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Un milione di specie rischia l'estinzione


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user170878
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inviato il 11 Maggio 2019 ore 13:59    

Alluvioni, inondazioni, trombe d'arie etcetc. io le ho sempre viste. Ho 36 anni ma anche i miei genitori, 65 anni circa, dicono lo stesso. Le alternanze, i cambiamenti, gli eventi spot...sempre accaduti. Anche la storia comunque conferma ;).
Rispetto la tua idea ma, per quello che conta, esprimo la mia che e'differente. Ma apprezzo la correttezza intelluttuale con cui l'hai espressa Sorriso

avatarsenior
inviato il 11 Maggio 2019 ore 14:11    

forse più che il meteo, specie se è locale e che risente quindi ache di implicazioni molto periferiche, è più rilevante un altro fenomeno che è un trend, per quanto anch'esso sia locale ma di + ampie dimensioni.
Si tratta della così detta "tropicalizzazione del Mediterraneo"
it.wikipedia.org/wiki/Tropicalizzazione_del_mar_Mediterraneo
come è noto, l'acqua ha sbalzi termici meno capricciosi rispetto all'aria.
it.wikipedia.org/wiki/Meridionalizzazione_del_mar_Mediterraneo





avatarsenior
inviato il 11 Maggio 2019 ore 14:36    

Personaggi come Rubbia e Zichichi...basta rendersi conto di piccoli appellativi del genere per capire tante cose
Wernher von Braun è stato il padre dell'industria spaziale americana, mica un Pinco Pallo qualunque, ma fino a che l'acqua non gli toccò il culo lavorò alacremente per un certo Hitler.
Il Nobel non ti fa diventare un Dio, ma nemmeno un uomo migliore. Dietro alle ricerche che ti portano al Nobel ci sono fior di finanziamenti che poi devi ripagare anche ideologicamente. Perché Rubbia non dice che la stasi nell'innalzamento della temperatura globale potrebbe essere temporanea e durare solo 30 o 40 anni (anche durante il Permiano il riscaldamento globale non fu un processo continuo), o è forse "certo" che poi il processo si invertirà?
non possono spiegarti proprio un bel niente su cosa accadra' fra 100, 1000 o 10000 anni.
Appunto, vedi sopra
E se dovessero farlo si limiterebbero a farlo in un modo molto piu' prudente,

invece è esattamente quello che NON fanno; non si schierano per un atteggiamento prudenziale, ma per la negazione pura e semplice delle posizioni altrui, alimentando in questo modo posizioni diametralmente opposte e altrettanto "certe"; ma certe di cosa, dal momento che i modelli di previsione sono tutti imperfetti?


E' vero Flarelux, è da qualche decennio che c'è qualcosa che si muove sottopelle nella comunità scientifica, ma non credo che una delle due parti tenda la mano alle popolazioni più povere per farle uscire dalla povertà, non finché a guidare
lo sfruttamento del territorio e delle risorse naturali
ci saranno le multinazionali, i fazenderos brasiliani, le ambizioni cinesi ecc.

user170878
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inviato il 11 Maggio 2019 ore 15:07    

Per me l'unico atteggiamento davvero prudenziale e' quello di non lasciarsi trasportare da facili deduzioni catastrofiste!
Il Nobel e' un'onoreficinza che si attribuisce a chi si e' distinto ed ha contribuito ad un progresso dell'Umanita'. Se Rubbia lo ha prsso per la Fisica lo ha preso per dei motivo ben seri e che sono frutto di uno vita spesa per cercare la verita' scientifica e non le chiacchere da bar, informati bene e firse lo capirai! Forse ancora non lo hai capito!

Ripeto tu vedi complttismi e distorsioni dappertutto, il classico atteggiamo di chi e' facile alle critiche e diffidente su tutto ma fa fatica ad entrare nel merito. Rileggiti tutti i miei interventi precedenti, ti do questo consiglio Sorriso
Soprattutto non hai capito una cosa: i modelli su cui si basano questi studi prevedono un aumento continuo della temperatura globale del pianeta. Ebbene non serviva il Nobel a Rubbia per dire che i dati reali dimostrano piu' o meno il contrario!
E questi sono gli stessi modelli sui quali si fanno tutte le altre previsioni del piffero che dovrebbereo orevedere andamenti tra centinaia di anni o milenni? Gia' adesso vengono smentiti!!!Sorriso
Lo hai capito che valgono poco o nulla?

avatarsenior
inviato il 11 Maggio 2019 ore 15:19    

Come ho già scritto altre volte, in altri topic, io non temo il riscaldamento globale per il mero innalzamento della temperatura.
Sono convinto che siamo nel periodo più caldo tra due mini-ere glaciali, in cui indubbiamente l'uomo dall'era industriale in poi ci ha messo parecchio del suo.
Questo significa che nel prossimo secolo ci sarà ancora un innalzamento della temperatura, per cause naturali in minima parte (coda), per cause antropiche in massima parte.
Tra circa 1000 anni il trend naturale sarà invece verso una diminuzione della temperatura raggingendo l'apogeo tra 12mila anni.
é probabile che tale trend sarà inferiore al naturale a causa dell'antropizzazione.

