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inviato il 25 Gennaio 2020 ore 14:57
Post lungo, vi racconto una storia che nasce da una bella fotografia. L'origine del mito. C'è questa foto che per me è una delle più bellissime di sempre. Genio e sregolatezza. Era sulla copertina del Sancane, un libro bellissimo di Simone Amicucci, “un bestiario storico di personaggi e gesti solo apparentemente inverosimili.” È il 1912, volavamo da 9 anni, e una delle cause di morte più frequente dei piloti di aerei sono gli incidenti alla testa. W.T. Warren, un inventore inglese, per dimostrare l'utilità di un casco con molle piatte che distribuiscono l'energia dell'urto su una superficie più ampia, sta sbattendo la testa contro il muro. Salta altissimo e si fa fotografare in una posa meravigliosamente epica, dinamica, testarda. È vestito con una tuta da pilota, da lavoratore, e si eleva alto; dietro, quelli che ridono di lui, sono borghesi con i piedi ben piantati per terra. W.T. Warren era un visionario, nel senso inglese dell'avere una vision. Sono visionari i grandi innovatori, i grandi politici, e gli artisti più estrosi e inventivi. Sapeva di credere nella cosa giusta, i caschi per salvare la vita ai piloti, e tutt'ora i caschi, come quelli delle moto, hanno un guscio esterno rigido e uno interno più morbido che distribuisce l'energia dell'impatto. Ma visionario ha pure un'accezione negativa, di chi ha le visioni, un sognatore che non ha tutte le rotelle al loro posto. I visionari sono tutti un po' matti e soli, perché bisogna fare le cose in modo diverso per cambiarle. E occorre avere più fiducia di quanta la ragione può giustificare. Ecco, quella foto è una commedia bellissima, triste e piena di speranza, e W.T. Warren un visionario un po' matto che ha cambiato il mondo.
 La fusione a cera persa. Nel 2017, a settembre, ho pensato bene di voler fare delle fusioni di metallo. Se lo facevano nell'antica Grecia, volete che non ci riesca oggi? L'avevo fatto col piombo, colato in impronte nella creta, per realizzare lettere di un insegna. Ma in piano, e a basse temperature è facile. Ho costruito il fornetto in malta refrattaria, occorreva un mese per farlo asciugare, ma la faccenda si è rivelata moooolto più lunga del previsto. Questa statuina dev'essere il progetto più sottovalutato di sempre. Non avevo mai sbagliato così tanto una valutazione. Nel 2018 ho iniziato a preparare il modello in creta, che poi ho rifatto nel 2019. E poi ho rifatto ancora perchè sbagliato. Qualche settimana fa dalla creta ho preparato gli stampini in silicone.Dal silicone ho fatto le fusioni in cera, ripetibili più volte. Attorno alla cera ho fatto una colata in gesso.Il gesso asciuga velocemente, così i primi 4 chili li ho buttati perchè seguendo i dosaggi è uscito troppo pastoso e non colava per niente. Ho messo questo mattoncino sul fuoco, per sciogliere la cera, e lasciare un calco vuoto. Infine, la scorsa settimana, ci ho colato dentro dell'alluminio. Il gesso all'interno era ancora umidino, così ha iniziato a fumare e scatarrare metallo fuso, credevo esplodesse scagliando lapilli incandescenti ovunque, ma ci è andata bene. Qui la terza fusione. Prendere confidenza mi ha fatto essere troppo fiducioso e poco attento, ed è stata una debacle. Stampo che si crepa rimesso assieme col nastro di carta, metallo rimasto fuso troppo a lungo, bolle di vapore che hanno lasciato parti vuote. Meglio così, che se fosse facile avrei già abbandonato. La Testata di Test di un Testone Testardo. Alla fine ce l'ho fatta. Ormai ho realizzato 5 sculturine, intanto in alluminio, che diventeranno i regali dei Natali passati.
 Altri link: Il blog del Sancane: sancane.tumblr.com/ Un video sulla fusione a cera persa: |
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inviato il 25 Gennaio 2020 ore 15:04
Bella storia, interessante e notevole anche il risultato. Probabilmente le esperienze dei nostri predecessori erano meno teoriche, ma molto pratiche. Per questo i loro prodotti stupiscono anche oggi. |
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inviato il 25 Gennaio 2020 ore 15:05
molto belle, complimenti. |
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inviato il 25 Gennaio 2020 ore 15:33
Quindi ? |
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inviato il 25 Gennaio 2020 ore 15:53
Come si dice,chi la dura la vince! Complimenti. Hai mai provato con sabbia da fonderia? Pressata in contenitori ,è molto piu resistente del gesso.Certo,purtroppo non sara liscia come altri materiali,ma è robustissima.Certo,evi rompere lo stamo ad ogni colata,ma ricostruirlo è molto piu semplice. Ciao,Alessandro. |
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inviato il 25 Gennaio 2020 ore 16:25
Ciao, bella storia... Per le fusioni a cera persa dovresti considerare i "materiali da rivestimento" che usualmente vengono impiegati in odontotecnica, composti da silice e studiati appositamente Ovviamente da non sottovalutare l'importanza dei "perni di colata" che devono essere delle giuste dimensioni e della temperatura alla quale portare il cilindro (complesso all'interno del quale si trova il materiale da rivestimento e relativo "vuoto" da riempire). Anche la stessa cera utilizzata dovrebbe avere caratteristriche particolari, una volta fusa non deve lasciare residui per non compromettere con il risultato la fatica fatta per creare la forma, apunto in cera. |
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inviato il 25 Gennaio 2020 ore 16:46
Ma io sto scherzando !!!!!!! |
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inviato il 25 Gennaio 2020 ore 21:15
Sarebbe utile anche una centriguga per far raggiungere al metallo le zone più lontane. La si può tranquillamente fare manualmente tipo "sfrombola" Non credo che si tratti di vapore, due opzioni: l'aria della zona vuota non è riuscita ad uscire per mancanza di spazio La temperatura del cilindro era troppo bassa ed il metallo si è solidificato prima di raggiungere le estremità. Cerca di portare il cilindro ad una temperatura superiore a quella di fusione del metallo per ovviare a questo problema |
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