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Parlare di fotografia.


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user148740
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inviato il 21 Febbraio 2019 ore 23:15    

Ti avevo risposto arconudo ma rileggendo non mi piaceva.
Domani ti rispondo qualcosa di sensato o comunque ci provo MrGreen
In tutti i casi mi piace il tuo approccio al forum, lo trovo simile alle foto che fai, bello spigoloso.

avatarjunior
inviato il 22 Febbraio 2019 ore 2:17    

Seguo perchè la trovo un'idea piacevole.

avatarsenior
inviato il 22 Febbraio 2019 ore 11:53    

Filiberto, Arconudo:
"Le fotografie trasformano il presente in passato. Tutte le fotografie esprimono una relazione romantica con la realtà. Lo dice Susan Sontag, (New York, 16 gennaio 1933 – New York, 28 dicembre 2004) la celebre scrittrice e intellettuale americana che alla fotografia ha dedicato la sua riflessione, contenuta nel saggio uscito per Einaudi.

Scattare una fotografia è conferire valore a qualcosa, ma nello stesso tempo renderlo banale. La fotografia, dice Sontag, assolve questa doppia funzione: mitizza con la pretesa di immortalità ma al contempo crea un feticcio sottoposto alle leggi del tempo. La vita è un film, la morte è una fotografia, ha scritto in Il benefattore, il suo primo romanzo uscito nel 1965.

La fotografia trasforma il mondo stesso in un grande museo senza pareti, fatto di sole immagini da apprezzare dal punto di vista estetico. E la fotografia trasforma così il mondo in un cimitero, lo fa registrando l'appena passato e mostrando ciò che è perduto per sempre.

Ecco un estratto dal saggio Sulla fotografia:

L'umanità si attarda nella grotta di Platone, continuando a dilettarsi, per abitudine secolare, di semplici immagini della verità. Ma esser stati educati dalle fotografie non è come esser stati educati da immagini più antiche e più artigianali: oggi sono molto più numerose le immagini che richiedono la nostra attenzione; l'inventario è cominciato nel 1839 e da allora è stato fotografato quasi tutto, o almeno così pare; questa insaziabilità dell'occhio fotografico modifica le condizioni di prigionia in quella grotta che è il nostro mondo; insegnandoci un nuovo codice visivo, le fotografie alterano e ampliano le nostre nozioni di ciò che val la pena guardare e di ciò che abbiamo il diritto di osservare; la conseguenza più grandiosa della fotografia è che ci dà la sensazione di poter avere in testa il mondo intero, come antologia di immagini; nelle fotografie l'immagine è anche un oggetto, leggero, poco costoso, facile da portarsi appresso, da accumulare, da conservare. Le fotografie sono forse i più misteriosi tra gli oggetti che formano, dandogli spessore, quell'ambiente che noi definiamo moderno. Esse sono in realtà esperienza catturata, e la macchina fotografica è l'arma ideale di una consapevolezza di tipo acquisitivo. Fotografare significa infatti appropriarsi della cosa che si fotografa. Significa stabilire con il mondo una relazione particolare che dà una sensazione di conoscenza, e quindi di potere".

Il libro.
Susan Sontag, Sulla fotografia (Einaudi)
Sempre corretto citare le fonti....

Penso che sia una lettura vecchia e orribile della fotografia.

Per me la Fotografia (la maiuscola non e' casuale) e' pura arte e paragonare l'arte ad un cimitero mi sembra non capire un c. dell'arte. (e della fotografia)



user39791
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inviato il 22 Febbraio 2019 ore 12:17    

Io lo ritengo un saggio molto importante, contiene molti punti di riflessione sui quali si può essere o meno d'accordo.

avatarsenior
inviato il 22 Febbraio 2019 ore 12:30    

Ma no !!! sono su una posizione diametralmente opposta..fotografare uguale sensazione di conoscenza e quindi di potere... assurdo! Attento che ti rubo l'anima se ti fotografo! Tranquillo che in gioco metto la mia non la tua anima fifone! :)) Non nego che il saggio possa esser urile ad argomentare la fotografia, ma quella con la f minuscola e ciò non è dato dal genere praticato...

user39791
avatar
inviato il 22 Febbraio 2019 ore 12:36    

www.juzaphoto.com/topic2.php?l=it&t=3089763&show=last#17079881

Se ti interessa stiamo continuando qua.

avatarsenior
inviato il 23 Febbraio 2019 ore 21:09    

Mi manca il contesto. Non capisco la portata della accezione negativa che traspare nel saggio della Sontag in riferimento alla fotografia.
Sono per esempio d'accordo sul fatto che la fotografia è uno strumento in grado di far risaltare ciò che è perduto. Per me però questo è un risvolto positivo. Amo riguardare immagini di tempi ormai remoti. Non è la fotografia che trasforma il mondo in un cimitero, ma è l'essenza stessa del mondo ad esserlo.

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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