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Ritratti, cliché e condizione sociale


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avatarsenior
inviato il 07 Febbraio 2020 ore 7:10    

il diverso ci attrae . e piu' colorato è ( colorato a 360 gradi , stato sociale , vestiario , condizioni abbienti ecct...)
piu' ci affascina .

sta a noi scindere il valore della foto : dobbiamo sempre sforzarci di capire che una foto fatta a bambini neri in africa che giocano a pallone crea stupore solo a gli europei che non sono mai usciti di casa .

la battaglia ( spesso persa ) è questa .


+1

user177356
avatar
inviato il 07 Febbraio 2020 ore 7:38    

Mi trovo d'accordo con Palomar.

avatarsenior
inviato il 07 Febbraio 2020 ore 8:06    

x Marco Palomar

Intanto mi viene il sospetto che il tema del post possa essere un "prima gli italiani" esteso anche alle foto;

Eddai su , non tiriamo fuori sempre sta menata della politica che tanto non porta a nulla in nessuna delle due pagliacciate che ci ritroviamo come "fazioni politiche"

insomma nel filone di quel vittimismo e rancore dei benestanti, sentimenti alimentati dall'ignoranza e che possono essere smentiti semplicemente analizzando i fatti.

guarda i vittimisti concordo con te che sono patetici mentre il rancore per i benestanti dovrebbe trasformarsi in esempio per coloro che sono riusciti nel benessere.

Mi sembra infatti che dietro l'affermazione iniziale ci sia un grosso bias cognitivo: non è affatto vero che non si fotografino persone normali e benestanti, mamme italiane con il loro sacro bambino in braccio ecc. ecc.

L'input per questa discussione mi è venuto guardando foto eseguite in India e riportate qui su Juza . Da li ho fatto collegamenti alle mostre di Steve McCurry che ha dato via alla sua fama con fotografie scattate in Pakistan poi in India e cmq non in paesi dove la vita è mediamente "occidentale"
Di foto a mamme italiana ce ne sono , è vero , ma leggi i commenti e troverai sempre più "attrazione" per l'altra casistica .

Ogni giorno in Italia ci sono migliaia di fotografi che scorazzano per matrimoni, milioni di persone che si fanno il selfie con l'ultimo vestito, centinaia di ritrattisti ben pagati che si occupano delle famiglie abbienti, centinaia di migliaia di fotoamatori armati di macchinetta alla festa del figlio; per non parlare delle foto glamour a ragazze bensvestite, persone che noi comuni mortali saremmo fortunati anche solo a incrociare per strada.

In merito alle ragazze ben svestite io sono un pò anomalo in quanto a suon di vederle sempre più svestite hanno perso anche il fascino del proibito . Tra non molto sarà più eccitante una donna vestita in abiti eleganti di una in lingerie. Ok l'ormone maschile ma il troppo storpia secondo me .

Sono tutte rappresentazioni fotografiche del benessere più o meno sfacciato o della sedicente normalità.

Allora concordi con chi , in questo topic , ha detto che attrae più ciò che è diverso dalla nostra normalità .

Sanders nella sua opera di classificazione fotosociale ha fatto meravigliosi scatti di soggetti benestanti e qua e là, tra i fotografi contemporanei, spunta qualcuno che fa lavori di qualità sui borghesi, con intento a volte ironico o di denuncia, a volte di compiacimento; anzi oserei dire che la denuncia sociale, nella fotografia contemporanea, è un fiume carsico che si è inabissato nella sfera personale del racconto intimo ed emotivo.

Quidni la mia è ignoranza ed in questo caso mi fa piacere quel che dici . Ma come spiegavo prima la mia riflessione è nata da Juza e quel che vedevo ieri .

E' indubbio però che ci siano molti fotografi che, meritoriamente, decidono di raccontare alcune realtà difficili; questo vale sia per il reportage che per la fotografia di paesaggio. Foto che attirano consensi? Non lo so, non si possono valutare le forme espressive facendo un processo alle intenzioni ai loro autori. In ogni caso ti accorgi subito se un lavoro, ad esempio, sull'India è la solita fuffa pietistico-colonialista o se ha un reale spessore di denuncia.

Concordo con te

Basta però avere la pazienza di vedere tutto il lavoro e non la foto simbolo pubblicata anche dal quotidiano.

Questo mi piacerebbe farlo ma non sempre trovo le informazioni necessarie . Vado ad una mostra , vedo e quel che posso leggere è l'introduzione e qualche breve frasetta messa a didascalia . Ricordo , ad esempio , in una mostra Wildlifephotographer of the year che non perdo mai , quest'anno ho provato a farmi fare da guida da Marco Colombo ed effettivamente qualche nozione in più mi è arrivata. Compresa la storia della sua foto dell'orso in città .
Poi nel leggere qui e là ogni tanto qualche nozione la si guadagna ma non sempre si ha modo di apprendere storia di ogni foto .

P.s. bell'intervento ! Mi piace anche se non concordo con il tuo concetto di fondo .

avatarsenior
inviato il 07 Febbraio 2020 ore 8:23    

Perché fa molto artista radical-chic post comunista fotografare i poveri e gli sfigati.


Probabile.... A me personalmente le foto di tal genere danno fastidio. Capisco la foto ricordo di un compleanno, di un gruppo di persone, un ritratto concordato di una bella ragazza o di un volto interessante, ma non certo del brutto, della foto di guerra, che non sia documentaristica, a sostegnodi una notizia di cronaca, ma creata ad arte, per vincere un premio... Bah .... non capisco i premi di foto di guerra fotogiornalistiche, non accetto il reportage fotografico a fini speculativi per il gusto dell'orrido: non c'è nessuna bravura ma solo sfruttamento di una situazione... l'ipocrisia del fotografo.

avataradmin
inviato il 07 Febbraio 2020 ore 9:36    

chiudo qui perchè questi post finiscono sempre male ;-)

(e anche questo stava già finendo in polemiche)

avatarsenior
inviato il 08 Febbraio 2020 ore 9:27    

Personalmente non sono mai stato fortemente attratto dalla fotografia , ritrattistica, non mi dice molto e dopo un po mi annoia, tuttavia so apprezzare i bei ritratti e alcuni li trovo interessanti...quelli belli però...quelli che ritraggono persone in difficoltà non li ho mai sopportati, non per snobismo, non per senso di "schifo" verso chi sta peggio di me (noi) ma per senso di rispetto e di civiltà...ma cosa mi rappresenta??? Un fenomeno da baraccone un trofeo da sventolare agli altri per evidenziare la nostra posizione di maggior benessere??? Non le tollero proprio e sono perfettamente d'accordo con gli ultimi commenti...ribrezzo totale per questo genere di immagini!


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