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inviato il 15 Ottobre 2019 ore 18:43
Non solo per la notte ma anche in astrofotografia. Grazie ? |
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inviato il 16 Ottobre 2019 ore 10:51
troverai più e più opinioni contrastanti, ma la verità scientifica è che sono inutili e controproducenti. Ti tolgono anche uno stop di luce e aggiungono dominanti per "rimuovere" l'inquinamento luminoso. In realtà siccome le luci delle strade e delle case non sono mai di una sola lunghezza d'onda non puoi mai eliminarle senza perdere pezzi utili (in termini di colori) della foto, ma solo fare qualche mozzata garibaldina che compromette la resa delle foto e direi che basti vedere gli scatti che escono fuori con un po' di spirito critico per capire quello che dico. Fai prima e molto meglio a fare un'attenta correzione del bilanciamento del bianco in post, senza contare che tutto ciò che è fatto in post è reversibile, uno scatto "rovinato" usando un filtro che toglie colori e aggiunge luminanti è rovinato per sempre. A mio parere una delle principali fregature della fotografia moderna, in cui purtroppo cascano in molti... e dire che basterebbe conoscere un po' di fisica base (come si propaga la luce e che ad ogni singolo colore corrisponde una differente lunghezza d'onda) per capirne la totale inutilità. |
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inviato il 16 Ottobre 2019 ore 11:08
Sono filtri "arrivati tardi" che avrebbero avuto una certa utilità quando l'illuminazione pubblica era in prevalenza basata su lampade al sodio bassa pressione (il classico giallognolo) che tra l'altro ha una resa colore (CRI : indice di resa cromatica) pessima ma di contro permette di accrescere la capacità di discernere le cose e quindi utile ai fini della sicurezza stradale; quindi tra tanti mali al almeno si sarebbe potuta tagliare un po' di inquinamento luminoso nella paesaggistica notturna. Ma oggi come oggi con la crescente diffusione dell'illuminazione a LED anche per la pubblica illuminazione, è praticamente impossibile filtrare le tante frequenze in gioco senza alterare cromaticamente quasi tutti i colori come giustamente fa notare Matteo. Quindi, oggi confermo, soldi buttati. Se me li regalassero li proverei, ma dato che costicchiano pure, scaffale. |
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inviato il 16 Ottobre 2019 ore 11:29
“ con la crescente diffusione dell'illuminazione a LED anche per la pubblica illuminazione „ Sì, se non fosse che campa cavallo prima che sostituiscano tutto Qui in Lombardia, per esempio, nonostante Milano sia per la maggior parte a led, tutti gli altri paesi no; risultato: il cielo della Lombardia, nelle notti d'inverno, è arancione Quindi, se dove pensi di usare i filtri, magari usati, ci sono ancora le lampade al sodio, perché no? |
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inviato il 16 Ottobre 2019 ore 11:31
@andrea nel caso volessi approfondire maggiormente, mi riquoto da una precedente discussione dove mi ero già quotato  Ogni colore ha una rispettiva lunghezza d'onda che lo rappresenta, le dominanti che determinano l'inquinamento luminoso sono generate dalle lampade dell'illuminazione pubblica e eventualmente dalle auto se ci sono strade trafficate. Ogni tipologia di lampada, soprattutto quelle a scarica per illuminazione stradale (le più diffuse) emettono una luce monocromatica il cui colore (indi la sua lunghezza d'onda) varia in base al tipo di luce (ovvero in base al gas con cui si fanno le lampade:sodio, xenon, neon, ecc...) e all'usura della stessa perchè progressivamente con l'usura le lampade si degradano e hanno variazioni nell'emissione. Le luci a led invece tendenzialmente per produrre la luce bianca emettono in contemporanea sulle 3 lunghezze d'onda dell'rgb (rosso - blu - verde) in quanto non esiste un led che emetta una luce uniforme a livello di spettro delle lunghezze d'onda, ma si devono usare tre led monocromatici. Sulla base di queste premesse quindi l'inquinamento luminoso è prodotto da una miriade di luci di altrettanti colori e quindi lunghezze d'onda, in uno spettro variabilissimo perchè a seconda del tipo e dell'usura delle luci il colore cambia. I filtri per l'inquinamento luminoso pretendono di prendere queste frequenze della luce emesse dall'illuminazione pubblica e rimuoverle magicamente senza quasi conseguenze. Peccato solo che una volta tolte primo non le recuperi più se per caso corrispondevano a colori che invece erano utili alla scena, secondo introducono pessime dominanti cromatiche nella foto (per poter tagliare le frequenze di cui sopra) e ultimo, ma non meno importante, si mangiano anche uno stop di luminosità. Fondamentalmente per "togliere" l'inquinamento luminoso prendono e filtrano in blocco parte delle lunghezze d'onda forse responsabili dell'inquinamento luminoso, peccato solo che queste ultime non siano sempre le stesse e poi in secondo luogo per farlo vanno ad alterare in maniera indelebile le foto. Francamente un robo del genere giusto una persona poco informata può comprarlo, soprattutto perchè con un normale programma di postproduzione puoi ottenere lo stesso effetto, ma decisamente più mirato sia come colori che come aree della foto, senza introdurre dominanti e soprattutto con un processo 100% reversibile se il risultato non soddisfa. Senza contare che non perdi preziosi stop di luce... Detto ciò a te le considerazioni sulla loro efficacia... Basta vedere un paio di foto fatte con questi filtri per capire quello che dico, sono tutte vistosamente prive dei colori giallo\arancio e con vistose dominanti sul blu o magenta... In buona sostanza sono prodotti inutili per definizione, anzi sono peggiorativi perchè aggiungono dominanti indelebili... direi che non serva dire altro... se si vogliono fare buone foto notturne non serve a nulla comprare un filtro per perdere un prezioso stop di luce, ma bensì si prende l'auto o si scarpina alla ricerca di punti senza inquinamento, altre soluzioni non ci sono (tolte forse le tecniche specificamente astrofotografiche, ma che di norma resistituiscono scatti in B\N). Comunque secondo me anche se ancora oggi si usassero solo luci al sodio tutte gialle sarebbero inutili, l'emissione di luce non sarebbe in ogni caso univoca (perchè comunque entrerebbero in gioco anche pressione del gas interno e usura della lampada che cambiano il colore emesso) e ci si ritroverebbe sempre con una foto totalmente priva delle tonalità giallo-arancio, che magari invece con una post accurata si potrebbero salvaguardare, anzi si possono salvaguardare. C'è poco da fare, nonostante sia di moda fare foto notturne ovunque, per farne buone si deve scarpinare... non c'è stratagemma che ti salvi da ciò. Passatemi il termine, ma questi filtri sono un po' come se per non vedere più un certo colore si girasse sempre con degli occhiali colorati (di fatto dei filtri), magari quel colore non lo si vedrebbe, ma si vedrebbero tutti gli altri colori completamente falsati. L'effetto è esattamente lo stesso. |
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