano su se stessi, l'amatore vive una costante adolescenza in cui si innamora di una marca ed espone una enorme quantità di dati tecnici a supporto della propria convinzione. Mi ricordo quando ero ragazzino e gli amici si distinguevano in quelli che volevano la fender stratocaster o la gibson lespaul perché le suonavano Hendrix o Jimmy Page, e ognuno aveva una serie di dati a confortare questa scelta. I musicisti invece (sicuramente Paolo Longo capirà) si interessano a come uno strumento può essere d'aiuto o d'ostacolo a veicolare il proprio suono, la propria voce, e se è possibile avere una comodità in più tanto meglio. Ora che sia con un banco o con uno smartphone quello che c'è in comune è la parte creativa della fotografia, mettere qualcosa che si è visto nel mondo reale o si è immaginato nella propria testa all'interno di una cornice. L'essenza di una fotografia credo sia tutta lì! E' l'unico elemento in comune in tutta la fotografia dalla sua nascita fino ad oggi. |
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inviato il 02 Settembre 2020 ore 21:34
Esatto Mauro, non conta il mezzo, conta il risultato. |
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inviato il 02 Settembre 2020 ore 22:28
Avete visto come, bannando preventivamente 36 scocciapalle, le discussioni filano via liscie e divertenti? |
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inviato il 03 Settembre 2020 ore 0:52
Le fotocamere continueranno ad avere mercato lo smartphone lo userà chi della fotografia non se frega una mazza ma si diverte a condividere sui social con gli amici momenti vissuti a differenza del fotografo più esperto che lo riterrà un valido supporto alla sua attrezzatura. |
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inviato il 03 Settembre 2020 ore 6:58
Ciao Luca, non ho capito cosa intendi. Mi spieghi per cortesia. |
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inviato il 03 Settembre 2020 ore 9:48
Tony, ultimamente contravvenendo ad un mio principio, mi son messo a bannare a tutto gas. Ho tolto di mezzo quelli che hanno consolidati pedigree di presunzione, di interventi sempre tranchant, di sfottò, di polemica per il gusto della polemica. Insomma quelli che, a mio avviso, si prenderebbero un ceffone se presenti di persona. Con 36 minchioni in meno la mia esperienza sul sito è di massima soddisfazione. Nei thread, non solo i miei, leggo solo persone e pareri interessanti. Non mi incazz0 più. Non mi salgono più istinti omicidi. Bannare dovrebbe essere obbligatorio; non una semplice una possibilità. Vuoi stare su Juza? Allora bannane almeno 50! Scherzoni a parte grazie a tutti per gli intervenuti che ho letto avidamente. |
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inviato il 03 Settembre 2020 ore 10:27
Qualche anno fa , dopo aver visto i lavori di Michael Cristopher Brown fatti con un vetusto iPhone per il national geographic mi sono ricreduto .Considero il telefono come un vero e proprio mezzo.. alla fine la foto la fa la sensibilità dell autore e la storia che vuole raccontare il resto sono solo belinate per come la vedo . |
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inviato il 03 Settembre 2020 ore 11:40
Posto che disprezzare il telefono a prescindere è un ridicolo pregiudizio, a questo punto la questione potrebbe essere posta così: ti trovi più a tuo agio col telefono o con la fotocamera, nel fare foto? Lasciando da parte l' ambito social. Parlando di Fotografia: se alcuni di voi citano esempi importanti di lavori fatti con uno smartphone, ci sarà un perché. Forse per dimostrare che lo strumento è molto relativo? Forse per sostenere il paradosso che una buona foto si può fare anche con una scatola bucata ( paradosso fino a un certo punto...)? E poi si è parlato di foto bella e di foto buona. Dove per bella si intende tecnicamente corretta. Mentre per buona si intende consistente, interessante, comunicante. Quanto conta il telefono o la fotocamera? |
user33434
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inviato il 03 Settembre 2020 ore 12:06
Paolo temo che il concetto di tecnicamente corretto sia tanto labile quanto quello di consistente, interessante e comunicante. |
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inviato il 04 Settembre 2020 ore 18:34
Paolo ha scritto: “ Posto che disprezzare il telefono a prescindere è un ridicolo pregiudizio, a questo punto la questione potrebbe essere posta così: ti trovi più a tuo agio col telefono o con la fotocamera, nel fare foto? Lasciando da parte l' ambito social. Parlando di Fotografia: se alcuni di voi citano esempi importanti di lavori fatti con uno smartphone, ci sarà un perché. Forse per dimostrare che lo strumento è molto relativo? Forse per sostenere il paradosso che una buona foto si può fare anche con una scatola bucata ( paradosso fino a un certo punto...)? „ Paolo seguo sempre con interesse i tuoi interventi, spesso sono sulla mia stessa lunghezza d'onda. Qua però ti sfugge un punto. Semplifico (malamente) al massimo. Vediamo se mi capisci... Nessuno mette in dubbio che la musica classica sia più "complessa" di quella pop. O che oggi nessuno apprezzi più un concerto di classica. Ma da come scrivi sopra sembrerebbe che si possa fare buona musica pop solo "scimmiottando" la classica. E che un bravo musicista pop sia quello che suona le cantate di Bach dutilizzando il basso elettrico come basso continuo perchè è più a suo agio che con un organo che è inchiodato in chiesa (spero di non aver scritto troppe eresie musicali :-P sto andando a tentoni). In realtà un bravo musicista pop è quello che fa "bella" musica pop (che non sono solo i tormentoni estivi che ascoltano "tutti"). Poi ripeto essuno mette in dubbio che la musica classica sia più "complessa" di quella pop. Ma non venitemi a dire che un Flac a 96KHz di uno studente del primo anno di conservatorio che suona la Ciaccona su uno Stradivari (ovvero un fotoamatore che ha appena comprato un'ammiraglia e che sopiazza male qualche grande autore) sia musicalmente più rilevante di un bootleg dei Pink Floyd Ma il punto interessante è ancora un altro: se sono un bravo autore musicale e voglio comunicare qualcosa di musicalmente interessante oggi... ha più senso comunicarlo con un linguaggio più strutturato e complesso (musica classica) o con un linguaggio più attuale (pop)? Direi che l'unica cosa che si può dire di obiettivo è che volenti o nolenti, la musica pop vende di più... |
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