|
|
inviato il 01 Ottobre 2019 ore 9:06
Grazie Matteo che hai risposto alla mia "provocazione" la mia era più un'indagine, diciamo un sondaggio su un tipo di approccio a prescindere poi che il risultato sia x o y , che tu faccia foto che raccolgono consensi o che siano da fotodilettante alle prime armi . Diciamo più semplicemente che volevo capire le esperienze di chi ha un sentire più emotivo che mentale nel praticare la fotografia. |
|
|
inviato il 01 Ottobre 2019 ore 9:57
“ l'abolizione della logica in favore dell'automatismo „ Da un punto di vista tecnico-logico qualsiasi fotografia, se praticata sufficientemente a lungo, prima o poi arriva li. Come il maestro scalpellino conosce i suoi ferri semplicemente al tatto. Scava seguendo un profilo, un'idea ancora inespressa. Anche il fotografo, dopo qualche anno di uso della fotocamera scatta seguendo un idea. Io credo che il piu' grande limite di chi si avvicina alla fotografia "sperimentando" strumenti sia proprio di non lasciarsi il tempo di sviluppare gli automatismi che consentano di andare oltre alla semplice esecuzione tecnica. |
|
|
inviato il 01 Ottobre 2019 ore 10:07
“ Io credo che il piu' grande limite di chi si avvicina alla fotografia "sperimentando" strumenti sia proprio di non lasciarsi il tempo di sviluppare gli automatismi che consentano di andare oltre alla semplice esecuzione tecnica. „ condivido pienamente questo passaggio aggiungendo che le "energie" che si sprecano perchè ne assorbono molte, per seguire aspetti puramente tecnici dovrebbero essere reindirizzate dallo strumento di esecuzione all' secusione stessa, metaforicamente parlando, spostare gli sforzi dallo scalpello alla statua... |
|
|
inviato il 01 Ottobre 2019 ore 10:27
Forse non è un caso che su Juzaphoto manchi la categoria di fotografia concettuale: è un tipo di fotografia difficile. Prendendo a riferimento i fotografici citati in precedenza o Lara Zankoul, Tommy Ingberg, Frieke Janssens per aggiungerne, si vede che bisogna costruire molto la scena, in pre e in post produzione, e la parte strettamente fotografica diventa minima nel complesso dello sforzo. Un artista digitale, con tablet e penna, penso sia più efficiente. Su DeviantArt c'è materiale di questo tipo in abbondanza. Però Matteo Groppi o Sergio Derosas si notano subito quando pubblicano qualcosa di surreale in mezzo alle altre categorie, a dimostrazione di un fascino ancora forte per questo tipo di fotografia, pur con canoni diversi da quelli iniziali alla Magritte. @RobBot “ ...il ritorno a casa da mia moglie „   Sul tema ci potrei scrivere un libro: "come praticare la fotografia senza che nessuno lo venga a sapere". Sarebbe molto surreale. |
|
|
inviato il 01 Ottobre 2019 ore 10:34
“ la mia era più un'indagine, diciamo un sondaggio su un tipo di approccio volevo capire le esperienze di chi ha un sentire più emotivo che mentale nel praticare la fotografia. „ Caro il mio Rob, su un tema del genere credo che sarai ragionevolmente deluso: penso che praticamente nessuno ti potrà dire qual il proprio approccio reale, ma piuttosto potrà esprimere l'idealità che si è fatto del proprio approccio (ovvero come gli piace raccontarsela ). Credo sia umanamente inevitabile in questo ordine di cose... |
|
|
inviato il 01 Ottobre 2019 ore 12:27
grazie Francesco per aver portato anche il tuo contributo. Logicamente dato anche l'argomento non sono in cerca di verità assolute, penso che quanto meno chi come te ha portato la propria opinione lo abbia fatto in totale sincerità, intesa come onesta esternazione di un sentimento nei riguardi di un qualcosa. Poi se quanto affermato sia figlio dell'idealità che si è fatto del proprio approccio, o sia il proprio approccio reale, non ha importanza. Siamo in un terreno poco materiale per cui vale tutto, e dove eliminerei per mancanza di parametri di valutazione il termine "approccio reale" , perchè, e penso che il pensiero di entrambi converga, non penso possa esistere in forma assolutistica. Spero di essere stato sufficientemente chiaro |
|
|
inviato il 01 Ottobre 2019 ore 12:47
