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inviato il 10 Febbraio 2019 ore 19:48
Credo che a livello di UE si stiano facendo dei passi avanti anche per tassare l'e-commerce nel paese dove vengono fatturati i guadagni. |
user158139
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inviato il 10 Febbraio 2019 ore 21:53
L'infrastruttura fisica era originariamente proprietà di tre soggetti distinti: l'Azienda di Stato per i Servizi Telefonici (ASST), che faceva parte delle Poste e possedeva i cavi interurbani, la SIP, che era una S.p.A. controllata dallo Stato tramite l'IRI (Istituto per la Ricostruzione Industriale, uno dei tre enti delle cosiddette Partecipazioni Statali, insieme con EFIM ed ENI) e possedeva le reti urbane, e infine l'Italcable, anch'essa parte del gruppo IRI, che possedeva quote dei cavi telefonici internazionali, soprattutto telefonici. Un paio di curiosità: la SIP si chiamava così perché originariamente era la Società Idroelettrica Piemontese e la Italcable si doveva pronunciare alla spagnola, perché fu costituita per agevolare le comunicazioni tra l'Italia e gli emigrati italiani in Argentina. Le società e le reti furono unificate in Telecom Italia (ora TIM) prima della privatizzazione. Lo stesso è successo negli altri paesi europei: ovunque le reti telefoniche erano originariamente pubbliche e sono state privatizzate negli anni '80 e '90 del secolo scorso. Il modello di business in caso di reti pubbliche o private è molto diverso, in termini di redditività, investimenti, struttura finanziaria degli operatori, e c'è chi sostiene che il modello rete pubblica/gestione privata sia quello che garantisce al contempo la maggiore concorrenza tra gestori, la migliore manutenzione dell'infrastruttura e il suo migliore adeguamento nel tempo. Paolo, sulla diatriba tra MS e UE dovresti andare avanti fino almeno al 2016, così ti fai un'idea più chiara. Visto che sostieni di muoverti bene nel web, lascio a te il piacere di documentarti. |
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inviato il 10 Febbraio 2019 ore 22:11
Oh! McBrandon, vedi che si riesce ad argomentare? Tutto il discorso è nato da riflessioni su Internet, che è uno strumento molto potente, ma proprio per questo è soggetto a distorsioni da parte di gruppi che fatturano più del PIL di diversi Stati... solo questo sostenevo..poi è entrato qualcuno con la dimostrata maleducazione ed ignoranza, e la discussione è degenerata, ritengo non per colpa mia... quello che dici adesso è condivisibile, c'è ancora molto da fare , e ribadisco che su Internet i dati ed i comportamenti degli utenti ( acquisti, ricerche, preferenze etc. ) sono merce di scambio, cioè: Privacy un cavolo!!!. Potrei cercare di spiegare a qualcuno che le multe definitive appioppate a Microsoft dalla UE gli fanno il solletico, considerando il fatturato, come citato poco sopra.. ma a che servirebbe? Si rimane della propria opinione ognuno, e lo capisco, quello che mi da fastidio è la supponenza e la pretesa di essere più intelligenti e svegli del prossimo. |
user158139
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inviato il 10 Febbraio 2019 ore 22:24
Paoluccio, non ti far venire il sangue acido, dai. “ su Internet i dati ed i comportamenti degli utenti ( acquisti, ricerche, preferenze etc. ) sono merce di scambio „ Ce l'hai una carta fedeltà di una catena di supermercati? Beh, più di vent'anni fa ho seguito un progetto di profilazione della clientela di una catena che oggi ha cambiato proprietà e nome, ed eravamo in grado di capire che il sig. Pinco Pallino comprava la mozzarella ma lo faceva in un negozio diverso dal supermercato, così potevamo proporre uno sconto personalizzato per indurlo a cambiare idea. Perlo della metà degli anni '90, quando gli utenti internet erano una minoranza della popolazione. Le multe possono essere più o meno rilevanti, mentre l'imposizione di condizioni o altre limitazioni è spesso una bella gatta da pelare, come nel caso di Google. Però come al solito tu semplifichi, semplifichi. E non capisci, ovviamente. |
user90373
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inviato il 10 Febbraio 2019 ore 22:31
@ Boustrophedon “ Ce l'hai una carta fedeltà di una catena di supermercati? Beh, più di vent'anni fa ho seguito un progetto di profilazione della clientela di una catena che oggi ha cambiato proprietà e nome, ed eravamo in grado di capire che il sig. Pinco Pallino comprava la mozzarella ma lo faceva in un negozio diverso dal supermercato, così potevamo proporre uno sconto personalizzato per indurlo a cambiare idea. Perlo della metà degli anni '90, quando gli utenti internet erano una minoranza della popolazione. „ Siamo alle solite, si tira in ballo quel che è stato per giustificare le nefandezze del presente. Così è difficile immaginare un futuro migliore del passato. |
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inviato il 10 Febbraio 2019 ore 22:33
Eh Boustrophedon, forse tu non capisci che gli altri capiscono più di quello che tu pensi, e soprattutto hanno già capito da tempo che su Internet, ma non solo, ci stanno aspetti positivi e negativi, bisognerebbe valutarli tutti. |
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inviato il 10 Febbraio 2019 ore 22:34
Ettore, non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire... |
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inviato il 10 Febbraio 2019 ore 22:39
Chiamatemi vigile del fuoco se volete ( ), ma anziché continuare ad insultarvi - non ci guadagna nessuno di voi due - provate a parlarne normalmente e a capirvi. Lo scrivo, perché credo che possiate portare entrambi delle buone argomentazioni e perché talvolta le persone (ed qualche volta è capitato anche a me) alle volte equivocano o si capiscono male e talvolta ci sono pure dei fraintendimenti. |
