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inviato il 27 Maggio 2019 ore 18:40
È da un po' che covo il desiderio di fotografare gare o comunque equipaggi impegnati nel rafting, sport che mi ha sempre affascinato (da spettatore!). Sapete indicarmi località (Piemonte e Val d'Aosta) e periodi in cui si svolgano gare o comunque si pratichi questo per me affascinante sport? Grazie anticipatamente! |
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inviato il 27 Maggio 2019 ore 19:23
io ho fatto rafting ma in Val di Sole sul fiume Noce,sia Gommone che Canoa |
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inviato il 27 Maggio 2019 ore 20:15
Bene, ti ringrazio ma è un po' fuori dal mio raggio d'azione... |
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inviato il 28 Maggio 2019 ore 7:59
Potresti organizzare un fine settimana,Folgarida e dintorni non sono male anche come paesaggi e da come ricordo quelli della scuola Rafting erano molto professionali |
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inviato il 28 Maggio 2019 ore 8:42
Mi hai dato sicuramente una buona idea: sono zone che non ho mai frequentato e certamente valgono una visita: la metterò in programma! |
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inviato il 28 Maggio 2019 ore 9:08
Ciao! LUOGHI In Piemonte trovi in abbondanza kayak e raft sul Sesia (sopra Vercelli, sotto Alagna), e sulla Dora Baltea. E poi la Stura (sopra Torino). Sicuramente ci sono molti altri fiumi, ma questi sono quelli su cui trovi più roba e la stagione è più estesa. Val d'Aosta non sono pratico (dalla ER è un po' lontano...), ma credo ci siano dei tratti della Dora anche lì (per gommoni e kayak) e poi il mitico Ayasse (solo canoa). STAGIONE La stagione inizia con il disgelo e finisce in tarda estate, quando ormai non c'è più nulla da sciogliere... Considera che prima vai (fine aprile/tutto maggio) trovi acque impetuose e colorate (bianche, nere, marroni, verde bottiglia a seconda del fondale e se ha piovuto di recente) perchè più cariche e movimentate, mentre se vai più avanti nella stagione trovi anche blu, azzurro, bianco più leggero, verde trasparente, eccetera. Sui fiumi che ti ho indicato in qualunque weekend trovi soggetti di passaggio, probabilmente anche in settimana ma non posso garantirtelo (fa eccezione l'Ayasse che è un po' più particolare...) SOGGETTI Secondo me, fotografare i canoisti invece dei gommoni è più divertente: il kayak è più piccolo, più agile, raggiunge posti paesaggisticamente più spettacolari, più colorato. Il gommone, almeno in Europa, è usato quasi esclusivamente da equipaggi commerciali (i centri rafting che portano giù clienti), quindi troverai la guida a poppa, poi tutto l'equipaggio vestito uguale (solitamente non colori super sgargianti), fa manovre più lente. Se vuoi comunque fotografare specificamente i gommoni, puoi andare sul sito della FiRaft dove trovi il calendario gare. SFONDO/AMBIENTAZIONE I tratti "bassi" del fiume corrono in mezzo a boschi, con letti larghi. La scena, specialmente nei tratti preferiti da chi fa rafting, è principalmente d'acqua: onde, mulinelli, buchi, sassi ricoperti d'acqua che corre. I tratti alti invece hanno letti più stretti, più ingolati, e il panorama è dominato da "giardini di roccia": pietre che emergono dall'acqua che i naviganti saltano o schivano. Nell'alta Valsesia domina il granito, con le sue striature e i suoi maestosi scivoli di roccia. VETRI E FOTOCAMERA (con apsc vecchissima, fai le tue proporzioni) Solitamente io mi porto un 55-250 per foto da lontano, e il famoso Canon 24 pancake per quando sono in barca e ho bisogno di contenere gli spazi (inoltre, se sono già in barca sono già molto più immerso nella scena e non mi serve chissà che portata). Penso che anche un 18-50 potrebbe fare il suo lavoro se trovi una buona posizione, ma a quelle focali faccio compromessi e tengo il pancake). Visto che sei in un ambiente naturale, potresti trovare scomodo raggiungere buoni punti di inquadratura, quindi almeno fino a che non sarai ben pratico della zona scordati i fissi. La luce in fiume è: troppa (sole dall'alto e riflessi dal basso) o troppo poca (cielo buio e fiume che scorre tra gli alberi), quindi io con la mia vecchia 100D uso tempi brevissimi (almeno 1/500, se c'è sole anche 1000 o 2000) e ISO alti. L'acqua si muove più velocemente di quanto non sembri e gli atleti pure, quindi occhio ad alzare troppo i tempi. RACCOMANDAZIONI GENERALI Attenzione sempre e comunque: le piene portano giù ogni genere di schifezza che poi rimane lungo gli argini, occhio a ferri, vetri, cocci, cavi, etc. L'acqua che corre è tua nemica: nei fiumi alpini la temperatura varia tra i 6 e i 10°, e se non sei addestrato a "leggere" le correnti (e per di più se ci caschi dentro in abiti "civili") considerati morto in 10 minuti, se non per annegamento per ipotermia. Se vuoi guadare, considera che l'acqua veloce può spazzarti via già quando supera appena l'altezza del ginocchio. Portati una crema solare: il riflesso sull'acqua pulita è molto forte, bruciarsi la faccia/braccia è un attimo. Se vuoi altre info più specifiche chiedi pure. |
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inviato il 28 Maggio 2019 ore 9:10
Mi accorgo adesso che ho scritto in un italiano pessimo, quando avrò tempo correggerò Ti lascio il link alla FiRaft www.federrafting.it/ |
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inviato il 28 Maggio 2019 ore 13:13
Hai scritto benissimo ed esaurientissimo e ti ringrazio di cuore! Prenderò buona nota delle tue indicazioni e del link (che aprirò appena possibile);come ho scritto, non sono un "praticante" ma vorrei realizzare belle immagini, mi ha sempre affascinato questo sport e vorrei dare seguito anche solo fotograficamente a questa passione. L'ideale, ovviamente, sarebbe riuscire a fotografare da un ponte ma mi rendo conto che non sempre sarà fattibile . Appena possibile inizierò, in base alle tue idicazioni, la ricerca di luoghi idonei. Grazie ancora e un saluto cordialissimo! Leonardo |
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