Ma queste oscillazioni climatiche, anche preoccupandomi dell'umanità dei prossimi millenni, perchè a differenza di Feltri io non abito a Bergamo ma nell'Universo, non mi destano la benchè minima preoccupazione.

Quello che invece mi preoccupa, sia per l'umanità, sia per l'evoluzione delle specie, è la riduzione della biodiversità che l'uomo ha attuato e continua ad attuare.
Mi posso immaginare un futuro con poche specie di animali liberi di grossa taglia,
Un notevole adeguamento di quasi tutti i vegetali (che beneficiano della CO2) e di molti piccoli animali poco specializzati e con un turnover veloce.
Per assurdo, sarebbe preferibile per tali specie se l'uomo si mettesse ad allevare giraffe, capibara, rinoceronti, per la macellazione, avrebbero un futuro + garantito (come lo struzzo che è allevato).
In pratica quindi, temo molto per tutti i grandi animali e vegetali di oggi, sia marini sia terrestri. Cetacei, sequoie, giraffe, elefanti, rinoceronti, leoni, tigri, antilopi di grandi dimensioni, lupi, ecc...
Molte delle specie che esistono oggi, sento di poterlo dire con certezza, tra 500 anni non ci saranno più, e questo non per un naturale processo di estinzione ma per la naturale manina dell'uomo, che tutto sommato è anch'essa una forma naturale di modifica dell'evoluzione perchè anche l'uomo fa parte della natura.

avatarsenior
inviato il 11 Maggio 2019 ore 15:35    

Sbagli, la massima parte é per cause naturali, ovvero l'attività solare.

l'attività solare non è modificabile dall'uomo (attualmente), ma l'efficacia del Sole sul Pianeta lo è.

Quando si parla di terraformare Marte, non a caso uno dei primi passi sarebbe l'aumento della CO2, oltre alla creazione di un campo magnetico semiartificiale.

user175007
avatar
inviato il 11 Maggio 2019 ore 16:01    

Molte delle specie che esistono oggi, sento di poterlo dire con certezza, tra 500 anni non ci saranno più, e questo non per un naturale processo di estinzione ma per la naturale manina dell'uomo.
stesso presentimento, forse anche meno di 500

ma io non ritengo l'innalzamento delle temperature la causa principale, é l'uomo che determina il loro ridursi numericamente in modo diretto, per la medicina cinese oppure per proteggere gli animali da allevamento e per fare posto a coltivazioni, ma qui torniamo al quesito etico che avevo posto nell'intervento precedente

ad aggravare il destino dei grandi mammiferi e che il ridursi dei loro numeri implica anche una minore varietà genetica e questo accelera un percorso di estinzione

avatarsenior
inviato il 11 Maggio 2019 ore 19:59    

Vabbè Jac, evidentemente anche tu apri e chiudi gli occhi a seconda di quello che vuoi vedere di ciò che scrivono gli altri; non ho mai scritto che Rubbia abbia preso il Nobel per nulla, ma che anche un Nobel è un essere umano e per di più non è generalmente in grado di pagarsi di tasca propria le sue ricerche, quindi non mi meraviglia se quando si parla di questioni che non hanno a che vedere direttamente con queste ricerche porta l'acqua al mulino di chi lo sovvenziona, tutto qui. Ripeto, nemmeno Rubbia può dire che il riscaldamento globale non ripartirà tra 1 o 2 anni, e se i modelli utilizzati dall'altra parte non sono in grado di considerare tutte le variabili che possono disturbarne il funzionamento, non significa che siano completamente sbagliati (imperfetto e concettualmente sbagliato sono due cose diverse).
Anche il periodo precedente alla formulazione di quei modelli non ha avuto un trend lineare, e non credo che chi li ha formulati sia così im.be.ci.ll.e da non averlo visto; è evidente però che se non puoi prevedere tutte le singole variabili che disturbano l'andamento reale devi prendere in considerazione solo quelle note, e questo ti porta per forza di cose ad un modello più lineare; credo proprio che nessuno di quelli che hanno previsto l'innalzamento delle temperatura immaginasse che non ci fossero momentanee variazioni. Guardati i grafici riportati da Ooo; cosa avremmo dovuto dire nel 1960 osservando l'andamento dei precedenti 20 anni? Che stavamo andando verso un periodo di raffreddamento? Forse Rubbia avrebbe asserito proprio questo, ma sarebbe stato a sua volta smentito pochi anni dopo.
Troppo comodo pretendere di smentire una previsione a 100 anni prendendo in considerazione solo periodi di 10-15 anni; quale periodo scegli: dal primo al quindicesimo anno, dal sedicesimo al trentesimo, ovvio, quello che ti fa più comodo, magari aspetti di avere un periodo come dal 1940 al 1960 per pretendere di smentire un fenomeno che va avanti da 150 anni o più? Direi che osservando quei grafici ce n'è abbastanza per affermare che anche Rubbia, questa volta, ha pisciato fuori se veramente ha affermato che non è vero che c'è il riscaldamento globale perché il fenomeno si sarebbe fermato tra il 2000 e il 2015. Ripeto: riguardati il periodo 1940-1960 e poi vedi cosa è accaduto dopo.
Mi sembra come la guerra di dati rispetto all'aumento della criminalità sul lungo periodo: si aspetta che ci sia un calo tra un anno e l'altro per affermare che quelli che sostengono questo aumento hanno torto: molto scientifico!

