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energia: Moto Ondoso


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avatarsenior
inviato il 07 Settembre 2019 ore 12:58    

passi da giganti sono stati fatti con l'illuminazione led.


Mah, avrei molto da ridire, perlomeno a livello cittadino.
Prima era "spendiamo 100 illuminiamo 10", invece di seguire la logica "spendiamo 10 illuminiamo 10" pare che le pubbliche amministrazioni seguano invece la logica "spendiamo 100 illuminiamo 100". L'inquinamento luminoso continua a peggiorare!

Tornanto IT, le maree e il moto ondoso non sono un granché come metodi per produrre energia, densità bassa, manutenzione difficilissima e impatto ambientale i problemi principali.

Ne parla qui a 18:45, dove tra l'altro fa una stima del ricavabile dai diversi tipi di fonti energetiche.


avatarsenior
inviato il 07 Settembre 2019 ore 13:05    

a casa mia ho scelto un'illuminazione led che consuma 5-7 volte meno dell'equivalente ad incandescenza.

La manutenzione delle fonti energetiche per moto ondoso non è correlata all'uso dell'energia in sè ma dal tipo di macchine che vengono impiegate.

avatarjunior
inviato il 07 Settembre 2019 ore 21:39    

Più che al tipo di macchine direi al tipo di ambiente operativo. Provate a Googlare "marine biofouling" e "marine growth".


avatarjunior
inviato il 07 Settembre 2019 ore 22:10    

IQui un bel paper sull'argomento.
www.google.it/url?sa=t&source=web&rct=j&url=https://flore.


n pratica nel Mediterraneo l'area con il più alto potenziale di energia su base annua si trova tra Baleari Sardegna e Corsica, troppo lontano dalle coste perché sia economicamente attrattivo svilupparla.
Per l'Italia sembra ci siano numeri discreti per le coste della Sardegna occidentale, sicilia, Toscana e in po' liguria. Il punto con maggiore potenziale si troverebbe di fronte all'Argentario, Il resto delle coste italiane sarebbe invece poco interessante.

Rispetto al potenziale energetico delle aree oceaniche più attive (tipo Azzorre), i punti più interessanti italiani valgono 1/40. Però sono numeri sulla carta perché le tecnologie attuali non permettono di sfruttare tutto il potenziale oceanico e anche in Italia posso offrire prestazioni interessanti.

Qui invece sono spiegati bene i sistemi a turbina, tipo il wave dragon

www.google.it/url?sa=t&source=web&rct=j&url=http://amsacta

Comunque l'essenziale secondo l'autore è che non sono poi molte le aree promettenti in Italia rispetto agli oltre 7000 km di coste

Bisognerebbe raccogliere ed esaminare più fonti per farsi e un'idea....

avatarsenior
inviato il 09 Settembre 2019 ore 12:23    

sono i numeri che rendono illogiche queste tipologie di fonti energetiche, in particolare quelli dei bilanci tra energie per costruirli e mantenerli ed energie prodotte.
Quando va bene, ma proprio di lusso, sono appena appena a pari dopo 20-30 anni. Come dire: inquiniamo oggi e distruggiamo l'ambiente costiero per produrre qualcosa che comincerà a tornare energia, forse, tra 30 anni.

Dalle mie parti stanno distruggendo i corsi di torrenti e fiumiciattoli, trasformandoli sostanzialmente in stagni e laghetti stagnanti, per impiantare microcentrali idroelettriche. Potenze ridicole, dell'ordine dei 100-200kW massimi, che significa che, considerando i regimi di questi fiumi, forse la producono per qualche giorno all'anno, arrivando forse a 1/3 normalmente e che, bene che vada, renderanno in 20 anni l'energia usata per costruirle. Nemmeno a sufficienza per fornire l'energia che usa un camion o una singola colonnina per ricarica delle auto elettriche.

Però fa figo, perchè è energia "pulita".

Peccato che non trovo un articolo, letto tanti anni fa, dove l'inventore di turno aveva già pronto un progetto per sfruttare l'energia della pioggia...in pratica, aveva fatto il conto dell'energia che si potrebbe ricavare sfruttando la portata della pioggia per un salto di 2m....ossia, "bastava" raccogliere la pioggia in serbatoi a 2m da terra per poi lasciarla scorrere attraverso tante micro turbine.
Se si fa il calcolo della portata di pioggia annuale per 2m di caduta, ne risulta effettivamente una energia spaventosa.

avatarsenior
inviato il 12 Ottobre 2019 ore 20:57    

impianto moto ondoso si innaugura a Ravenna la prox settimana

www.ravennatoday.it/cronaca/eni-iswec-giuseppe-conte-inaugurazione-ene

avatarsenior
inviato il 14 Ottobre 2019 ore 14:32    

mah.. il politico di turno venti anni fa ha inaugurato in gran pompa il:
"PRIMO MAGNIFICO DISTRIBUTORE DI IDROGENO PER FUTURISTICHE AUTO PULITE"MrGreen

rido ancora adesso (per non piangere) dei soldi spesi della collettivita .


Chi ha lavorato con il mare, sa che al massimo quello che riesci a fare (di permanente) e' un faro…
E gia lo devi fare in pietra e bello solido.

Tutto il resto ha bisogno ti tale e tanta manutenzione che i costi son terribili.


