|
|
inviato il 11 Ottobre 2019 ore 16:59
Ma io ti ho letto bene e infatti sono proprio d'accordo con te Però rimaniamo in Italia, altrimenti la faccenda si complica non poo E comunque, vorrei commentare il fatto che, come scrivi, quelle stragi furono eclatanti rispetto a quello che succedeva normalmente: ora non succede nemmeno quello! O meglio, non è che non succeda, ma è un fenomeno davvero ristretto, almeno parlando di Italia. |
|
|
inviato il 11 Ottobre 2019 ore 17:40
“ è un fenomeno davvero ristretto, almeno parlando di Italia. „ Mi pare che da un lato sia dovuto al fatto che certi fenomeni si sono globalizzati, ma con l'Italia che a livello mondiale non ha più il peso sufficiente per attirarsi lodi e in.fa.mie, dall'altro, se negli anni di piombo la coscienza socio-politica degli italiani era eccessivamente ideologizzata, oggi sembra essere addirittura scomparsa; da un male a quello diametralmente opposto. |
|
|
inviato il 11 Ottobre 2019 ore 23:02
Sono d'accordo. Comunque, tornando con la mente a quegli anni, con la guerra fredda che incombeva a livello mondiale, il brigatismo rosso era un segno di grande destabilizzazione legato al tentativo di distruggere le democrazie occidentali. Ricordo che la mia sensazione era quella di grande pericolo, quasi fosse una guerra civile. Questo non significa che il brigatismo nero fosse migliore. Quello che non ho mai amato era il tentativo violento di cambiare un mondo un po' bigotto ma con regole certe in un mondo di completa anarchia. Ad esempio, in ambiente universitario, il 18 garantito agli esami e gli esami di gruppo. A pensarci mi viene ancora il prurito alle mani. Il '68 è stato un disastro. Ha compiuto un'opera distruttiva. Ancora oggi ne paghiamo, irrimediabilmente, le conseguenze. |
user111807
|
inviato il 12 Ottobre 2019 ore 4:24
Scusatemi ma che senso avrebbe continuare a mettere bombe e a uccidere magistrati quando si è raggiunto lo scopo ? Ultima cosa non c'è mai stato un livello di corruzione simile ad ora dal dopoguerra ad oggi. Si è andati un po' fuori tema, la mia impressione è che comportamenti che anni addietro avrebbero suscitato scalpore al giorno d'oggi nessuno ci fa più caso . É indifferenza , abitudine o altro non so che dire. |
user111807
|
inviato il 12 Ottobre 2019 ore 4:34
Se poi parliamo di terrorismo internazionale come mai l'Italia è un paese sicuro rispetto a tutti gli altri paesi europei e non, eppure abbiamo dei siti che nessuno al mondo ha per creare clamore a livello mondiale, pensate fare crollare la torre di Pisa , il Colosseo oppure una bomba in Vaticano. Perché? Io una mia idea ce l'ho |
|
|
inviato il 12 Ottobre 2019 ore 9:22
A smontare il Colosseo già ci pensano i turisti, mentre far crollare la torre di Pisa non avrebbe un grande rilievo a livello di politica mondiale (non ne ebbe nemmeno lo scempio dei siti archeologici mesopotamici attuato qualche anno fa proprio da quegli stessi terroristi, quindi credo che anche dal loro punto di vista non ne valga più la pena), mentre per il Vaticano è probabile che chi guida la mano dei terroristi in realtà non voglia scatenare esattamente una nuova guerra di religione (anche se utilizza quei toni per creare paura in Occidente), ma abbia unicamente obiettivi politici ed economici. Invece, tornando ai cambiamenti in atto in Italia, gli anni di piombo terminarono con un improvviso riflusso, nel giro di pochi mesi, che mi ha sempre lasciato molto perplesso: possibile che i più facinorosi di destra, di sinistra e di centro (a loro modo c'erano anche quelli) avessero perso di colpo tutti i propri ideali? All'epoca frequentavo l'Università e devo dire che lasciava disorientati il fatto che se fino a pochi giorni prima avevi rischiato di prendere una sprangata per aver protestato se veniva strappato un semplice manifestino dalla bacheca, improvvisamente tutto filasse liscio, o quasi, e persino i professori ex-sessantottini iniziassero a rifiutare (finalmente) il voto politico. Poi, piano piano, iniziò a venire a galla un sistema trasversale di corruzione, mazzette, amici di altri amici, in cui le "mani pulite" in realtà non le aveva nessuno e che non poteva essere partito da poco: per funzionare in modo così profondamente radicato doveva essere in piedi almeno da un decennio, guarda caso gli anni di piombo!!! E' una cosa che mi ha sempre lasciato perplesso. Ma non sarà che tutta quella violenza politica fosse servita per distrarre l'attenzione del Paese da quello che stava diventando la "normalizzazione" di un sistema sommerso e illegale, ma vergognosamente condiviso? Sta di fatto che da quel momento nessuno è più stato in grado di fronteggiare la cosa. |
user111807
|
inviato il 12 Ottobre 2019 ore 14:23
E bisogna dire che mani pulite purtroppo non ha cambiato la situazione, anzi mi pare che siano ulteriormente peggiorata. Invece per quanto riguarda l'Italia e il terrorismo internazionale penso che siamo un paese che fa comodo ai terroristi per la sua posizione geografica. Non da ultimo la nostra intelligence é tra le migliori del mondo. |
Che cosa ne pensi di questo argomento?
Vuoi dire la tua? Per partecipare alla discussione iscriviti a JuzaPhoto, è semplice e gratuito!
Non solo: iscrivendoti potrai creare una tua pagina personale, pubblicare foto, ricevere commenti e sfruttare tutte le funzionalità di JuzaPhoto.
Con oltre 259000 iscritti, c'è spazio per tutti, dal principiante al professionista. |

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info) |