|
|
inviato il 11 Marzo 2019 ore 23:33
Oggi riflettevo sul fatto che oggi si parla tantissimo di definizione dei sensori, di nitidezza delle lenti, di dimensione dei sensori, di punti di messa a fuoco, di milioni di funzioni dell'ultima macchina appena lanciata sul mercato, ma raramente leggo parole su come ottenere una foto con l'anima. Questa è la cosa che mi interessa di più: avete qualche suggerimento su come tirare fuori qualcosa di interessante da situazioni che apparentemente sembrano banali? Per sintetizzare, ma che ci faccio con una foto banale e iperdefinita? Non è meglio avere una foto interessante anche se un po' sgranata? Ogni tanto si vedono in giro foto interessanti o qualcuna addirittura geniale (per quel poco che posso capirne io di fotografia), e mi piacerebbe leggere l'esperienza di quel fotografo in quello scatto. E invece si leggono solo fiumi di commenti sull'ennesima scheda tecnica. Che noia! Mandiamo veramente diventati così aridi? Ma la fotografia non era un'arte? E l'arte può ridursi ad una mera valutazione di dettagli tecnici? Che tristezza! Sono consapevole che ci sono milioni di discussioni simili ma forse repetita iuvant, e forse reiterando queste considerazioni ancora una volta, possiamo stimolare quella scintilla che ci ha fatto intraprendere la strada della luce (e delle ombre) |
|
|
inviato il 11 Marzo 2019 ore 23:44
Non sono capace in nessuna delle due cose ma non posso non condividere il tuo pensiero |
|
|
inviato il 12 Marzo 2019 ore 0:22
Non ci sono solo discussioni su schede tecniche, basta cercare. Studiare le foto altrui, osservare anche dettagli minimi ma con attenzione, soffermarsi anche su immagini che apparentemente sembrano banali e che tuttavia hanno qualcosa che ti colpisce/stimola cercando di capire cos'è anche osservando gli errori degli altri, osservare con curiosità qualunque soggetto/scena consapevole del fatto che potenzialmente oltre a fornire stimoli può celarsi qualcosa d'interessante, provare, sperimentare, valutare criticamente ed imparare da propri errori senza aver paura di farli e senza aver paura di copiare, ma cercando di metterci del proprio... tante sono le azioni che possono aiutare a migliorarsi. E più ci si migliora più si acquisisce competenza, si impara ad osservare con occhi diversi e a comunicare in maniera diversa. Così facendo "inaffierai" il tuo cuore e la tua mente e la fotografia sarà veramente arte. D'altronde l'arte non è anche creatività ed espressione di quello che abbiamo dentro a noi stessi? Certo è un percorso difficile e lungo (a meno di avere un talento innato che può aiutare fino ad un certo punto), ma... chi se ne frega. Se in te arde quel fuoco speciale, alimentalo: se c'è qualcosa che pensi non ti sia d'aiuto nella tua crescita prosegui oltre. |
|
|
inviato il 12 Marzo 2019 ore 0:28
Guglia, mentre la nitidezza è oggettiva, la foto con l'anima è molto soggettiva e non ha regole, quindi come se ne parla? Al massimo si possono dare pareri sulle foto nelle gallerie personali. |
|
|
inviato il 12 Marzo 2019 ore 4:23
D'accordo sul chissene, anche secondo me la tecnologia è sopravvalutata, mi ritrovo spesso a ripetere che sembra che nessuno riesca più a scattare una foto se non a 51000iso f/2.8 e 30mpx, come facevano fino ieri? Sul lato artistico si può discutere sulla singola foto, anche se una foto non deve avere per forza un lato artistico, una foto deve comunicare, e per far ciò non deve essere necessariamente bella e/o bene esposta e/o a fuoco e/o definita, vedi (ad esempio) il falling soldier di Capa. Oggigiorno le foto che piacciono ai più sono quelle con colori ultravivaci e contrasto e nitidezza a palla che hanno poco di fotografia e molto di digital art. |
|
|
inviato il 12 Marzo 2019 ore 5:08
