user14427
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inviato il 02 Gennaio 2013 ore 22:56
Questa sera al tg2 hanno mandato un servizio su il ritorno delle persone a far riparare i vari elettrodomestici e cose affini. Intervistano un elettrotecnico che svolge la sua attività da oltre 30 anni.Le classiche domande:costi,tasse,la diminuzione delle riparazioni ecc... Quando si arriva alla fatidica domanda "i giovani vogliono fare questo lavoro?" perentorio è il "NO".Chiuso immediatamente il servizio,punto.Il messaggio che passa è sempre il solito,giovani che si lamentano senza motivo per mancanza di lavoro e di opportunità ecc... Ma siete così sicuri che su MILIONI di giovani,NESSUNO voglia imparare un qualsiasi mestiere? Perchè non dicono la spesa che ha un artigiano(o un qualsiasi datore di lavoro) ad assumere un giovane e insegnarli il mestiere? La risposta è semplice, è più facile continuare a dire che la crisi finirà il 31 dicembre dell'anno in corso,per poi il 1 gennaio dell'anno dopo dire che anche per quest'anno ci sarà crisi... C'è ancora gente che crede a queste favole? Purtroppo sì. Poi ci si chiede perchè le cose non cambiano... |
user493
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inviato il 02 Gennaio 2013 ore 23:12
la colpa per me è sia da parte dei giovani che da parte della "aziende" / mondo del lavoro. fino a 20 anni fa c'erano pochissimi laureati e molti, dopo il diploma, di arrabattavano a fare lavori anche "umili". Da noi si vedevano frotte di giovani che raccoglievano frutti (l'ho fatto e lo continuo a fare) davano una mano in campagna o si inventavano un lavoro. spesso un artigiano aveva bisogno di una mano con l'avvento della laurea breve i giovani si sono messi a studiare, non tutti finivano nei famosi 3+2, molti sono rimasti parcheggiati, altri finivano nei classici 3+3 o 3+4. giustamente, chi esce dopo 5-6-7 anni di studio vuole fare quello che ha studiato, ma se non trova è giusto ""regeredire"" e buttare al vento anni di studi e sacrifici? E' li il problma, il pachidemrmico mercato del lavoro non si è adeguato ad un mondo della scuola che per una volta ha "giocato" d'astuzia. Trovo che la riforma dell'univeristà sia stata una delle cause, almeno qui da noi, dei grossi problemi dei giovani. ci troviamo con decide di migliaia di dottori, che vogliono fare i dottori ma che devono andare al supermercato perchè non c'è lavoro da dottori. (senza offesa per le due categorie, ho pieno rispetto di tutti). Purtroppo lavoro e scuola sono "macchine" che non si possono arrestare, ne cambiare al volo, l'unica sarebbe un po' di umiltà da parte dei giovani nel tirarsi su le maniche senza schifare lavori umili ma anche un po' di buon senso da parte delle aziende (e della società in se) che sviluppi "lavoro" per questi dottori. PS: occhio che le discussioni troppo politiche vengono luchettate |
user14427
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inviato il 02 Gennaio 2013 ore 23:26
La questione è la mancanza del lavoro,vuoi "umile" o "specializzato".Ad esempio fino a due anni fa ti prendevano a fare la vendemmia, adesso non prendono nessuno Gli costa di meno non farla...tra tasse,salario e altre spese non ci si sta dentro. Come succede con il grano in Sicilia... |
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