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Chromebook







avatarsenior
inviato il 04 Aprile 2019 ore 10:17    

Nella mia scuola vogliono comprare una 30 di Chromebook, personalmente, sono nel Consiglio d'Istituto quindi fra quelli che dovrebbero decidere l'acquisto, ho molte remore su questa soluzione, voi che ne pensate?

avatarsenior
inviato il 04 Aprile 2019 ore 16:09    

Credo dipenda tutto dal prezzo.

Io non li ho mai usati ma non amo particolarmente la filosofia che c'è dietro (un Sistema abbastanza chiuso in mano ad una delle maggiori corporazioni globali), soprattutto se vanno in un ente pubblico, quindi "di tutti". Inoltre, ma potrei sbagliare, mi sembra che si pagasse un abbonamento mensile per l'utilizzo delle varie app.

L'ideale sarebbe avere dei portatili con Linux, ma immagino siano di difficile gestione per i non avvezzi.
Per me, rimanendo in Windows (anche se anch'esso commerciale) si avrebbero più certezze.

Aspettiamo comunque il parere di qualcuno che conosca meglio la materia Chromebook.

avatarsenior
inviato il 04 Aprile 2019 ore 21:43    

Sono andato su Wiki per vedere un attimo a che punto era questo Chrome OS: lo volevo provare appena rilasciato, ma non funzionava ancora e quindi ho abbandonato completamente l'idea; questo è quello che trovo su Wiki:
Nell'aprile 2017, la Electronic Frontier Foundation ha accusato Google di utilizzare Chromebook per raccogliere i dati relativi alle "informazioni personali dei bambini della scuola, comprese le ricerche su Internet", senza il consenso dei genitori, due anni dopo che il FEP ha presentato un reclamo federale contro la società.

Che è il motivo perché cerco di utilizzare sempre meno Google e che, secondo me, non dovrebbe entrare in qualsiasi edificio pubblico; non so se nella scuola com'è organizzata la parte informatica/PC, ma se ci sono persone competenti, Ubuntu potrebbe proprio essere una buona soluzione, se ci girano i programmi che servono, ovviamente.

avatarsenior
inviato il 05 Aprile 2019 ore 0:14    

Grazie

avatarjunior
inviato il 05 Aprile 2019 ore 7:37    

Il vero problema, a mio modo di vedere (sono un informatico), non risiede tanto nello strumento.
Utilizzare ubuntu piuttosto che Windows o ChromeOS od OSX non mette veramente al riparo dalle problematiche di tracciatura, privacy ed adeguatezza delle risorse.

Inserire pc più o meno liberamente utilizzabili in un contesto delicato come quello scolastico è cosa che sempre più spesso si vede approvata con estrema leggerezza da parte di chi deve decidere. Stimo molto il fatto che ci sia ancora qualcuno che si ponga domande prima di "procedere"

Una buona soluzione, non sicurissima al 100% ma ragionevolmente sicura, sarebbe quella di attrezzare un'aula con le macchine attestate ad una rete opportunamente configurata, filtrata ed , almeno periodicamente, controllata da parte di personale "competente". I costi aumentano di certo ma la sicurezza per il "pubblico fruitore", in questo caso, non ha prezzo. Anche l'utilizzo dovrebbe essere sempre e comunque alla presenza di una persona "responsabile" posizionata con la cattedra in modo da poter vedere direttamente gli schermi.

D'altronde vediamo ormai giornalmente i risultati dell'affido indiscriminato di strumenti "collegati" (telefonino, ecc...) in mano a bambini e ragazzi non opportunamente "preparati" purtroppo.

avatarsenior
inviato il 05 Aprile 2019 ore 9:21    

Io ce l'ho ed è un giocattolo.

Navighi in internet, leggi la posta, guardi streaming video. Poco più (o forse poco meno) di un ipad con la tastiera.

La batteria dura un sacco, si accende in mezzo secondo ed è velocissimo. Però è un giocattolo, non un computer. Anche come utilizzo da ufficio è limitatissimo.

Chiunque può usare un chromebook acceso, basta avere un account gmail.

avatarsenior
inviato il 05 Aprile 2019 ore 11:08    

Una buona soluzione, non sicurissima al 100% ma ragionevolmente sicura, sarebbe quella di attrezzare un'aula con le macchine attestate ad una rete opportunamente configurata, filtrata ed , almeno periodicamente, controllata da parte di personale "competente". I costi aumentano di certo ma la sicurezza per il "pubblico fruitore", in questo caso, non ha prezzo. Anche l'utilizzo dovrebbe essere sempre e comunque alla presenza di una persona "responsabile" posizionata con la cattedra in modo da poter vedere direttamente gli schermi.

Questo lo davo per scontato ;-)
Nella mia scuola, dopo i primi anni di computerizzazione selvaggia (avevamo anche la password del WiFi dell'istituto MrGreen ) è stata progettata una rete più seria; poi, non avendo necessità di andare a guardare certi siti, non so quanto poteva bloccare...

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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