“ Logicamente dato anche l'argomento non sono in cerca di verità assolute, penso che quanto meno chi come te ha portato la propria opinione lo abbia fatto in totale sincerità „ Certo Rob, ma il punto, in queste cose, è che non c'entra la sincerità... Mi spiego meglio: se io credo di essere bellissimo, è logico che se dico "sono bello" sono del tutto sincero. Ma il fatto è: sono bello o invece penso di essere bello? E ti dico questo per un motivo: ho conosciuto davvero tantissima gente più o meno dedita alla fotografia. Se dovessi dire se e chi è "sensibile", la mia impressione è che la realtà sia molto diversa da quello che ognuno pensa di sé Ci sono persone che hanno la sensibilità di un tubero e che si sentono sensibilissime. Altre che hanno una sensibilità meravigliosa, ma che per pudore non se la attribuirebbero nemmeno sotto tortura. Per cui mi riferivo alla tua domanda base: con un "sondaggio" non scoprirai chi è più emotivo o meno nell'approccio, ma scoprirai chi pensa di esserlo. Che magari è un ottimo sondaggio pure quello Per rispondere comunque al tuo sondaggio, ti rimando alla visione in particolare cinese della relazione tra intuizione e tecnica. Che sono praticamente Yin è Yang: l'uno è nutrimento e insieme ostacolo dell'altro, in una natura fluida e inscindibile Come risposta semplificata, avverto un rapporto prevalentemente emotivo, ma torniamo a quel che ho detto all'inizio, e credo valga poco come risposta, che forse è falsa |
|
|
inviato il 01 Ottobre 2019 ore 13:31
Nella fotografia di strada, se ben eseguita a volte si puo' trovare qualche accenno al surrealismo,quando si propone questa associazione visiva di figure attraverso la velocità del movimento.Nei comportamenti ripetuti in serie potrebbe, accadere ad un tratto aqualcosa di inaspettato che esce dall'ordinario,per un breve momento,che poi sarà registrato dalla macchina fotografica e colto dal fotografo.Ci sono fotografie che appaiono per certi versi surreali,ma che non rispecchiano l'intento del movimento surrealista e scaturite perlopiu' da una costruzione ragionata e a priori. Nella natura e nel paesaggio ipotizzo che il surreale rientri nel ciclo naturale dell'ambiente, che avrebbe la forza di rigenerarsi di stagione in stagione a parte che non subentri qualche elemento esterno.Quando le immagini di paesaggio propongono stelle e tramonto e fioriture spettacolari all'ombra,piuttosto che frammenti di plastica ,si tratta di manipolazione,in una dimensione ben precisa,che cerca di trascinare lo spettatore verso l'illusiorio. |
|
|
inviato il 01 Ottobre 2019 ore 15:38
“ Morgana: la tua disamina centra esattamente ciò che è il tema, l'esperienza personale il proprio vissuto e quanto questo entra nelle nostre immagini.Penso che questa capacità di analisi aiuterà molto il tuo percorso fotografico. „ io credo che il nostro vissuto entri sempre nelle nostre immagini in un modo o in un altro, impossibile tenerlo fuori, un altro discorso è se arriva o no agli altri “ Attualmente per come la vedo io se ne sono ripresi i canoni estetici svuotandolo da gran parte dei suoi significati, dire che si fanno foto lontane dalla rappresentazione reale e che quindi sono surrealiste secondo me è un errore. Non vedo nulla di surrealista nel forum di juza sinceramente. Ci sono artisti digitali molto eleganti, ma personalmente spesso non riescono a coinvolgermi più di tanto, riprendono un estetismo, ma non i concetti che stavano alla base del movimento. „ concordo. quella fotografia che attualmente viene definita surreale di surrealismo secondo me ne ha davvero poco. o non per lo meno nell'accezione originaria. sono andata a vedere una mostra sul surrealismo l'anno scorso a Pisa ed onestamente ho trovato pochissimi punti di contatto con quello che viene prodotto oggi giorno e spacciato per surreale. io userei piu volentieri il termine "visionario" ma non nell'accezione che si ha di "artista visionario" che spesso è precursore di un qualcosa oppure particolarmente dotato , piuttosto nel banalissimo significato etimologico che ha, ossia dalla parola "visione", molte delle foto che vengono bollate con il termine surreali per me nascono invece da una visione dell'artista, un'idea, un concetto alla base, e la foto spesso risulta costruita a tavolino, altro che inconscio... |
|
|
