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inviato il 26 Luglio 2020 ore 16:03
Hai ragione Marcel sia sulle brevi distanze che nella facilità nel costruirsi un appostamento mimetico , niente di piu elementare riguardo le brevi distanze diventa quasi una necessità cercare di riprendere piu dettagli possibili delle specie animali, infatti anche nei video dei documentari si cerca di riprendere il massimo dettaglio per mostrare sia dettagli fisici che comportamenti altrimenti impossibili da vedere , naturalmente anche una ripresa ambientata racconta qualcosa, ma si tratta secondo me si un complemento aggiuntivo, che aiuta a capire meglio, mentre una ripresa ravvicinata consente di capire anche il comportamento animale. Una ripresa costantemente molto ambientata secondo me rientra piu nel genere paesaggistico mentre chi sposa questa tesi a volte potrebbe avere problemi ad avvicinare la fauna ripiegando sull,ambientato ,anche se quest,ultimo genere ha delle belle potenzialità, sono gusti personali. |
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inviato il 26 Luglio 2020 ore 16:22
Franco 63 non concordo, mi dispiace... Ritengo sia esattamente il contrario.... Cosa racconta un ritratto dell'animale se non aspetti della sua morfologia? È il ritratto che deve essere centellinato in un racconto... È lui il complemento... Le interazioni necessitano spesso di inquadrature ampie, che permettano di includere due o più soggetti nel loro habitat.... D'altronde basta vedere i grandi lavori dei più importanti fotografi naturalisti di Italia e del mondo (artico, il sentiero perduto,....) e provare a fare un rapporto tra close up e ambientate.... Il primo piano in un lavoro completo deve esserci...ma ritengo che sia sbagliato abbondare.... Ovviamente alla tesi del "preferisce l'ambientata perché non sa avvicinare il soggetto" si può contrapporre quella "fa solo ritrattoni perché non ha un briciolo di creatività".... In realtà sono affermazioni che lasciano il tempo che trovano entrambe.... Di certo sotto il vessillo del "sono bravo se mi avvicino tanto" ho visto compiere le peggio nefandezze da tanti fotografi naturalisti, anche piuttosto conosciuti.... |
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inviato il 26 Luglio 2020 ore 17:46
Si si la solita storia, la conosco.................. ognuno ha un suo pensiero e gusti personali , è giusto rispettarlo, ci mancherebbe. |
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inviato il 26 Luglio 2020 ore 18:24
“ La fotografia naturalistica non è fatta di soli ritratti.. Non sempre è obbligatorio avvicinarsiva 4 mt dal soggetto.... Anzi, sarebbe auspicabile a volte provare ad allontanarsi un pelo... Magari si vedrebbe qualcosa di più originale dei tanti e sempre identici "pieno formato", che a mio avviso ad oggi hanno senso solo se inseriti in un progetto o per corredare un libro divulgativo.... „ Condivido pienamente...non sono un esperto...per lo più guardo scatti altrui ma li trovo noiosi e poco interessanti quando manca un po del contesto in cui sono stati scattati. |
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inviato il 26 Luglio 2020 ore 18:33
Comunque parlava del fatto che non riesce ad ottenere foto nitide e incise , non appesantiamo con etica e arte altrimenti non ne usciamo più.... |
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inviato il 26 Luglio 2020 ore 19:11
Avevo visto un po' di commenti a mio avviso troppo dogmatici, al solito........ritorno nell'anonimato che mi contraddistingue qui da un paio di mesi.. Saluti |
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