“ Ma la fotografia non era un'arte? E l'arte può ridursi ad una mera valutazione di dettagli tecnici? „ La parola fotografia ha svariati significati e comprende molteplici materie e temi. Non è solo arte. Esistono argomenti più popolari di altri ed è molto più facile, ad esempio, dire la propria su una macchina fotografica che su un'opera d'arte fotografica. |
|
|
inviato il 12 Marzo 2019 ore 6:56
Banalità e genialità sono negli occhi di chi guarda..io le trovo nel nitido e nello sgranato..da qui'posso dedurre che si tratta di arte...e poi...scusate,ma mica è un lavoro dove si deve necessariamente far carriera,per il 99%di noi è solo passione dove al contrario ..si spendono solo soldi per ricevere in cambio solo emozioni...le mie in primis..poi,se si riesce a coinvolgere gli altri ben venga |
|
|
inviato il 12 Marzo 2019 ore 8:14
“ riflettevo sul fatto che oggi si parla tantissimo di definizione dei sensori, di nitidezza delle lenti, di dimensione dei sensori, di punti di messa a fuoco, di milioni di funzioni dell'ultima macchina appena lanciata sul mercato, ma raramente leggo parole su come ottenere una foto con l'anima „ . indubbiamente si parla moltissimo di tecnica fotografica e caratteristiche tecniche degli degli strumenti che utilizziamo per le nostre foto, ci siamo viziati per bene e ci siamo abituati all'ultima tecnologia la quale ci pone nella condizione di scattare con una notevole comodità. Mentre parlare di arte, creatività e linguaggio fotografico in poche parole significa esprimersi con il linguaggio "dell'anima" . . . implica l'utilizzo di altri strumenti: la nostra educazione culturale e il nostro sviluppo interiore, strumenti che tutti abbiamo ma non tutti hanno affinato. le foto fatte con l'anima non escludono e non implicano a priori la tecnica, possono convivere . . . |
|
|
inviato il 12 Marzo 2019 ore 10:11
Nitidezza, risoluzione, definizione non sono mai stati cosi elevati che oggi e cio con qualsiasi tipo di materiale anche una compattina, non sono più un fattore limitante quindi non se ne dovrebbe più parlare eppure paradossalmente non si parla che di questo....c'è qualcosa che non quadra sarebbe tempo di passare ad altro sinceramente penso che se se ne parla ancora tanto è a causa del "peccato originale" del digitale, per anni gli è stato rimproverato di essere impropria alla fotigrafia a causa della definizione molto limitata e questa "macchia" è rimasta impressa nella coscenza ed è ancora oggi il principale argomento di vendita dei fabbricanti allora che non ha più liogo d'essere, ma è cosi comodo e collaudato come argomento marketing...a me piacerebbe che le attenzioni dei fabbricanti si portassero sulla qualita dei mirini reflex come negli anni 80/90 quando la foto analogica aveva raggiunto un tale grado di maturita , ma come fare se tutti domandano sempre piu pixels e mirini elettronici... |
|
|
inviato il 12 Marzo 2019 ore 10:22
Sembra che siamo tutti d'accordo, poi guardi i post e vedi: 45% sull'ultima tecnologia, corpo macchina o sensore, flash, display, ecc. 40% sull'ultimo obiettivo che (forse) uscirà 10% sui viaggi, i corsi di fotografia, gestione del set, espressione artistica 5% su illuminotecnica e gestione della luce |
|
|
inviato il 12 Marzo 2019 ore 12:31
Il problema è quello che è già stato descritto più e più volte... parlare di valori oggettivi rilevabili scientificamente (ad esempio test mtf) e di tecnica è facile se conosci un minimo la materia, parlare di arte implica una conoscenza molto profonda. E quello che ho scritto non è nulla di nuovo lo sappiamo tutti a memoria. Il punto credo sia quanto si vuole approfondire la cosa, quante energie siamo disposti ad investirci nella fotografia (ed investire in noi stessi) e quanta fatica siamo disposti a fare consapevoli che per alcuni pensano non vale la pena investirci troppo tempo perché è molto faticoso, perché si ha poco tempo, perché tanto non si è dei professionisti...o mille altri motivi. Con questo non voglio sostenere che uno debba per forza perfezionarsi, ci si può fermare alle foto ricordo (scelta