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inviato il 14 Maggio 2019 ore 16:39
@Bernalor grazie:) wow non male comunque, voglio approfondire @Matteo N. abbastanza daccordo con te, ma calcolando che io sono agli inizi anche i suoi scatti mi fanno una certa impressione. Grazie a tutti comunque, come sempre c'è da prendere molti spunti sul forum :) |
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inviato il 14 Maggio 2019 ore 17:31
quelli di bernalor sono ottimi esempi. Ci sta agli inizi guardarsi in giro, ma è importante anche sviluppare fin da subito dello spirito critico, ci sono errori che sono veramente basilari, parti dal consolidare queste basi e poi vai oltre. |
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inviato il 15 Maggio 2019 ore 7:08
I tempi da impiegare dipendono essenzialmente dal risultato che si vuole ottenere e dalla velocità di movimento di ciò che si vuole rendere "setoso", il tutto in relazione alla esposizione finale, che deve essere corretta.Ciò che si muove lentamente richiede tempi di esposizione più lunghi per diventare "setoso", ciò che si muove velocemente richiede tempi minori. Se coi tempi necessari all'effetto voluto l'esposizione é eccessiva, si possono ridurre gli ISO e/o si può chiudere il diaframma e/o si usa un filtro ND adeguato alle necessità di stop da ridurre. Se coi tempi necessari l'esposizione é insufficiente, si possono alzare gli ISO e/o aprire il diaframma e/o, se non inficia il risultato voluto, si aumenta il tempo di esposizione. |
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inviato il 15 Maggio 2019 ore 9:27
Tante volte si incomincia con tanta voglia di fare e allora nello scatto si "butta dentro" tutto quello che si ha. Si incomincia a usare tutti i filtri, il grandangolo più estremo, l'esposizione più lunga a disposizione e in postproduzione a "toccare" tutti i comandi a portata di mano, in maniera quasi casuale. Ma non funziona così, per fortuna aggiungo; spesso con poco si ottiene dei risultati migliori... bisogna solo sapere cosa si vuole e agire di conseguenza. Trovo sia un bel esercizio quello di disegnare in un piccolo riquadro (a matita e velocemente) su un blocknotes (o qualsiasi cosa), aiuta a capire quello che realmente si vuole ottenere e fare piazza pulita mentale sul come ottenerlo. Inoltre ogni cosa che disegni nel riquadro domandati anche il perchè lo disegni... è veramente necessario? Bisogna ricordarsi che il soggetto è il vero punto di forza di una foto. Una chiave di lettura delle foto che ho postato, delle foto d'architettura, le geometrie dei edifici è il soggetto. Tutto il resto è "fastidioso", allungare il tempo rende le nuvole meno invasive nella foto. Una delle tante. |
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inviato il 15 Maggio 2019 ore 10:16
anche io sono della stessa idea, la "semplicità" degli scatti deve essere un punto fermo per chi inizia, come per chi ha esperienza, altrimenti è molto facile che si venga sopraffatti dalla tecnica, dal corredo o dalla post invece di concentrarsi veramente su quello che conta che è quello che si intende comunicare o far vedere. Con la post per esempio la semplicità è il mio mantra. |
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inviato il 19 Maggio 2019 ore 12:32
Ovvio che qualche volta ci possa stare, ma farlo sistematicamente in scatti in cui chiaramente non ha troppo senso non è proprio la migliore delle idee. |
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