user177356
|
inviato il 24 Agosto 2019 ore 14:09
Ho trovato graffiti su muri di diversi monumenti italiani che risalivano all'ottocento. Però si deve sempre scadere nel signoramiachetempi! |
user160348
|
inviato il 24 Agosto 2019 ore 14:43
“ Generalizzazione ingiusta e ingiustificata. „ Sarà, ma la cosa in cui li reputo dei veri campioni é il fare SEMPRE al morale a tutti e poi razzolare male, molto male. Poi quando lo fai notare, indipendentemente da chi hai davanti ti rispondono "ma da voi non é mica meglio" (da voi, poi parlano di paese dei diritti dell'uomo e di integrazione) oppure "queste sono cose che non si devono dire" (evviva l'ipocrisia. Resta il fatto che a livello di turisti, si sono guadagnati una pessima reputazione anche nella stessa Francia. Poi che sia ben chiaro, so benissimo che non sono tutti cosi e cerco di circondarmi di persone che fanno la differenza e ci sono e oltre a questo ho un attaccamento particolare a questo paese a cui abbiamo contribuito tantissimo anche noi Italiani in tutt i campi. |
|
|
inviato il 24 Agosto 2019 ore 14:59
“ Sarà, ma la cosa in cui li reputo dei veri campioni é il fare SEMPRE al morale a tutti e poi razzolare male, molto male. „ E questo lo hai notato in tutti i 70 milioni di francesi... |
user160348
|
inviato il 24 Agosto 2019 ore 15:04
No, ma in 6 anni e mezzo che vivo in Francia, dopo aver percorso circa 190mila km in lungo e in largo, di situazioni ne ho vissute e gente ne ho conosciuta. Puo darsi che sono duro nel giudizio, puo darsi che come sempre sono gli alberi che cadono a fare più rumore della foresta che cresce, ma anche nella società francese vi é una certa presa di coscienza in merito. PS. Non sono 70 milioni ma 63 |
|
|
inviato il 24 Agosto 2019 ore 15:32
“ Canopo70 Guarda gli incendi .. chissà perché poi in corrispondenza del maestrale.. Meglio chiudere il discorso „ Quello è un problema che riguarda tutto il mondo, basti vedere il brasile governato da quella testa d'asino (mi scuso con gli asini, sono indubbiamente più intelligenti di alcuni "umani") di presidente. quifinanza.it/green/video/amazzonia-incendi-cosa-sta-succedendo/302109 22 agosto 2019 - Vasti incendi stanno devastando l'Amazzonia. Impressionanti le immagini dai satelliti. Il mondo è in allarme per gli incendi che stanno bruciando la Foresta Amazzonica. Secondo i dati dell'Istituto Nazionale per la Ricerca Spaziale (Inpe) del Brasile, tra gennaio e agosto 2019 si sono verificati 72mila incendi contro i 40mila dello stesso periodo del 2018, con un aumento dell'83%. Sebbene questa sia la stagione secca, che va da giugno a novembre, gli incendi in una foresta pluviale come quella amazzonica non sono mai spontanei ma sono opera dell'uomo. Il più delle volte si tratta di incendi dolosi, appiccati soprattutto dagli agricoltori per ottenere terre da coltivare e dagli allevatori per ottenere pascoli, attraverso disboscamenti illegali. Chi dà fuoco alla foresta si sente protetto dal presidente del Brasile, Jair Bolsonaro, che ha prima sminuito la gravità degli incendi, sostenendo che sono causati dalla stagione secca, e poi ha dato la colpa alle organizzazioni non governative ambientaliste, accusandole di averli appiccati come ritorsione nei suoi confronti per aver tagliato loro i finanziamenti pubblici. Incendi e disboscamenti sono collegati. La deforestazione è stata in qualche modo incoraggiata dal presidente stesso, che ha ridotto le sanzioni verso le società di produzione di legname e verso agricoltori e allevatori responsabili dei disboscamenti illegali. Questi ultimi ora starebbero appiccando numerosi incendi per ottenere quanta più terra possibile. Addirittura lo scorso 10 agosto hanno istituito il “giorno del fuoco” nella città di Novo Progreso, nello stato del Parà, uno dei nove stati che compongono la macro regione amazzonica. Dall'inizio dell'anno, con l'avvio della presidenza di Bolsonaro, il disboscamento della Foresta Amazzonica ha assunto ritmi impressionanti, registrando lo scorso luglio un aumento del 278% rispetto all'anno precedente, per un totale di 1.345 kmq disboscati. Come se sparissero tre campi da calcio al minuto. A lanciare l'allarme era stato il direttore dell'Istituto Nazionale per la Ricerca Spaziale (Inpe), Ricardo Galvao, che a inizio agosto è stato licenziato da Bolsonaro, che l'ha accusato di mentire e ha parlato di psicosi ambientalista. Nel frattempo l'Amazzonia brucia, anche se stabilire la portata degli effetti di questo disastro ambientale è ancora presto. Secondo la Nasa, gli incendi avvenuti nel mese di agosto negli stati amazzonici di Amazonas e Rodonia sono in aumento rispetto allo stesso mese degli anni precedenti. Per quanto riguarda le emissioni di anidride carbonica, ad agosto nello stato Amazonas hanno raggiunto i livelli più alti da 16 anni, mentre in tutta la macro regione dell'Amazzonia non erano così alti dal 2010. Lo scorso lunedì 19 agosto la città di San Paolo è stata avvolta da una fitta coltre nera di fumo che ha oscurato il cielo. Il fumo proverrebbe dagli incendi scoppiati in Amazzonia, nonostante i 2.700 km di distanza, trasportato fin lì dai venti forti. Quella amazzonica è la foresta pluviale più grande del mondo, con i suoi 5,5 milioni di kmq. Da sola produce circa il 20% dell'ossigeno della Terra e assorbe ogni anno circa 2 miliardi di tonnellate di anidride carbonica. Il suo ruolo nell'ecosistema mondiale è fondamentale, per questo gli scienziati lanciano l'allarme sugli incendi in atto nella foresta, temendo che possano compromettere la lotta ai cambiamenti climatici e al riscaldamento globale. Comunque almeno qualcuno cerca di porre non dico rimedio, ma almeno un "argine". www.teleambiente.it/india_alberi_piantati_in_12_ore |
|
|
inviato il 24 Agosto 2019 ore 15:58
Purtroppo Luigi quello degli incendi anche da noi,soprattutto quest'estate è un'altra piaga da combattere.Certo non è da paragonare al Brasile,ma nel suo ''piccolo'' sta recando danni ambientali irreparabili. Il più delle volte si tratta di incendi dolosi,ma non sono convinto che sia opera solo di gente del posto. |
|
|
inviato il 24 Agosto 2019 ore 19:58
Fabio, dove abiti? Io a Cagliari, nato e cresciuto! |
|
|
inviato il 24 Agosto 2019 ore 20:06
Luigi sono nato a Cagliari ,ho vissuto a Quartu sino all'età di 9 anni e dopo mi sono trasferito a Porto Torres. Però sempre e solo forza Casteddu! |
|
|
inviato il 25 Agosto 2019 ore 16:44
è inutile ciulare la bottiglietta di sabbia della Sardegna.. Una volta che l'hai vista ci torni sicuramente. Per qualcuno è come ciulare le saponette e gli shampoo degli hotel.. |
|
|
inviato il 25 Agosto 2019 ore 17:22
Ma non c'erano i controlli agli aeroporti? Dovrebbero far passare sotto i controlli anche i viaggiatori in traghetto e i loro bagagli (e anche i mezzi). Ormai la maleducazione.... |
|
|
inviato il 25 Agosto 2019 ore 17:35
Capotriumph ci sono..ma è impossibile controllare migliaia di persone che vengono qui,specialmente viaggiatori in traghetto. |
Che cosa ne pensi di questo argomento?
Vuoi dire la tua? Per partecipare alla discussione iscriviti a JuzaPhoto, è semplice e gratuito!
Non solo: iscrivendoti potrai creare una tua pagina personale, pubblicare foto, ricevere commenti e sfruttare tutte le funzionalità di JuzaPhoto.
Con oltre 259000 iscritti, c'è spazio per tutti, dal principiante al professionista. |

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info) |