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inviato il 08 Agosto 2019 ore 13:51
Se adotta lo stesso approccio dei Supercharger, sarà una sistema di cambio rapido che funzionerà solo con le sue macchine e presso le sue stazioni di servizio .. in pratica sta costruendo un ecosistema chiuso in stile Apple dei primi tempi .. per come la penso io, da rifuggire come la peste |
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inviato il 08 Agosto 2019 ore 14:00
“ in pratica sta costruendo un ecosistema chiuso in stile Apple dei primi tempi „ se lo costringono a farlo fa bene a farlo. nel momento in cui si crea un sistema internazionale, che voglia o no dovrà sottostare. |
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inviato il 08 Agosto 2019 ore 14:03
“ Il "boss" della Tesla, Elon Musk, dimostra al pubblico come il sistema di cambio rapido delle batterie messo a punto dalla sua azienda sia più veloce che fare il pieno ad un'auto a di benzina. „ appunto, anche loro ci hanno provato e se lo ha rapidamente abbandonato anche Tesla, penso che ci sarà un motivo ;-) www.teslarati.com/tesla-shuts-down-battery-swap-program-for-supercharg |
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inviato il 08 Agosto 2019 ore 14:07
Ci fu un po 'di trepidazione che, al ritorno della batteria, un conducente avrebbe ricevuto una batteria diversa con più chilometraggio accumulato su di essa. La tecnologia di bordo non ha riconosciuto lo scambio e ha ipotizzato che i totali del viaggio originale continuassero. è il problema del punteggio della batteria. se non hanno risolto quel problema è ovvio che non si possa andare avanti. |
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inviato il 08 Agosto 2019 ore 14:19
“ Un articolo interessante, che non vuole la verità assoluta, ma forse chiarisce qualcosa. „ Nella logica dell'articolo, peraltro sicuramente interessante, trovo solo un errore concettuale: l'energia necessaria per far andare a elettrico l'intero parco circolante (in realtà solo le vetture ad uso privato, restano fuori i veicoli più inquinanti, dagli autobus ai veicoli commerciali) non è un "di cui" del fabbisogno attuale, ma andrebbe ad aggiungersi ad esso, che quindi aumenterebbe di circa un quarto rispetto ai consumi attuali. |
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inviato il 08 Agosto 2019 ore 14:36
Per ora ai produttori di batterie interessa vendere e guadagnare. Più si ricarica rapidamente, più batterie si sfasciano e più si compra. Hanno trovato un buon settore in cui far affari, con concentrazioni di polli da spennare in rapido aumento. Riguardo la diffusione sempre maggiore della rete Tesla, come detto da Dab963, si sta creando un ecosistema chiuso, un monopolio. Per ora Tesla offre prezzi competitivi, servizi gratuiti, ecc ecc. Quando poi la massa sarà sufficientemente legata al marchio ed al sistema da esso creato le cose cambieranno ed allora non ci sarà molto da esserne felici. Queste dinamiche sono ormai ben conosciute, nulla di nuovo. Per i più pazienti (e meno abbienti), basterà attendere. La spinta pionieristica di Tesla si esaurirà. Ma grazie ad essa ed a quelli che la hanno aiutata comprando i suoi prodotti anche le altre case inizieranno a mettere a punto sistemi sempre più vantaggiosi, affidabili ed economici. Solo allora, in assenza di monopolio, sarà conveniente per tutti utilizzare l'elettrico senza essere schiavi contribuenti di una singola realtà |
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inviato il 08 Agosto 2019 ore 16:16
“ quelle esauste? „ vengono reciclate al 100% , producono piccole batterie di bassa qualità per dispositivi economici “ se sono informazioni che puoi condividere „ non ti posso essere utile i dati vengono inviati direttamente in centro di controllo in Francia. noi vediamo solo se sono scese sotto il 70 % a sensazione , solo una su su 10 ha cambiato la batteria posso chiedere se hanno statistiche il cambio batterie avviene gratuitamente se hai il contratto di noleggio. “ comunque mi ero sbagliato, non è un minuto, un minuto e 33 secondi. per ora (2017) „ non voglio essere a tutti costi un bastian contrario ma queste dimostrazioni sono come l'inaugurazione del distributore d'idrogeno fatto da Formigoni 15 anni fa alla Bicocca, via tutto il corteo dei politici, in un giorno sono state smantellate le strutture che mai avrebbero funzionato. |
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inviato il 08 Agosto 2019 ore 16:17
“ appunto, anche loro ci hanno provato e se lo ha rapidamente abbandonato anche Tesla, penso che ci sarà un motivo ;-) „ grazieeeee |