inviato il 01 Ottobre 2019 ore 15:43
ad esempio molte opere esposte erano frutto del "cadavre exquis" applicato alla pittura o al disegno, ossia uno iniziava a disegnare un pezzo di quadro, poi passava il disegno ad altri che continuavano senza sapere (o vedere) quale fosse il disegno inziale o l'idea finale. questo va molto in contrasto con l'idea di "costruito a tavolino" IMHO. |
user90373
|
inviato il 01 Ottobre 2019 ore 20:39
Così su due piedi mi vien da dire che la fotocamera non sembra nata e sviluppata per scopi surrealisti. Sorge anche il dubbio di come il surrealismo finisca nel momento in cui l'idea prende forma divenendo così percepibile ai sensi, passando dal "sogno" alla "realtà", un quadro per quanto surreale rientrerà, prima o poi, nelle leggi del tempo-spazio. IMHO. |
|
|
inviato il 01 Ottobre 2019 ore 21:40
Personalmente considero la fotografia, in quanto Arte, terapeutica. Sono un freudiano convinto e perciò l'onirico mi affascina. Ne consegue una fotografia onirica è terapeutica. Certo, bisogna aver voglia, tempo e soprattutto dimenticarsi di gratificazioni da like o altro. www.juzaphoto.com/galleria.php?l=it&t=2765423 |
|
|
inviato il 15 Ottobre 2019 ore 8:04
Riprendo questi bei post che avevo tralasciato per problemi di tempo. Francesco, come non darti ragione, è impossibile ! Come nello stesso tempo contiene un pizzico di follia il tentativo di proporre un argomento del genere in un forum invece che in un dibattito, anche l'ambizione che il prorio essere ed il proprio sentire siano allinati, siano uno, sembrerebbe inarrivabile ma io spero, forse sbagliando, lo siano.Molti questa fusione la catalogano con il termine di consapevolezza. “ io credo che il nostro vissuto entri sempre nelle nostre immagini in un modo o in un altro, impossibile tenerlo fuori, un altro discorso è se arriva o no agli altri ;-) „ non è un problema da poco, ma se veramente la tua parte remota, inconscia, dialoga con il conscio, con il visibile, e vuole che ciò avvenga, penso che prima o poi ciò avverà. |
|
|
inviato il 15 Ottobre 2019 ore 8:14
Ettore..... “ Così su due piedi mi vien da dire che la fotocamera non sembra nata e sviluppata per scopi surrealisti. Sorge anche il dubbio di come il surrealismo finisca nel momento in cui l'idea prende forma divenendo così percepibile ai sensi, passando dal "sogno" alla "realtà", un quadro per quanto surreale rientrerà, prima o poi, nelle leggi del tempo-spazio. IMHO. „ ma entra in campo la soggettività dell'osservatore, un'immagine un quadro, anche la natura stessa a mio avviso ha il potere di "lavorare" su più piani dell'essere umano. Ha il portere di risvegliare o semplicemente lavorare nelle parti più remote di noi stessi ed indipendentemente da quanto noi abbiamo coscienza di ciò, ciò avviene. rob catidico “ Venezia è città surrealista? ... surrealistica? ...surreale? „ busta numero 3 |
|
|
inviato il 19 Febbraio 2021 ore 20:35
Topic trovato quasi per caso ! molto interessante Amo il surrealismo e credo che il manifesto bretoniano dell'"automatismo psichico" sia ancora valido. Sono attratto dall'idea che la fotografia possa non nascere dal "momento magico" ma dall'istinto che detta al proprio cervello una strada da seguire, mediante visioni assurde, da comporre e ricomporre poi in una fase successiva, quella della realizzazione fotografica vera e propria. L' "idea" dunque nasce dopo, non prima, e viene "raziocinata" per effetto della propulsione di un fattore incontrollato che proviene dal nostro subconscio. Seguire questo genere è pura libertà ma è anche molto impegnativo, a livello mentale innanzitutto, perché l'ispirazione va alimentata attraverso una apertura mentale totale, che si basa sulla capacità di recepire i segnali che provengono dal nostro lato più nascosto. |
Che cosa ne pensi di questo argomento?
Vuoi dire la tua? Per partecipare alla discussione iscriviti a JuzaPhoto, è semplice e gratuito!
Non solo: iscrivendoti potrai creare una tua pagina personale, pubblicare foto, ricevere commenti e sfruttare tutte le funzionalità di JuzaPhoto.
Con oltre 259000 iscritti, c'è spazio per tutti, dal principiante al professionista. |

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info) |