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inviato il 10 Febbraio 2019 ore 22:44
Per quanto riguarda la privacy in teoria nel mondo moderno ce n'è davvero poca... con i cellulari sanno esattamente dove ti trovi, quali sono le tue amicizie, quante volte li contatti i tuoi amici; tramite le varie carte bancomat o di credito sanno quanti acquisti fai, dove, da chi e quando; le carte dei supermercati se da un lato ti possono fornire anche sconti sondano comunque i tuoi acquisti (come ha scritto giustamente Boustrophedon)... non parliamo poi di Facebook ed altri socialnetwork tramite i quali, ad esempio, gli addetti alle risorse umane guardano i profili per effettuare scelte per i curriculum... Privacy di fatto ce n'è veramente poca, seppur qualche tutela legata al garante della privacy ci sarebbe (o almeno dovrebbe esserci). |
user158139
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inviato il 10 Febbraio 2019 ore 22:50
McBrandon, la questione non è essere o meno d'accordo, anche perché spesso non sono d'accordo nemmeno con me stesso. Si tratta di elaborare un punto di vista significativo, senza ricorrere a frasi fatte. Se una persona utilizza espressioni come "poteri forti", intuisco che faccia fatica ad elaborare una visione della realtà che non sia una eccessiva semplificazione di situazioni molto complesse e sfaccettate. Visto che mi intendo di finanza, racconto spesso questo paradosso. Gran parte delle speculazioni finanziarie vengono effettuate dagli hedge fund e dai fondi di private equity, che di solito sono considerati squali assetati di sangue. Sai però chi sono i principali investitori in questi fondi? I fondi pensione dei lavoratori. In altri termini, quanto più guadagnano, tanto più ne beneficiano i pensionati, attuali e futuri. La realtà è complessa. Approcciarla semplificando significa sbattere presto contro un muro. |
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inviato il 10 Febbraio 2019 ore 22:53
McBrandon...io non ho insultato nessuno, è successo il contrario, e cercavo comunque di argomentare...infine per me si può chiudere qui, è un argomento interessante, ma non da passarci una serata, abbiamo punti di vista diversi, è normale. Saluti Paolo |
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inviato il 10 Febbraio 2019 ore 22:53
Il problema è che a certi servizi non si può rinunciare (ed internet è una di questi), si possono solo fare leggi per regolamentare certe aziende (usando anche multe più salate se necessario) ed iniziare ad usare più consapevolmente ed in maniera più ottimale altri strumenti o siti che raccolgono dati che potenzialmente potrebbero violare la nostra privacy. |
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inviato il 10 Febbraio 2019 ore 23:03
Bisognerebbe capire cosa si intende per poteri forti, quando si accenna a ciò io faccio sempre un po' di fatica a capire bene le cose, anche perché è esso stesso un argomento complesso: se per poteri forti intendiamo alcune lobby che cercano di influenzare l'opinione pubblica (come fanno poi anche i giornali che inevitabilmente, da un lato o dall'altro, saranno sempre di parte o come tentano di fare anche gli intellettuali) qualcosa di vero forse c'è, ma fortunatemente molte persone sono in grado di ragionare con la propria testa. “ Visto che mi intendo di finanza, racconto spesso questo paradosso. Gran parte delle speculazioni finanziarie vengono effettuate dagli hedge fund e dai fondi di private equity, che di solito sono considerati squali assetati di sangue. Sai però chi sono i principali investitori in questi fondi? I fondi pensione dei lavoratori. In altri termini, quanto più guadagnano, tanto più ne beneficiano i pensionati, attuali e futuri. „ Una cosa che in molti sanno (ed io non sapevo)... forse nemmeno i pensionati stessi che in ambito economico ne capiscono poco se non nulla. EDIT: Comunque sia io non sono un cospirazionista (lo scrivo a scanso di equivoci), prima di farmi un'idea voglio avere prove concrete. |
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inviato il 11 Febbraio 2019 ore 9:02
e, come sempre, esistono piu' livelli di discussione. Si discute di massimi sistemi, scendendo fino al caso particolare. Anche una ferrovia, un acquedotto o una autostrada presentano (in piccolo ed in locale) le stesse caratteristiche di una infrastruttura come quella di Internet. A mio avviso, visti i danni e come ha mal funzionato la privatizzazione di ferrovie, acquedotti, autostrade, credo che demandare tutta la gestione di una rete informatica globale ad un ente esterno e straniero come accade ora, sia quanto meno un azzardo economico (oltre che una follia sociale vera e propria). Al momento esistono importanti fratture spazio temporali nell'universo Internet. Per esempio se vado in Cina, intere zolle dello spazio Internet occidentale non sono raggiungibili. Questo per ragioni politiche. Chi e' stato in Cina, ma anche nel nord del Giappone, sa che deve attrezzarsi con strumenti di comunicazione "graditi" al paese ospite. Pena il non poter comunicare con casa. E' evidente a chi commercia abitualmente con l'oriente che esiste un "muro" virtuale che separa le due aree. Il muro divide ed impedisce che un occidentale possa conoscere prezzi e persone orientali, e viceversa. Tutta la comunicazione personale puo' passare soltanto attraverso canali prestabiliti. Una sorta di setaccio in grado di tenere traccia e controllo del traffico. Certamente questi non sono poteri forti.. Sono semplicemente "il potere". |
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