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Prime soddisfazioni naturalistiche


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user23063
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inviato il 15 Giugno 2019 ore 11:59    

So che questo mio post

Per capire... voi una foto così quindi





la buttate nel cestino?


nel thread del 200-600 ha generato un po' di ... accaloramento, ma volevo approfittare di questo "assist" per parlare un po' del lavoro da cui quella foto è tratta, e che invero mi ha dato qualche soddisfazione.

Nulla a che vedere da diversi punti di vista con molti scatti che si vedono in giro, qui incluso, ma, come quella breve discussione ha sottolineato, diversi sono i modi di approcciare un certo genere, e la naturalistica PER ME segue la stessa regola. Tipicamente sembra contare di più un primo piano tagliente dell'animale, meno enfasi viene data al contesto e all'ambiente in cui tale animale vive (aggiungerei perché talvolta l'"intorno" non è così "spontaneo" che toglierebbe (molto?) del valore allo scatto. Ma non voglio fare polemica, soltanto definire a chiare lettere il mio punto di vista*.

Ma di cosa stiamo parlando? Parliamo di una piccola mostra che ho fatto a inizio giugno. L'occasione di poter esporre alcuni degli scatti fatti nei 5 mesi precedenti presso un'area umida nell'alta pianura padana, vicino (40 minuti) a casa. La zona, da qualche anno costituita anche come Parco, si estende lungo un tratto di risorgiva che alimenta un piccolo fiume, attorno al quale abitazioni e attività produttive hanno lentamente "mangiato" terreno nei decenni scorsi, fino all'attuale consolidamento in area regionale, spalmata su 50 ettari, a salvaguardia di uno degli ultimi luoghi umidi del Veneto "intonsi", per quanto sia possibile.

Diciamo che non stato con una certa insistenza (mai pressante a dire il vero) invitato ad approfittare di una festa che avrebbe avuto luogo il 2 giugno, che l'anno scorso ha portato circa 5000 persone nella giornata a visitare i luoghi del Parco (confermo perché l'anno scorso c'ero, anzi è stata l'occasione che mi ha fatto scoprire questo biotopo, della festa non me ne importava molto, ma del luogo si).

Il Parco è ovviamente dotato di una zona adibita ad attività collaterali (sala eventi, bar aperto durante le manifestazioni, zona "eventi" dove si svolgono eventuali feste-raduni-convegni-corsi di apicoltura ecc..), come ormai molte aree naturali, ed essendo quella zona storicamente la prima dimora in Italia della famiglia degli Ezzelini, di quell'epoca è rimasta anche un'antica chiesetta, che ora viene usata come sala espositiva. Ed è in quella che quindi ho avuto "ospitalità" per le mie foto.

E' stato un flash mob, perché il presidente del comitato gestore ha più volte insistito perché portassi lì le mie foto, da fine aprile ai primi di maggio, quindi ho ceduto. Possibile che avrei atteso qualche altro mese prima di espormi personalmente non avesse lui spinto per anticipare, ma tutto sommato sono contento del risultato, essendo i miei primi passi nel genere.

Qui assieme alla mostra ho anche realizzato un sito, a cui i visitatori tramite QRCode potevano accedere per approfondire un pochino il lavoro.

* anche tra i miei amici sono arrivate "critiche" in merito alla poca presenza di primi piani stretti. Ci arriverò ad averli, ma non è la mia priorità, i miei maestri sono più storyteller che ritrattisti ;-)

Non so cosa ne pensa il pubblico di Juza, riporto qui alcune delle foto. Commenti e pareri graditi.




1. Codibugnolo tra le gemme




2. Gruppo di Aironi cenerini




3. Gallinella tra i salici




6. Garzetta in relax




9. Mobbing ai danni della Poiana da parte della Cornacchia grigia #3 (parte di una miniserie)




10. Airone guardabuoi e Ibis sacri in volo con Airone cenerino




15. Coppia di Ibis sacri in intimità




18. Libellula... occhiuta




19. Garzetta a pesca nel Tergola tra le fronde




21. Gallinelle d'acqua litigiose, con Tuffetto spettatore


Link alla mostra completa.


Addendum: giustamente nel sito non è specificato il dato tecnico, ma lo aggiungo pure qui. Tutte le foto sono realizzate con Sony A7RII e 100-400 GM, con o senza crop in-camera, sicuramente con un po' (o tanto) crop in post-produzione. Tra queste, quasi nessuna con un capanno mobile o con particolare attrezzatura mimetica, ho preso la rete fogliata + un telo mimetico solo di recente. Quelle delle gallinelle chioggiotte sono effettuate sfruttando un "mimetismo" naturale, infilandomi tra le fronde, rischiando più volte di cadere nel fiume, con macchina e obiettivo tenuti a filo d'acqua e scattando con lo schermo ribaltato. Indubbio che con maggior tecnica di nascondimento avrei potuto fare di più, ma è una scuola, un percorso, man mano si impara e si migliora, per cui ora è tempo di migliorare Sorriso

user28347
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inviato il 15 Giugno 2019 ore 12:43    

a me piacciono ambientate e anche se gli uccelli son lontano,a parte la garzetta dove avrei tolto la metà inferiore della foto

user23063
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inviato il 15 Giugno 2019 ore 13:27    

Grazie Sergio. Quella foto è veramente quella che sta generando un sacco di opinioni differenti. Come dissi nell'altro thread, è quella che ha riscosso il maggior successo, addirittura un amico, vista quella foto che ho usato come locandina, che ha gradito molto, si aspettava molti più primi piani (non so come, visto che quella un primo piano non è MrGreen ma tutti concordi nel dire, nonostante abbiano provato a immaginare un taglio diverso, che alla fine quella foto sta bene inquadrata così MrGreenMrGreen)

user28347
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inviato il 15 Giugno 2019 ore 13:55    

si,be,in effetti guardando la locandina da lontano ci sta bene ,sul sito come sai bisogna far passare il cursore per vederla intera

avatarsenior
inviato il 15 Giugno 2019 ore 14:15    

A mio avviso bisogna valorizzare il bello, soggetto o contesto nn fa differenza, i due fattori si rafforzano a vicenda.
In naturalistica si tende ad apprezzare i soggetti a pieno frame perché ci fa assaporare dettagli che ad occhio nudo non possiamo vedere, ma l'ambiente é a mio parere determinante.

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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