personale e rispettabile), ma se la propria passione per la fotografia ci porta a migliorarci e se è vera passione (e non una moda del momento) allora bisogna iniziare ad informarsi in maniera più approfondità sulla fotografia e non interessarsi più di tanto al lato tecnico: se si vede che ci sono un sacco di discussioni sulla nitidezza e si sa a priori che non ci interessano e che non possono portarci i miglioramenti che cerchiamo non sprechiamoci nemmeno tempo ed energie, semplicemente non leggiamole e cerchiamo attivamente le discussioni che ci interessano od apriamole noi, non aspettiamo che prima o poi qualcuno le apra per noi. Ci sono persone che alle volte non si sentono in grado di commentare una foto, perché temono di dire corbellerie, ma è proprio rischiando di dirle e facendo errori che si cresce e si migliora: si esprimono le proprie idee ed i propri dubbi e così facendo si capisce se siano idee valide o meno, diversamente sono idee che teniamo solo per noi e che non vengono fatte "germogliare" per paura che da esse non possa nascere nulla. Talvolta bisogna anche un po' buttarsi. |
|
|
inviato il 12 Marzo 2019 ore 13:17
“ ...raramente leggo parole su come ottenere una foto con l'anima. Questa è la cosa che mi interessa di più: avete qualche suggerimento su come tirare fuori qualcosa di interessante da situazioni che apparentemente sembrano banali? „ Credo sia oggettivamente difficile, se non impossibile, dare consigli validi che possano adattarsi a qualunque condizione e qualunque soggetto. Si possono dare generali consigli su composizione o su come sfruttare la luce (ad esempio), ma ogni situazione è a sé e sarai tu a fare le tue scelte sulla base di quello che reputerai meglio per esprimere quello che hai dentro. Questo anche perché ogni persona ha la propria sensibilità, il proprio modo di esprimersi (anche artisticamente) e la foto con l'anima non è una semplice foto con l'anima generica, ma una foto in cui l'anima propria di ogni persona emerge dal proprio io interiore: quello che viene fuori deriva da quello che hai dentro, dalle tue conoscenze e competenze che hai sviluppato e continuerai a sviluppare, da quello che vuoi comunicare, dalla tua sensibilità e da altri fattori individuali che influenzeranno le tue foto e che le porteranno ad essere diverse da quelle degli altri come ogni persona è diversa dalle altre. Scritto questo non sappiamo nulla di te e del tuo percorso fotografico, quindi diventa anche difficile darti suggerimenti mirati. |
|
|
inviato il 13 Marzo 2019 ore 14:40
" ...raramente leggo parole su come ottenere una foto con l'anima. Questa è la cosa che mi interessa di più: avete qualche suggerimento su come tirare fuori qualcosa di interessante da situazioni che apparentemente sembrano banali? " provo a risponderti in modo franco, ma non diretto a te come persona o fotografo: difficilmente si riesce a ottenere qualcosa di interessante o artistico se uno non ha un minimo di talento. Questo vale in tutti i campi, dallo sport, alla musica, alla fotografia. Ecco che come punto di inizio ci si concentra sul "mezzo" pensando che sia una scorciatoia per arrivare ad un "fine" che ci si propone, poi magari ci si accorge che non è sufficiente (e a volte nemmeno necessario) attrezzarsi oltre certi limiti, se manca "la testa e il cuore". Ciò non toglie che la tecnica sia necessaria, che la tecnologia aiuti, ma come usare "L'anima" ce lo insegnano solo la nostra testa, il talento e l'esperienza. |
Che cosa ne pensi di questo argomento?
Vuoi dire la tua? Per partecipare alla discussione iscriviti a JuzaPhoto, è semplice e gratuito!
Non solo: iscrivendoti potrai creare una tua pagina personale, pubblicare foto, ricevere commenti e sfruttare tutte le funzionalità di JuzaPhoto.
Con oltre 259000 iscritti, c'è spazio per tutti, dal principiante al professionista. |

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info) |