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Da oggi è disponibile l'aggiornamento firmware 2019.20.1 per la Tesla Model 3, che rende possibile la ricarica a 200kW nel network europeo Ionity! In futuro i Supercharger Tesla supporteranno fino a 250kW, ma in attesa del loro arrivo in Europa (2020), già da ora è possibile avere una ricarica velocissima grazie a questo aggiornamento e alle stazioni Ionity, che supportano fino a 350kW.
Con 200kW, è possibile caricare la batteria della Tesla Model 3 all'80% in appena 26 minuti, un tempo significativamente inferiore rispetto ai 40 minuti necessari con le stazioni a 120kW. In teoria, se in futuro venisse abilitato il pieno potenziale delle stazioni Ionity, il tempo di ricarica potrebbe scendere ad addirittura 15 minuti.
Potete vedere una dimostrazione (e confronto con Audi E-Tron) in questo video di Bjørn Nyland:
Ottimo Leggevo ieri un articolo in cui veniva riportato che i maggiori ricercatori nel campo delle batterie, già dal 2025 assicurano batterie con il 40% di capacità in più e con un costo del 50% in meno...vediamo il futuro cosa ci riserva. Per ora ben vengano possibilità di ricarica a vattaggi estremi...
user81826
inviato il 11 Giugno 2019 ore 17:07
Praticamente serve una centrale mini-idroelettrica per alimentare a queste velocità la batteria. Pazzesco.
e parliamo solo di auto ;-) per il camion Tesla sono previsti "megachargers" da 1000-2000kW
user81826
inviato il 11 Giugno 2019 ore 18:09
Per divertimento... immaginando di avere a disposizione in Italia 10 centrali termonucleari multireattori delle dimensioni più grandi al mondo, 8 [GW] cadauna, per un totale di 80 [GW] di potenza, si potrebbero alimentare in contemporanea per quel lasso di tempo di 26 minuti, con quegli assorbimenti, 320 000 autovetture. Con una distribuzione molto buona durante la giornata si potrebbe arrivare a 15M di autovetture, un paio di milioni in meno rispetto al parco autovetture attuali, tralasciando il trasporto mezzi pesanti. Tenendo conto che in Italia si ha bisogno attualmente di circa 30-40 [GW] , spero di aver sbagliato qualche conto.
Immaginando 1 ricarica ogni 10 giorni per autovettura basterebbe 1 centrale di quelle sopra per lo stesso numero di autovetture, in ogni caso sono curioso di vedere su quali centrali investiranno i governi europei nei prossimi anni, ormai in alcune zone d'Italia cominciano a non bastare più neanche i 4.5 kW per la casa, e nel prossimo futuro le utenze elettriche aumenteranno sempre più. Eolico offshore per ora sui fondali profondi è ancora lontano dall'essere realizzabile, onshore poca roba, geotermico è quello, fisso, biomasse non sono convenienti, l'idroelettrico potrà vedere un po' di repowering ma alla fine è quasi completamente sfruttato, il nucleare non c'è, le centrali a carbone sono più in chiusura che apertura. Non resta molto.
A quale voltaggio vengono erogati? 250 Kw sono una bella potenza.Viene fornita gia direttamente in Corrente Continua,oppure in Corrente Alternata da trasformare a parte? Seguo con interesse.
“ Tenendo conto che in Italia si ha bisogno attualmente di circa 30-40 [GW] , spero di aver sbagliato qualche conto. „
non dubito che l'attuale fornitura elettrica sia insufficiente per un parco auto interamente elettrico... ma certamente non passeremo da un giorno all'altro ad avere il 100% delle auto elettriche! Anche ad essere ottimisti, penso che ci vorranno almeno 20 o 30 anni, quindi c'è tempo in abbondanza anche per adeguare la rete elettrica.
“ A quale voltaggio vengono erogati? „
400 o 800V, a seconda della stazione di ricarica e dell'auto.
“ Viene fornita gia direttamente in Corrente Continua „
Già in corrente continua... che io sappia solo le colonnine Enel entro i 22kW sono in corrente alternata, tutte le altre (da 50kW in su) sono in continua.
user81826
inviato il 12 Giugno 2019 ore 13:17
Sicuramente tutto sarà molto graduale, e oltretutto il mio conto è solo un conto della serva, però per paesi come l'Italia con uno tra i costi dell'energia elettrica più alti in Europa e con poche possibilità di ampliamento della produzione in maniera significativa, la questione da affrontare sarà ben più spinosa che in altri paesi...senza contare tutto il discorso delle batterie prodotte altrove e dell'indotto automobilistico che dovremo essere bravi ad accaparrarci, quantomeno per mantenere l'industria attuale italiana. Forse un po' attualmente siamo aiutati dalla diminuzione dei consumi elettrici dovuta al periodo post-crisi economica, però servono idee chiare e lungimiranti sul futuro.
400V comunque sono fattibili anche in uscita diretta con parchi fotovoltaici, 800V sono al limite, certo che parliamo di circa un 2000 m^2 di impianto per alimentare una macchina alla volta, sono cifre che ci portano fuori dai paradigmi attuali.
Grazie,Emanuele,sempre molto gentile. Un saluto,Alessandro.
user81826
inviato il 12 Giugno 2019 ore 16:19
Le smart grid e l'uso delle auto come storage fa parte del necessario sviluppo della rete elettrica attuale, anche per supportare la rigidità della produzione rinnovabile, sopratutto la non programmabile, però le problematiche di potenza e le criticità italiane sono discorso a sé. In città come Singapore le smart-grid sono attualità ma più che sola opportunità sono una vera e propria necessità.
Paolo, immagino ti riferisca al mio precedente messaggio che purtroppo è andato perso. Comunque stavo evidenziando che tutto è ben standardizzato, lato veicolo, connettori di ricarica, etc. ma che il problema principale è far evolvere la rete non solo come potenza disponibile ma anche come gestione soprattutto da noi. Avevo poi evidenziato che nella standardizzazione delle colonnine è addirittura previsto che l'auto faccia da "donatore" restituendo energia alla rete per equilibrarla alla bisogna. C'è stata una recente sperimentazione con esito positivo anche in Italia. Facevo anche notare che occorre una connettività funzionante in maniera superiore (e il 5G entra in gioco) anche a livello applicativo, condividendo ad esempio lo stato delle colonnine di ricarica non solo in termini di libera/occupata ma possibilmente addirittura in termini di tempo mancante perché sia libera. Questo quando vi è necessità permetterebbe di recarsi verso la migliore che non necessariamente sarà quella più vicina! Insomma c'è tutto un mondo della rete che deve evolvere perché l'auto elettrica diventi una vera alternativa. Se così fosse, a parte i continui miglioramenti in termini di capacità delle batterie, diminuzione dei costi delle stesse e del mezzo, anche le attuali autonomie della tesla 3 sarebbero sufficienti anche per lunghi viaggi.
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