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inviato il 17 Agosto 2020 ore 14:41
Diciamo che con una pellicola formato 120 Cinestill 50d, oppure 800t, il digitale lo lascio volentieri a casa. La 50d e a seguire la 800T

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inviato il 17 Agosto 2020 ore 14:49
Molto belle! Bravo. |
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inviato il 17 Agosto 2020 ore 15:02
“ Si Tony, hai centrato perfettamente il punto che poi in fondo è semplicissimo: io fruisco di una immagine fotografica per il tramite della proiezione, che per quella che è la mia esperienza è l'unico sistema di fruizione di una fotografia che è davvero in grado di restituirmi, in modo particolare poi con la tecnica della retro-proiezione, la purezza della Luce così come io (questa è chiaramente una personalizzazione) l'ho immortalata e, ancor più, nelle dimensioni che mi abbisognano. In una parola: una stampa di grandi dimensioni è certamente spettacolare, una proiezione 100X (100X ovviamente non è un ingrandimento scelto a caso) ferma il tempo e ti riporta lì dove quella fotografia l'hai ripresa nel momento preciso in cui l'hai immortalata... e la retroproiezione di un controluce poi non si può descrivere, è una cosa che bisogna vedere ;-) Ovviamente amico mio ci sarebbero da analizzare, oltre alla proiezione, anche e soprattutto le stampe, sia B&W che colore chiramente, per stabilire con precisione le reali competenze e potenzialità dell'uno come dell'altro sistema di ripresa non tanto per stabilire se, e di quanto, il digitale sia superiore al chimico ma piuttosto per accertare QUANDO questo sorpasso sia avvenuto, se cioè sia da considerarsi una cosa tutto sommato recente, come credo io, o se davvero era già un fatto assodato due decenni addietro come la vulgata comune recita... ma questo è un discorso altro e diverso che francamente non riguarda questo nostro schietto, ma per molti versi alato, confronto nel merito Sorriso „ Questo Tuo intervento richiede, a mia volta, una mia replica su 2 temi: 1. DIA, PROIEZIONE e RETROPROIEZIONE. Sapevo molto delle DIA e della proiezione. Un tempo (40-50 anni fa) facevo molte DIA e poi proiettavo. Ne ho ancora migliaia, che non vedo però dall'epoca, anche se avrei tutto per poterle vedere. La cosa che non capisco è la retroproiezione. Come fai a vedere in 100X (che vuol dire 2,4 X 3,6 metri, se non ho inteso male) in retroproiezione? Ci vuole un vetro smerigliato gigantesco, direi da chiesa ... Io ho un impianto Home Theatre con uno schermo di quelle dimensioni ed un proiettore 4K, ma un vetro ... Ogni tanto ci proietto anche le fotografie, quale nuove DIA digitali. Ma le foto oggettivamente è meglio vederle TV se di qualità (75'' 4K OLED nel mio caso), oppure stampate che è la morte loro. Io stampo tutte le mie foto migliori. Questa è fotografia, il resto sono immagini. 2. IL SORPASSO DEL DIGITALE SULLA PELLICOLA C'è stato, è innegabile. Ma non certo 20 anni fa. C'è stato 5-6 anni fa in modo molto netto quando hanno iniziato a fare sensori molto densi FF e soprattutto sensori che consentivano di andare su tanto con gli ISO. Quello degli ISO è il problema che rimane tutt'ora. Perchè se il sorpasso c'è stato in maniera netta confrontando digitale FF e analogico FF, se confronti digitale FF con 6X6 o peggio 6X9 questo grande superamento non c'è stato: lo dimostrano le belle foto di cui sopra di Musicapiccinini. Solo negli alti ISO il digitale anche in questo caso (120) è nettamente più avanti, sempre. Irraggiungibilmente più avanti direi ... E qui non conta più il formato, almeno salvo passare al banco ottico. Ai miei tempi mi sognavo di poter fotografare a 25.000 ISO e poter anche stampare una cosa che si vedesse (1.600 - 3.200 erano gli estremi limiti della scienza fotografica), mentre oggi è la normalità con certe camere. Con certe arrivo tranquillamente a 100.000 e ce ne sarebbe ancora ... Ovviamente parlo di BN. Nel colore forse il sorpasso è arrivato un pelino prima (qualche anno prima), ma per le possibilità di post produzione che offre il file digitale rispetto al colore. Solo per quello. Questo almeno il mio pensiero. Sarà un piacere leggerTi! |
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inviato il 18 Agosto 2020 ore 15:13
