user109536
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inviato il 07 Gennaio 2019 ore 16:33
Un tempo esistevano le pellicole infrarosso e adesso ? |
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inviato il 08 Gennaio 2019 ore 2:09
:Si deve rimuovere il filtro ir dal sensore per evitare il taglio su quelle frequenze. Sembra che i risultati siano migliori con sensori ccd, restano più nitidi dei cmos. Successivamente si montano dei filtri sull'obiettivo per determinare la lunghezza d'onda. Con alcune reflex basta addirittura il filtro sull'obiettivo e allungare di molto i tempi di esposizione, ma solo con reflex con filtro ir 'poco aggressivo'. Credo che qualche esperto di astrofotografia ti possa aiutare meglio, è il loro campo |
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inviato il 08 Gennaio 2019 ore 2:48
fai una ricerca nel forum, ci sono molte discussioni in merito... che ti possono dare parecchie informazioni in più di una semplice risposta come questa ;) |
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inviato il 08 Gennaio 2019 ore 18:47
Ti interessa scattare con pellicola o chiedi come si può fare in digitale? La domanda non è molto chiara. Le pellicole per infrarosso in B&N se ti interessano esistono ancora; io uso molto spesso la Rollei Infrared. |
user23063
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inviato il 08 Gennaio 2019 ore 19:52
In digitale in genere si finisce a dedicare un corpo alla modifica del filtro anti IR del sensore, con uno di tipo diverso, che, alternativamente - taglia le frequenze d'onda ad una certa lunghezza quindi eliminando più o meno luce visibile - fa passare tutto Terza strada nessuna modifica, ma scelta di un corpo che usa un sensore su cui le frequenze infrarosso non sono filtrate in modo sostanziale, e uso di adeguato filtro IR davanti all'obiettivo, in genere da 720nm o 830nm. Svantaggio: tempi di scatto allungati di diversi stop. La prima strada, se il filtro taglia le lunghezze oltre i 720nm, porta a foto in bianco e nero, dai 590nm genera quel che viene comunemente definito false colour. Il vantaggio di questa soluzione è l'utilizzo della macchina con tempi riconducibili a quelli usati con una normale macchina, grossomodo, a parte forse filtri intensi, dai 820nm in su, che comportano la perdita di un paio di stop circa. La seconda strada richiede comunque l'uso di un filtro davanti all'obiettivo, a seconda del risultato che si vuole ottenere (es. Filtro 720nm per riportarsi alla condizione come al punto 1 con sensore modificato a 720nm, o filtro visibile + h-alpha per foto astronomiche, ecc...). |
user109536
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inviato il 09 Gennaio 2019 ore 16:34
La mia era una domanda generale sul tema. Grazie per le risposte, vedrò se mi vale la pena intraprendere qualcosa. |
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