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inviato il 27 Marzo 2020 ore 15:28
Comunque per pubblicare scatti SENZA FINI DI LUCRO vale sempre la regola fondamentale che classifica la foto di un luogo pubblico. Se rimuovendo la persona dalla fotografia la fotografia non cambia di significato (e la persona non e' ritratta in modo da ledere la sua dignita') la fotografia e' pubblicabile. Questo perche' stai fotografando per esempio una piazza con la folla e non la persona. Se viceversa rimuovendo la persona cambiasse il senso della fotografia (per esempio un ragazzo che va in skate sulla piazza), in questo caso avresti bisogno della liberatoria. |
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inviato il 27 Marzo 2020 ore 17:07
E un soggetto complesso e si dicono un sacco di cose e il loro contrario, la legge come tutte le leggi è vaga e serve solo da base da interprretrare, quello che è conta è la giurisprudenza cioe la maniera come d'interpretrata e applicata la legge da parte dei giudici e avvocati e in merito ci sono cose assai sorprendenti, il meglio è di comprare libri o riviste sul soggetto io ho comprato apposta il N° fuori serie di Reponses Photo (una rivista francese) dedicata unicamente a questo soggetto (350 pagine) che è diventato la mia "Bibbia" nella materia ....non so se esiste qualcosa di simile in italiano....se si passate l'info sarebbe molto utile. |
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inviato il 27 Marzo 2020 ore 23:33
"Se rimuovendo la persona dalla fotografia la fotografia non cambia di significato (e la persona non e' ritratta in modo da ledere la sua dignita') la fotografia e' pubblicabile". Se si include la persona nello scatto c'è sempre un motivo per cui questa tesi che spesso leggo la trovo priva di senso. Basta qualche piccolo accorgimento in p.p e li scatto può essere pubblicato senza problemi. Per capirci: se il soggetto o soggetti sono inclusi per questioni di composizione o per rendere l'idea del quotidiano di un luogo non è importante che siano riconoscibili per cui in p.p tutto si risolve a differenza di una candind o ritratto rubato dove l'espressione del soggetto è fondamentale per cui quanto si pubblica senza autorizzazione ci si assume la propria responsabilità in caso di rogne (non è mai successo nulla di grave o richieste di risarcimenti ma potrebbe capitare e bisogna esserne consapevoli). |
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inviato il 27 Marzo 2020 ore 23:54
Preciso. Le foto a monumenti opere d'arte,musei ecc. é vietato con l'ausilio di cavalletto e/o flash.. |
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inviato il 28 Marzo 2020 ore 0:12
Personalmente scatto foto di tutti i generi per alcuni giornali locali, mai avuto problemi scatto pure per varie istituzioni comune,asili, sport , insomma in ogni luogo, tempo fa ho fatto delle esposizioni dove vi erano persone (sole) solamente in questo ambito ho chiesto il loro permesso, e gli ho consegnato la foto di molte di queste ne ho fatto un libro in migliaia di copie, ed ho nuovamente chiesto il permesso mai negato da nessuno, e consegnando loro il libro del quale sono stati ben contenti, l'importante credo sia ,se fotografi una sola persona devi chiedere il permesso, ma se scatto durante un evento pubblico ove ci siano più persone nessuno dovrebbe dirti nulla, sopratutto se fotografi una persona sola lo scatto deve essere (rispettoso) e non mettere alla berlina il soggetto, in quanto ai monumenti mi giunge nuova essendo in pubblico con capisco il divieto, possono i vigili proibirti di fotografare con il treppiede accusandoti di occupazione di suolo pubblico, una decina di anni fa in Liguria un vigile mi disse che dovevo togliere il treppiede alche gli feci notare che era quasi buio, avrei fallito lo scatto se ne andò. Per quanto riguarda il flash nessuno lo ha mai contestato, a meno che tu sia in teatro lì sarebbe cattivo gusto. saluti. |
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inviato il 28 Marzo 2020 ore 4:15
Berengo Gardin va in giro da anni con un foglio della costituzione in tasca (penso sia l'articolo 21 ) su questo argomento per non avere nessuna grana . |
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inviato il 28 Marzo 2020 ore 10:17