Ciao Tony; andiamo per ordine iniziando dal punto 1) dia, proiezione e retroproiezione: innanzitutto devo premettere che, purtroppo, il massimo che sono riuscito a ottenere in retro-proiezione è stato un ingrandimento di più o meno 40X, in realtà anche meno di 100X150 cm, diciamo ragionevolmente 90x135 cm, e l'ho ottenuto proiettando su dei fogli translucidi da disegno tecnico che avevo applicati (uno di fianco all'altro) sulla vetrina di un negozio. Si è trattato di una soluzione un pochino empirica, certamente, ma l'effetto è stato comunque molto, molto bello anzi, diciamoci le cose come sono, è stato entusiasmante In ogni caso esistono dei teli, translucidi appunto, appositamente progettati per la retroproiezione, l'unico problema è il prezzo dal momento che uno schermo quadrato di 1,5 metri di lato costa intorno ai cinquecento euro, senza contare che lo schermo deve essere poi inserito - ben teso... manco a dirlo - all'interno di una montatura di tubi metallici che poi deve a sua volta essere tenuta assolutamente perpendicolare al terreno... insomma ne risulta una procedura estremamente macchinosa anche perché, una volta terminata la proiezione, il tutto va smontato e accuratamente riposto. Insomma parliamoci chiaro: è un lavoraccio ragione per cui alla fine è molto più pratico proiettare su una vetrina anche se ci si deve accontentare di dimensioni alquanto più ridotte. Per il punto 2 invece, ossia il sorpasso del digitale rispetto alla pellicola, come hai giustamente premesso tu in effetti è una cosa relativamente recente, diciamo che si manifesta in pieno da cinque o sei anni a questa parte, pertanto non risale certo al periodo compreso fra la fine del millennio scorso e l'inizio di questo, come si è soliti sostenere, ma a una buona dozzina di anni dopo quel periodo, comunque ora come ora è innegabile anche se, come dico sempre, andrebbe fatta una prova assolutamente alla pari, quindi adoperando il file j-peg pulito, così come esce dalla macchina insomma... senza alcuna post produzione ecco, per derimere definitivamente la questione, in ogni caso, anche a fronte di una prova del genere, che probabilmente mostrerebbe delle differenze meno marcate rispetto a quelle ottenibili con il post trattamento dei file, ne risulterebbe comunque una discussione di lana caprina visti i millanta vantaggi ulteriori che la tecnologia digitale si porta dietro: potere di risoluzione indifferente all'aumento della sensibilità; assoluta assenza di grana; possibilità di regolare a piacere le sensibilità di cui si abbisogna; possibilità di regolare a volontà la temperatura colore; possibilità di decidere a posteriori se l'immagine sia da preferirsi a colori o in bianconero... insomma di che siamo parlando... continuare a lavorare con la pellicola non solo è estremamente costoso ma finisce per essere una pratica decisamente masochistica oltre che sostanzialmente inutile Ovviamente sono opinioni sempre personali Tony, intendiamoci |
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inviato il 18 Agosto 2020 ore 15:50
Ho sballato ieri il 45 f4 nuovo! Fa più rumore di un silkepil! Meglio non parlare della precisione di mf! |
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inviato il 18 Agosto 2020 ore 17:07
Ciao Paolo, ho capito. Mi sembrava infatti difficile la questione della retroproiezione su di un vetro od un telo di quelle dimensioni... Quanto al prezzo, anche con i teli da video proiezione non si scherza. Un 130'' o giù di li top di gamma con le nuove tecnologie a microspecchio costa tra i 4 ed i 6K€, mediamente ... Sul sorpasso vedo che la pensiamo allo stesso modo. Come del resto ritengo la pensino tutte le persone serie e preparate, che conoscano bene i 2 mondi. Io però resto del pensiero che anche con la miglior pellicola a bassa sensibilità oggi il confronto tra 135 e FF di punta tipo A7R.4 sia assolutamente impietoso, anche a bassi ISO. Tra l'altro mi sono appena ricordato che avevo proprio prima delle vacanze ordinato della ILFORD PANF PLUS, ma che mi è arrivata dopo ed ora è finita in frigo. Appena ho un attimo proverò con un SUMMICRON 50/e su LEICA M3 SS e SONY A7R.4. Se ci sono pellicole migliori in BN dimmi Tu. Però il problema rimane sempre che alla fine devi scannerizzare e li son disastri ... Però posso sempre provare a farmi stampare un 30X40 (che corrisponde ad un A3) da un mio amico professionista che continua ancora ad usare l'analogico, oltre che il digitale. Vedremo. Ciao Gobbo, il 45/4 è per le nuove HASSY digitali? |
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inviato il 18 Agosto 2020 ore 19:17
CiaoTony, insomma lo abbiamo capito da tempo che quasi tutto ciò che ruota intorno all tecnologia digitale è una speculazione più o meno sfacciata ma pretendere di farsi pagare in telo da videoproiezione 4, 5 o 6000 euro mi pare francamente esagerato. Un telo da 130" di diagonale è un telo che non arriva a 2,5 metri di lato, 2,34 giusto per essere precisi al limite della pignoleria, e farselo pagare delle cifre del genere è una cosa scandalosa soprattutto perchè esistono vernici da proiezione che danno risultati eccezionali con l'unico limite del prezzo che, fra vernice e trattamento specifico del muro può tranquillamente arrivare a 250 € al metro quadrato. Onestamente mi è sempre sembrato un costo esagerato visto che dipingere uno schermo a muro di tre metri di lato costerebbe la bella cifra di 2250 €... una somma ripeto che prima mi sembrava esorbitante ma che adesso, anche in virtù del fatto che riguarda uno schermo con una superficie superiore del 60% (rispetto al famoso telo da 130") diviene addirittura economica! Per quanto riguarda invece la Pan F che dire, è una ottima emulsione ancora oggi e con una risoluzione di 100 o 200 coppie di l/mm assicura un dettaglio "medio" pari a circa 80 megapixels. Ovviamente c'è di meglio ma una capacità di dettaglio del genere è comunque notevole visto che la Velvia 50 si attesta intorno ai 56/57 mega. Onestamente però non conosco affatto la risoluzione del sensore della a7 r4 quindi non so cosa dire al riguardo caro Tony. Ciao, Paolo. |