Si parla a sproposito di minchiate solenni.. Fatte giusto per raccattare qualche milione di euro di soldi pubblici e fare lavorare qualche amichetto.


Qualcuno ha idea di COSA TRASPORTA IL MARE? qualcuno si e' posto il problema di COME TENERE PULITA UNA TURBINA?.
Raccontatela ai portuali che devono ripulire gli sfoghi a mare dei porti turistici (sempre costantemente intasati) e vedrete la pernacchia che vi sommergera'.


Le turbine hanno un problema.. sono di metallo e producono elettricita'… sono a bagno in acqua salata… le galvaniche sono in grado di sciogliere il metallo di qualsiasi turbina in poche settimane.
Non a caso, le prove di vita dei particolari automobilistici si fanno in camere a nebbia salina…
La piu corrosiva in assoluto. Ti immagini il costo di manutenzione di una turbina simile?
per poi ricavarne cosa?... quantita' di energia risibili.

massu.. non corriamo dietro alle fole…. con la scusa dell'ecologia stanno facendo passare qualsiasi scemata porti soldi..

Tra un po' vedremo le turbine idroelettriche in Olanda ed i mulini a vento in Svizzera.

Ah gia.. In Svizzera, i mulini a vento, li hanno gia fatti ...MrGreenMrGreenMrGreen

Scherzi a parte , l'idroelettrico si fa dove ha un senso.. Svizzera, VdAosta etc.. e gia li ha impatti mica da poco per la natura.


avatarsenior
inviato il 14 Ottobre 2019 ore 16:22    

Tra i tanti modo di ottenere energia questa a me sembra, come diceva un mio famoso conterraneo, una ca.ga.ta pazzesca!MrGreen Immagino i costi di manutenzione di quei macchinari immersi nell'acqua salata , così a pelle mi viene da dire che sono antieconomici alla lunga. Sarà perchè passo troppo tempo sulle navi?

avatarsenior
inviato il 16 Ottobre 2019 ore 9:12    

…... L'idea, rivoluzionaria, è semplice. Una cella fotovoltaica posta davanti a una fonte luminosa a led raccoglie l'energia che andrebbe dispersa e, via cavo, alimenta un'altra lampada, anche al di là della parete. ….

al di la del fatto che produrre una cella fotovoltaica oggi e' molto piu' inquinante che produrre una lampadina led. L'idea alla base pero' non e' male.
Il recupero della luce che andrebbe perduta sui muri per trasportarla altrove.

Che ne pensate?

avatarsenior
inviato il 16 Ottobre 2019 ore 9:34    

Che ne pensate?

Con un rendimento del 10-15% medio di un pannello, da una fonte luminosa estremamente debole a distanza di 3-4metri ricavi veramente poca roba ;-)
Se poi calcoli che quella lanpadina è accesa max 3-4 ore al giorno.

avatarsenior
inviato il 16 Ottobre 2019 ore 9:42    

beh certo.
Per come e' stata realizzata, E' decisamente una utopia. Tecnicamente senza senso. MrGreen

Se dovessi illuminare piu ambienti contemporaneamente utilizzarei una lampada adeguata e fasci di fibre ottiche.
Il rendimento sarebbe decisamente maggiore e l'illuminazione piu modulata.
Cosi com'e' proposta, l'idea e' piuttosto inefficiente, costosissima, e tecnicamente sballata.


La classica idea perfetta per attirare l'attenzione, ma priva di costrutto.

Potrebbe invece avere un senso, in caso di domotica estesa, se fossero sviluppate vernici fotosensibili, per verniciare i muri di casa e disporre di energia (modesta) per sensori-attuatori integrati nelle pareti..

avatarsenior
inviato il 16 Ottobre 2019 ore 10:02    

non ha alcun senso l'idea Salt, a meno che non siamo costretti a confrontarci con un sistema che è costrettamente inefficiente.
ad illuminare non è solo il led. A rendere efficiente il sistema di illuminazione è anche tutto ciò che riflette la luce, dalla campana a specchio al soffitto e pareti bianche.
Quindi mettere un pannello fotovoltaico che assorbe va contro l'intenzione di chi ha messo il led. MrGreen

Di certo, trovo + interessante illuminare mediante fibre ottiche, quegli scantinati, o quegli interni che ricevono poca luce, usando la luce del Sole.

avatarsenior
inviato il 16 Ottobre 2019 ore 10:27    

Dovere rirecuperare energia è sempre poco efficiente, e talvolta dispendioso. Molto meglio gestire i sprechi. Lampadine più efficienti, direzionale nei punti che interessano, ecc.

avatarsenior
inviato il 16 Ottobre 2019 ore 10:37    

mi autocito...
La classica idea perfetta per attirare l'attenzione, ma priva di costrutto.


Eppure.. e' una idea supportata da ENEA..
viene proposta al pubblico da un Artista. Geo Florenti (essere artisti ti manleva dall'obbligo di fare qualcosa che funzioni) e presentata al Politecnico di Milano.

Mi pare un ottimo esempio di come un'idea di base interessante possa essere utilizzata in modo distorto.

Attenzione, non affermo che questa idea nello specifico sia interessante.
Bensi' penso sia interessante far passare il concetto del recupero della luce utilizzata.
Una sorta di riciclaggio della luce. Piu o meno come si fa con l'alluminio o la carta.




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