“ Preciso. Le foto a monumenti opere d'arte,musei ecc. é vietato con l'ausilio di cavalletto e/o flash.. „ "La libertà di panorama consente di poter fotografare un'opera d'arte o un edificio posto in un luogo pubblico. La legge italiana sul diritto d'autore, LdA non contiene alcuna eccezione per le fotografie scattate in luoghi pubblici. Quindi, la libertà di panorama non è prevista. Si deve comunque tener presente quanto stabilito nel Codice dei beni culturali e del paesaggio (D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42), in particolare agli articoli 107 (Uso strumentale e precario e riproduzione di beni culturali), 108 (Canoni di concessione, corrispettivi di riproduzione, cauzione), e 109 (Catalogo di immagini fotografiche e di riprese di beni culturali). Tali beni possono essere infatti riprodotti ai sensi e con i limiti previsti dagli articoli sopra richiamati (autorizzazione da parte dell'amministrazione consegnataria e pagamento di un canone, salvo che la riproduzione non sia chiesta per scopi personali o didattici e non commerciali)" Ministro Franceschini 2015 Non esistono poi norme che vietano sul territorio nazionale l'uso del treppiede, nei musei è ovviamente vietato l'uso di treppiede o flash senza autorizzazione |
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inviato il 28 Marzo 2020 ore 10:19
@michele non si sono + aggiornati. Usano cavalletto e flash come discriminante della foto professionale/foto ricordo.. Non mi ricordo dove, qui su juza, un utente spiegava proprio questa anacronistica regola, argomentandola bene con link e tutto. |
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inviato il 28 Marzo 2020 ore 10:20
“ l'importante credo sia ,se fotografi una sola persona devi chiedere il permesso „ Se intendi permesso di pubblicare, la liberatoria, sono d'accordo con te se invece intendi permesso di fotografare assolutamente no non è necessario in spazio pubblico si può fotografare chiunque senza alcun permesso. Ricordo che chiedere il permesso di fotografare annullerebbe del tutto lo spirito della fotografia street |
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inviato il 28 Marzo 2020 ore 10:23
“ Usano cavalletto e flash come discriminante della foto professionale/foto ricordo.. „ Non so chi ma non può, viviamo in una democrazia e le regole sono scritte nella legislazione quindi o citano la legge o non possono inventarsela, al massimo, come dice Michele, possono contestarti l'occupazione di suolo pubblico ma anche lì ci sarebbe molto da discutere |
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inviato il 28 Marzo 2020 ore 10:31
Si. Ma se una cosa demaniale produce guadagno, devi pagare le tasse su questo. |
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inviato il 28 Marzo 2020 ore 10:36
“ Si. Ma se una cosa demaniale produce guadagno, devi pagare le tasse su questo. „ Solo se lo fai professionalmente, in pratica se il fotografo trae lucro dalla foto di un bene demaniale, e ricordo che stiamo parlando di monumenti, opere d'arte o architettonicamente rilevanti e protetti dal diritto d'autore, giustamente deve pagare una tassa sulla fotografia autorizzata effettuata e pubblicata, se invece il fotografo lo fa per diletto senza fini di lucro non è soggetto a tassazioni o al pagamento di fee |
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inviato il 28 Marzo 2020 ore 12:18
Michele Siciliano il fatto che non hai problemi oggi non vuol dire che non ne avrai....è gia successo a willy ronis una modella che era consentente al momento dello scatto ha domandato 20 anni dopo quando la foto e diventata famosa i risarcimenti dovuti...e a vinto la causa, willy ronis ne è rimasto molto amareggiato tutto il rrsto della sua vita, lui che era un grande umanista e rispettoso della gente farsi condannare in tribunale solo per una questione di soldi l'ha molto marcato.... Condivido quello che dice vincenzo virus, non ha senso cancellare il soggetto se fa parte di un'insieme e di uno scopo fotografico preciso che non sia di ritrarlo è lecito fotografarlo sia che il soggetto sia riconoscibile o no...informatevi bene giustamente nella giurisprudenza ci sono casi che vanno in questo senso e che non ripetero un'ennesima volta visto li ho gia ripetuti 1000 volte ad ogni topic sul soggetto...poi certo in certe foto di vincenzo il soggetto/i sembrano veramente il senso della foto anche se si potrebbe sempre discutere che siano appartenenti a un tema piu ampio e societale, che li giustificherebbe come leciti, in tutti i casi bisogna assumere il rischio quando non si puo fare una liberatoria, dobbiamo cercare di far evolvere la giurisprudenza e chissa un giorno anche la legge e non è stando prudentemente ben aldisotto del margine di sicurezza che ci arriveremo....sta a noi di rivendicare la nostra libertata di fotografare e di esprimerci nessuno lo fara al nostro posto |
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inviato il 28 Marzo 2020 ore 13:07
"Berengo Gardin va in giro da anni con un foglio della costituzione in tasca (penso sia l'articolo 21 ) su questo argomento per non avere nessuna grana"...facciamo distinzione tra li scatto di fotoamatori e maestri. Il primo fa foto che non hanno nessun valore commerciale a differenza del secondo. Separiamo le due categorie che sono mondi diversi a prescindere dalle leggi. |
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