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inviato il 18 Agosto 2020 ore 21:45
Ciao Paolo, Innanzitutto grazie per la conferma sulla pellicola in questione. Devo solo che provare. Comunque la A74.R ha 61MPX. Venendo ai teli, non puoi fare il tuo ragionamento. Un tempo era così, da qualche anno non più. La tecnologia è particolare: ci sono dei microspecchi che esaltano la riflettività, a scapito invero dell'angolo di visione. Non vai oltre i 45 gradi, ma la differenza in luminosità è straordinaria: anche con un 2.000 lumen puoi vedere con le finestre aperte. Tra l'altro gli schermi sono neri come la pece. Poi per goderti al meglio un film chiudi tutto comunque, sia ben chiaro. Se no usi il monitor di servizio. Proprio per la particolare tecnologia costruttiva rendere quegli schermi a rullo, per poterli motorizzare, non è per nulla semplice ed economico. Non foss'altro per i brevetti e relative royalties che ci stanno dietro. Si usa spesso il sistema a rullo e quindi a scomparsa perchè dietro solitamente si lascia un monitor (TV) di sevizio da 75”” o giù di lì. Questo per non dover oscurare la stanza. Poi il prezzo elevato è relativo: se pensi che i video proiettori top di gamma vanno dai 15 ai 50K€. Chi pensa che l'hobby della fotografia sia costoso, si sbaglia di brutto, temo.   |
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inviato il 19 Agosto 2020 ore 8:53
Ciao Tony, ho capito di cosa si tratta, in pratica sono schermi ad alta riflettanza, e qualcosa del genere a onore del vero esiste anche per la proiezione di diapositive solo che in questo caso, se non ricordo male, gli schermi sono di un grigio medio, per capirci una tonalità paragonabile a quella del nostro grigio medio al 18%. Personalmente non sono molto d'accordo con chi propugna l'uso di schermi di questo genere; un po' perché l'elevata riflettanza può tornare utile nella proiezione di foto riprese nel sottobosco ma è deleteria nel caso per esempio di fotografie riprese in ambiente marino, perché in questo caso provoca abbagliamento nell'osservatore, senza considerare che consente una ottima visione a chi è posto di fronte allo schermo e pessima a chi è posto di lato, e infine perché schermi del genere pretendono di conciliare elementi fra loro inconciliabili: ossia la proiezione in piena luce... che è un vero assurdo concettuale! In realtà la proiezione va fatta in un ambiente perfettamente oscurato, e per perfettamente oscurato intendo che andrebbero schermate finanche le lucine di servizio dei proiettori questo appunto perché solo in un ambiente perfettamente oscurato si può ricreare una situazione di una immagine luminosa che fluttua a mezz'aria, sensazione quest'ultima che in verità si può ricreare solo in retroproiezione, perché in questo caso la luce proiettata sullo schermo non viene riflessa sul fascio di luce in arrivo e quindi l'immagine fluttua, letteralmente, a mezz'aria circondata da una sorta di vuoto cosmico |
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inviato il 19 Agosto 2020 ore 9:38
Ciao Paolo, affascinante questa retro proiezione. Io non ho mai avuto modo di apprezzarla, però, se non su superfici tipo A3 su vetro smerigliato. Decisamente troppo poco ... Quanto agli schermi, si è vero: il problema è l'angolo di campo (o di osservazione). Difficilmente si superano i 50° o poco più. Però non è un problema. Se vuoi fare le cose per bene il punto di osservazione è sempre molto ridotto: al massimo due o tre persone a fianco poi la riflettenza cala così bruscamente che te ne accorgi immediatamente. Il punto di osservazione è particolarmente ridotto perchè con il 4K devi stare a non più di 1,2 volte la diagonale dello schermo (se no vedi in HD) e poi c'è il problema del posizionamento anche rispetto all'impianto audio: il Dolby Athmos è anche lui critico sotto questo profilo. Insomma i posti sono sempre quei 2-3. Per cui alla fine non è un problema troppo grosso. Quanto alla BAT CAMERA (così si chiama in gergo HT la camera completamente oscurata), ci sono perfino i maniaci che fanno dipingere di nero pareti e soffitto e comprano mobili scuri ... Ma se lo faccio io mia moglie mi uccide ... Però hai ragione Tu! Non mia moglie...   . Tutto nero aumenta il contrasto, perchè abbassa il punto del nero. Diversamente il nero più nero è un grigio più o meno scuro o molto scuro. |
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