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inviato il 08 Agosto 2019 ore 18:26
“ appunto, anche loro ci hanno provato e se lo ha rapidamente abbandonato anche Tesla, penso che ci sarà un motivo „ perche a Munsk in questa fase conviene vendere le batterie piuttosto che affittarle. Mi pare chiaro e senza ombra di dubbio. Nel frattempo in Cina ,dove nel solo 2017 son state vendute 1,2 milioni di vetture elettriche (in italia se non sbaglio non arriviamo a 5000), il rifornimento con sostituzione di batteria gia' funziona. ed in Israele son gia' installate circa 2000 stazioni di sostituzione e ricarica . Nzomma tanto fesseria l'idea non dovrebbe essere... Aggiungo.. in Cina, l'auto con batterie sostituibili costa circa 48mila euro se equipaggiata con batteria. Se viceversa si adreisce al piano di sostituzione batterie il costo della batteria viene scalato.. Ti tolgono 13mila euro… mica noccioline. Bisogna notare, che il fatto di avere la batteria sostituibile NON IMPEDISCE LA RICARICA TRADIZIONALE. Quindi sfrutti i due sistemi...a seconda di cosa preferisci... |
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inviato il 09 Agosto 2019 ore 7:18
Come spesso accade, l'ostacolo per le nuove soluzioni non è mai tecnico, ma politico ed economico: le case non hanno vantaggi ad uniformare le batterie, e comunque avrebbe un costo, e commercialmente la convenienza è tutta da verificare, quindi vedo più probabile la via di ridurre i tempi di ricarica ed aumentare l' autonomia, che già sta avvenendo. Il problema del rifornimento alle colonnine ENEL sono i prezzi troppo alti delle ricariche: se fare una ricarica costa quanto la benzina o GPL o diesel, ma chi ci va?? Se è sicuro che il prezzo delle batterie ed auto scenderà, ho grossi dubbi che scenda il prezzo delle ricariche alle colonnine... perché l' avevo detto, ma ero stato troppo esplicito. |
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inviato il 09 Agosto 2019 ore 8:15
Enel non è cattiva ma fa l'interesse degli investitori (tra cui lo stato italiano) Quindi deve rientrare dell'investimento (installazione punti di ricarica) anche con il prezzo dell'energia acquistata presso i punti di ricarica. A parte che per mille motivi il prezzo dell'energia elettrica in Italia è più caro che in altri Stati (come sa bene chi ha pensato se fare mining di bitcoin) è difficile che diventi conveniente un veicolo elettrico rispetto ad uno tradizionale. Piccola eccezione: se un imprenditore installasse sul tetto del suo capannone un impianto fotovoltaico potrebbe caricare i mezzi elettrici a costo inferiore rispetto all'acquisto dell'energia elettrica. |
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inviato il 09 Agosto 2019 ore 8:19
Paolo alla fine il succo del discorso è che oggi chi compra l'auto elettica lo fa per spirito ambientalista; pochi per reale convenienza economica. Io mi trovo nella situazione di dover cambiare la seconda auto in famiglia; se potessi permettermi l'auto elettrica non saprei dove caricarla (non ho il garage), la colonnina enel è nella azienda dove lavoro (quindi inutilizzabile per mia moglie), e quelle tesla sono a 25km da casa. Alla fine prenderò una coreana (FCA per una panda con 2 optional --> radio mp3 e 5° posto <-- mi chiede 13600 euro....) e spenderò meno di 10000 euro. L'elettrico nuovo mi costerebbe minimo 30000 euro. Non ci penso nemmeno... |
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inviato il 09 Agosto 2019 ore 11:06
Del resto, sulla bolletta italiana paghiamo ancora i contributi per le miniere del sulcis (chiuse cinquanta anni fa) e i vari terremoti. Ora io non trovo nulla di male nel contribuire a ricostruire l'irpinia o il Belice… Credo pero' che visto lo stato dei luoghi… il mio contributo sia stato speso altrove. “ on è tutto oro quello che luccica: poi il 99% delle "auto" sono semplici tricicli „ E su questo spezzo una lancia.. l'auto elettrica DOVREBBE ESSERE UN TRICICLO. Sggiungo: DOVREBBE ESSERE UN TRICICLO carrozzato e A PEDALATA ASSISITITA. Uno perche' permetterebbe il parcheggio come una bicicletta. Due perche' i vantaggi della pedalata assistita sono enormi rispetto all'auto elettrica. Tre perche',obiettivamente, in citta' di un'auto come la tesla, non se ne fa niente nessuno ed e' anacronistica. Io dopo aver visto persone incravattate, con stipendi annui attorno al milione di franchi, utilizzare abitualmente in citta' dei supertricicli elettrici a pedalata assitita, ho cominciato a pormi delle domande.. Ed in effetti hanno ragione loro.. |
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