user170878
avatar
inviato il 11 Maggio 2019 ore 20:19    

Niente, non riesco a spiegarmi, forse;). Se io formulo un modello matematico per decrivere un fenomeno fisico e poi vado a misurarne le variabili rappresentative e vedo che sono in controtendenza non e' che ci sia molto da interpretare caro Daniele, vuoldire che e' sbagliato! Non esiste nella scienza sbagliato un po o corretto in parte, almeno non finche' non riesci a qualificare e quantificare quali siano tali parti!! Ma non perche' siano sbagliati i modelli di loro, ma l'ho spiegato nei precedenti interventi il perche'. Se uno non vuole capire che non si possono scambiare ansie, timori, idee, preoccupazioni per verita' scientifiche ma soprattutto che, ino nome di opinioni e preconcetti stramboidi, non si possono bloccare le economie mondiali di colpo con tutto cio' che CERTAMENTE ne consegue proprio in tema di progresso scientifico, inutile che stiamo ancora qui a discuterne!

avatarsenior
inviato il 11 Maggio 2019 ore 22:10    

Jac, e allora cosa facciamo, ci sediamo a grattarci le palle aspettando di vedere cosa accadrà?
Ma di quali ansie e timori vai ciarlando? E' forse una favola che stanno sparendo un sacco di specie? Dimostralo, perché non sto parlando di una previsione futura, ma di qualcosa che sta già accadendo, e con un'accelerazione negli ultimi decenni; o forse sto facendo una ... "previsione retroattiva" e perciò priva di prove? E non è forse vero che l'inquinamento prodotto dal "progresso" nell'ultimo secolo è maggiore di quello prodotto nei precedenti 500 anni? E' anche questa una previsione? E immagino non sia vero nemmeno il fatto che le stesse fonti che producono CO2 da combustione producono anche un vertiginoso aumento di particolato, al punto che in città come Shanghai sono più i giorni in cui si circola con la mascherina che senza (lo stesso particolato che depositandosi sui residui ghiacciai ne riduce l'albedo accelerandone lo scioglimento)?
Ma lo hai capito, ad esempio, che la "famosa" riforestazione di Cina e India, fotografata dalla NASA e linkata da Flarelux, è identica alla nascita del rinomato "paesaggio inglese" a partire dalla fine del '700 quando, raggiunto il limite di industrializzazione interno (che aveva abbassato - dico abbassato, alla faccia del "progresso" portato dalla rivoluzione industriale - a 40 anni l'aspettativa media di vita dei londinesi del '700), ci fu un'accelerazione imperialista proprio per delocalizzare le attività estrattive e quelle dell'industria primaria? E, guarda caso, per poter rinverdire l'Inghilterra vennero depauperate altre zone del mondo, tra cui proprio Cina e India; quella stessa India che ora, dopo essersi ridotta come l'Inghilterra di fine '700, per potersi "rinverdire" delocalizza le attività più pericolose e inquinanti; che dici: sarà un caso che proprio gli indiani abbiano rilevato l'ILVA di Taranto? Ma tanto, che vuoi che sia, già c'eravamo abituati noi italiani; si perché anche i tedeschi avevano fatto lo stesso, nel dopoguerra, impiantando da noi l'industria siderurgica, o favorendo la nascita di imprenditori locali che poi commercializzavano in Germania il semilavorato (più inquinante) a favore dell'industria tedesca. Perché spero tu non sia uno di quelli che ancora credono che il "boom economico" degli anni '50-60 sia stato un moto d'orgoglio italiano? Eravamo a rimorchio dell'industria tedesca (e non solo) cha aveva delocalizzato da noi la maggior parte della frazione più inquinante dell'intero processo industriale (mettici dentro anche il famigerato amianto, che per un bel pezzo siamo stati praticamente gli unici a produrlo tra Europa e Stati Uniti, che invece importavano i prodotti già finiti e perciò meno pericolosi).
Ma non l'hai ancora capito che il "progresso", così com'è stato realizzato, non funziona senza depauperare qualche parte del mondo e, soprattutto, senza mantenere allo stato servile e priva di benessere una gran parte dell'umanità ... scusa ... forza lavoro? Ah, già ... dimenticavo che prossimamente si arriverà ad un grado di robottizzazione tale che quella parte di uman ... forza lavoro potrà andare tranquillamente a fare in cxxx; il "progresso" richiede sacrifici: meglio che li facciano gli altri, vero Jac?

Che pippone, e dire che non sono nemmeno catto-comunista!

avatarsenior
inviato il 11 Maggio 2019 ore 22:13    

A proposito: abituati al fatto che, da quando è uscita dal caldo abbraccio delle esperienze di laboratorio, la scienza, almeno quella applicata alla realtà di questo pianeta, modelli matematici esatti ne vedrà sempre meno!

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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