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inviato il 24 Gennaio 2020 ore 9:58
Una interessante rassegna di autrici che oggi praticano il genere era presente sul Guardian. www.theguardian.com/cities/2017/jan/19/female-street-photographers-ins Da qui si rinvengono non solo un po di autrici interessanti con i loro riferimenti, ma anche un blog curato da una donna, dedicato alle soli autrici contemporanee. medium.com/her-side-of-the-street Concentrate tutte insieme un po di foto cercherò di capire se il punto di vista delle donne si distingua o meno da quello degli uomini. A chi interessa, buona lettura. |
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inviato il 24 Gennaio 2020 ore 12:26
A prima vista direi che è difficile trovare un punto di vista differente, rispetto molte foto che si devono, Nell'insieme però comincia ad apparire qualche nota di colore e l'attenzione sembra scovare alcuni particolari di tendenza o cogliere momenti quotidiani di ambienti,che forse per altri passerebero inosservati. Eiste anche il punto di vista dell'osservatore,per cui nuovamente le foto sono soggette all'interesse del pubblico,che osserva le foto dalla sua posizione. |
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inviato il 24 Gennaio 2020 ore 14:42
interessante . e alcune fotografe bravissime . è una domanda che mi sono sempre posto . le donne penso abbiano un altro occhio e cercano qualcosa che noi uomini non cerchiamo ( e viceversa) . ho un amica fotografa molto brava e guardando i suoi lavori capisco che ( moda , ritratti ) ha uno sguardo differente . c'è un pensiero iniziale differente . direi che hanno più' grazia ( lo so è un po' generico , ma è l'unico aggettivo che mi viene in mente ) . sarei curioso di vedere qualche lavoro femminile in prima linea ( reportage di guerra ) . potrebbe essere sorprendente. |
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inviato il 24 Gennaio 2020 ore 19:59
“ Eiste anche il punto di vista dell'osservatore,per cui nuovamente le foto sono soggette all'interesse del pubblico,che osserva le foto dalla sua posizione. „ Si è vero, però è sbagliato. La lettura della foto deve partire dalla posizione dell'autore, ma questo, oltre che presupporre una certa maturità e capacità, ci porterebbe fuori tema. Ho trovato interessante un aspetto che non avevo considerato, sia in questo piacevole scritto, quasi un piccolo saggio: medium.com/her-side-of-the-street/womeninstreet-as-a-vital-extension-o sia in questa intervista a Elizabeth Huey (molto brava) dalla quale estrapolo il punto a cui mi riferisco (mettendo sotto il link per la citazione) In che modo pensi che essere una donna abbia influito sul tuo lavoro? Crescendo vicino a una spiaggia piena di turisti e marinai, c'era un'atmosfera di uomini che controllavano le donne, dimensionando i loro corpi. Ero consapevole dello sguardo maschile sin da piccolo. È stato facile sentirsi "cacciati". La fotografia è un'arte che richiede caccia, ricerca e inseguimento di un momento visivo. Culturalmente, questa è stata un'azione riservata agli uomini. Quando una donna ha una macchina fotografica, inverte il paradigma. Trovo che gli uomini siano sorpresi quando mi sorprendono a guardarli. Come donna, richiede un certo livello di coraggio per fotografare in pubblico. In effetti nel cercare di rimanere neutri nell'ambiente in cui ci troviamo, quasi isolati, tendendo ad estranearsi, per poter meglio osservare, la figura femminile di una fotografa deve convivere e combattere con il duplice ruolo di cacciatore e preda. Qui l'intervista integrale: medium.com/her-side-of-the-street/street-chat-with-elizabeth-huey-11c0 Peccato che la piattaforma preveda solo IG come raccolta di immagini, non riesco proprio a starci più di un minuto. |
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inviato il 24 Gennaio 2020 ore 20:08
molto interessante . un mio amico fotografo diceva che la foto di glamour era l'incontro tra un voyeur e una esibizionista . devo dire che la definizione , seppur forte , penso sia azzeccata . non avevo pero' mai pensato che la parola voyeur fosse riferita solo al genere maschile . infatti non conosco donne voyeur . un ottima segnalazione . bravo . |
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inviato il 30 Gennaio 2020 ore 23:57
Grazie Ben , una gallery stupenda . Sorprendente . Segnalo Baghdad 2004 ( Anja Niedringhaus ) , direi la foto di reportage perfetta . E il punto di vista femminile si vede . Grazie ancora . |
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inviato il 31 Gennaio 2020 ore 9:35
Grazie Ben, belle segnalazioni, le guarderò con più calma. Elisa Mariotti fotograficamente la conoscevo, ha vinto due anni il festival di street di Roma. Colgo l'occasione per segnalare un'altra fotografa, Elisa Tommaselli, scomparsa proprio nei giorni scorsi, faceva parte di vari gruppi in rete, tra cui credo anche quello indicato all'inizio, ma non sono sicuro. www.instagram.com/elisa__tomaselli/?hl=it www.facebook.com/elisatomaselli.fotografia?__tn__=K-R&eid=ARD4MmYc =68.ARCbDyC-ENVb-y6P7dhNNDSZ5y7hAKDjZUn7FL3HU_WA8FvQip_tY-JEFhvLLHr-J8ROgnUXlPJAUsMX67s6cu_M-AwlNym3SGZMia2M2Nf9T0Hp03GAPeXKdlSzCx0ehN2MouWQr0nbNqno1Qz5e4dfrHz7iIh6ylWdMNHrLFWen9VQQukD_XG5BI70WSu8Luyr_wJ4YAFWyxLCJM-EOnJY7LaXP-77SEjalH6yi4Qb5ZMbRK6pAlbYwvf203IKuBr7PXYo18kuZrzGycdR_3HApK-d3OJ36ek6zkgSmr6Tc-43yEihhvJeh4uHK7n9-xgGi49RCu-o9wh3CjEJiVMHPg |
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