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inviato il 09 Aprile 2019 ore 16:57
Magari torneremo a mangiare gatti |
user102516
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inviato il 09 Aprile 2019 ore 16:59
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user81826
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inviato il 09 Aprile 2019 ore 17:22
Cioè Lufranco, tu vai a rapire i gatti degli altri e li fai castrare? Interessante. Sono curioso di capire da quali ricerche scientifiche tiri giù le tue conclusioni sull'impatto... esperienza diretta o? |
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inviato il 09 Aprile 2019 ore 18:59
Rapire il gatto di qualcuno vuol dire prelevarlo a casa sua. Nel momento in cui il vostro gatto dovesse fare danni a proprietà altrui, causare incidenti, uccidere per gioco un mio uccello in voliera nel mio giardino paghereste i danni? E se non si riuscisse a prenderlo o risalire a voi? Sempre coscienza pulita? |
user81826
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inviato il 09 Aprile 2019 ore 20:13
Io se faccio un danno mi assumo sempre le responsabilità, anche se non capisco cosa c'entri questo. Il mio gatto è sterlizzato (come poteva benissimo non esserlo per legge e per logica) e tenendo conto che gatti che vivono all'esterno, parzialmente domestici, predano da 1/3 ad 1/5 di quelli selvatici (considerando pure un 30% abbondante di prede non riportate), caccia probabilmente 1/10 neanche di quanto cacciasse quando viveva da randagio, mentre il gatto che avevo prima probabilmente cacciava 1/200 di quanto non faccia un selvatico. Nessun mio animale (non ho solo il gatto) ha mai fatto del male a terzi (persone od animali) mentre da piccolo il pastore tedesco del vicino ha saltato il recinto per azzannare la papera domestica che avevamo. Questi periodi ipotetici hanno quindi zero significato. Il gatto comunque si ciba di carne e se la caccia in giardino e la mangia, e lo fanno anche le tartarughe se ne hanno la possibilità, è assolutamente naturale e anche più salutare della roba che si trova al supermercato (dal veterinario molto meglio), e che sempre carne è, seppur proveniente da allevamenti. Per il resto la peculiarità del gatto è proprio quella si essere abbastanza indipendente dall'uomo ed al contempo essere capace di conviverci simbioticamente, e come avviene da sempre, aiuta l'uomo a tenere le case in campagna prive di ratti e serpenti. Consapevolezza e crescita culturale sono sempre le benvenute, ma questo non va in contrapposizione alle peculiarità degli animali che convivono in legame con noi e che spesso diventano parte della famiglia. Ora, se uno va a rapire gli animali domestici di altri, non so se è punibile per legge, suppongo di si ma se così non fosse ritengo che dovrebbe esserlo, quantomeno ha qualche squilibrio in testa. Per il discorso ecologico infine, che indubbiamente esiste, viene mal interpretato a causa di: -informazione limitata o proveniente da fonti approssimative -informazione scientificamente errata e derivante dalla sola esperienza diretta, intuitiva, ed in quanto tale limitata -informazione corretta ma senza avere la capacità di lettura dei risultati scientifici che vengono fraintesi con conclusioni errate o solo parzialmente corrette Oltre a questo anche gli studi scientifici nel tempo possono essere soppiantati da tecniche migliori e portare a risultati talvolta anche opposti. Nella pratica poi ci sono già mezzi di contenimento delle colonie feline, talvolta poco efficaci, talvolta estremamente efficaci, senza contare che c'è una cultura diffusa della sterilizzazione (almeno nella mia regione), a differenza per esempio della vaccinazione per gli esseri umani che in Italia è a livelli preoccupanti e che dopo pochi miglioramenti rischia ora un recesso. Generalizzare è sempre poco intelligente quando evitabile, e questo vale anche per il coefficiente di fertilità/mortalità dei felini come degli esseri umani, decontestualizzando magari dal luogo dove si vive. | |

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